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27 marzo 2013

What's my name? Mark Chapman!

Ho letto solo stasera questo tweet di Yoko Ono della scorsa settimana. In supporto, immagino, alla campagna del Presidente Obama sulla limitazione della vendita delle armi.
Inaspettato è riemerso in me il ricordo di un discorso, quasi un grido, fatto da Bono durante il concerto di Torino del luglio 2001. Un discorso fatto durante la canzone Bullet the blue sky.
Uno stralcio, preso dal testo che mi scrissi dodici anni fa, errori di comprensione inclusi:

Hey John Lennon war is over,
we don't need your help
America is making a war on itself
War is over, we don't need your help
America is making a war on itself
676 thousands will go down
with the bullets, in the streets
of America in the next 20 years, 20 years, 20 years
John Lennon, you're the first.

E poi quella rabbia finale, quel gridare ossessivamente il nome di Mark Chapman. Da allora quel grido di Bono è qui, dentro la mia testa, o forse è parte di me.
Di seguito potrete vedere il video col discorso di Bono (dal min. 5'58"). Immagini prese dal vcd che fu creato all'epoca, quando i newsgroup esistevano e si rendevano utili, e in qualche caso indispensabili.

09 marzo 2012

25 anni

Nozze d'argento per The Joshua Tree, pubblicato il 9 marzo 1987.

18 novembre 2011

AB


L'impressione dei primi venti secondi di ascolto me la ricorderò per sempre: un brivido freddo lungo la schiena ed il timore che al mio nuovissimo impianto Technics fosse successo qualcosa, le casse distorcevano il suono, e non mi pareva possibile.
Poi mi accorsi che no, iniziava proprio così, la musica era proprio registrata così. Ma che album avevano fatto questi?
Lo comprai per Until. Per il resto non ne sapevo nulla. Solo che Until era, è la n° 4. E già tra EBTTRT e One fui sopraffatto dalla gioia. E quando arrivai a The Fly, MW e a UV ero già in orbita. E con Acrobat e LIB conclusi in qualche nuovo anfratto della mia mente e del mio cuore l'ennesimo viaggio che questi quattro dublinesi mi avevano già fatto fare molte altre volte.
L'uomo e l'amore espressi in tante forme e con tante sfumature, coi loro punti di forza e con le loro più numerose debolezze.
20 anni dall'uscita di Achtung Baby. E io, che all'epoca corsi a comprarmi il mio secondo cd di sempre, che mi sa che non comprerò la stronz edition rimasterizzata. Almeno la cialtronaggine è restata la stessa.


31 luglio 2011

e chiusero il 360° Tour con 40

Ma della chiusura del 360° Tour con "40" ne vogliamo parlare?
Due righe, o solo due parole, su.



Che poi a voler proprio sottolineare dell'altro uno direbbe che nei 111 concerti del Tour hanno suonato Bad solo 14 volte. E due di queste le ho ascoltate. Non male direi.

10 giugno 2011

Europride Roma, arrivo!

Giusto per dire che domani me ne vado a Roma all'Europride. Ci vediamo tra piazzale dei Cinquecento e il Circo Massimo, insieme agli amici cialtroni che ho e che passeggeranno attendendo spasmodicamente il momento clou: il mio passaggio dal Colosseo e la mia voglia di fare foto ad ogni suo arco.
Cosa pensavate, che il clou fosse Lady Gaga? Io cammino con gli U2ers doc.

21 maggio 2011

antipatie

Ho degli amici che pubblicano, sul loro profilo di fb ma forse anche da qualche altra parte, la foto del loro biglietto dei concerti di Milano del 20 (poi spostato al 22) e 21 maggio 1992! L'arrivo della ZooTv in Italia.
Tutto ciò non è bello. Tutto ciò non è simpatico.

22 febbraio 2011

come lungo

È che avevo già aperto la strada (momento di autocitazione).
Conoscete forse qualcuno che per farvi gli auguri per il 40esimo compleanno vi chiama al cellulare e attacca con un: "come lungo cantare questa canzone... come lungo cantare questa canzone... come lungo... come lungo... come lungo... come lungo A cantare questa canzone...".
No? Lui da stasera sì.

21 febbraio 2011

la memoria che non c'è più

La mia memoria sta diventando fallace. E la cosa non mi piace.
(Toh, senza volerlo ho fatto la rima).
Negli ultimi anni, son sicuro che sono andato avanti per anni a crederlo, ho sempre pensato che la canzone del concerto di Sydney del 27 novembre 1993 dello Zoo TV Tour che è assente dal Vhs e dal successivo Dvd ufficiali fosse Ultraviolet.
Sto parlando della canzone che, come dice la leggenda, vide una ragazza danzare con Bono sul palco, ma che poi venne tolta da tutte le registrazioni perché lei risultò essere minorenne e i genitori rifiutarono di firmare la liberatoria, bla bla bla.
Poi l'altro giorno un'illuminazione. Io, seppure a metà della trasmissione sull'allora Videomusic, sempre sia lodata, iniziai a registrare il concerto. E Ultraviolet, come vidi nel luglio precedente a Bologna, era quasi in fondo alla scaletta. Eppure, ripassando a mente la mia videocassetta, sapevo che loro non l'avevano cantata. Incuriosito dal fatto che forse l'avevano fatta nella prima parte, quella da me non registrata, ho consultato la bibbia.
E invece mi ritrovo a fare un'ulteriore ricerca. La scaletta del 27 novembre non è scritta perché essere, dice, uguale a quella del 12 novembre al Cricket Ground di Melbourne. Che già, vero, non gli davo due citti al Cricket Ground, e invece ho scoperto che è una roba da 110.000 posti. A parte questa imprescindibile precisazione, leggo la scaletta: dov'è Ultraviolet? La rileggo: dov'è Ultraviolet?
Presente quando ci aspettiamo una cosa e fino a quando non si verifica continuiamo ad attenderla? Ecco, immaginatevi che io sia andato, per un paio di minuti abbondanti, in loop e che abbia cercato sto cavolo di Ultraviolet nella scaletta del concerto sul prato del cricket.
Poi un dubbio. Leggo la recensione. Alla terza lettura (sigh!!!) si svela l'arcano: la canzone dove Bono fece ballare la stronza fu TTTYAATW (per i non U2ers Trying To Throw Your Arms Around The World).
E così mi è caduto uno dei miti della mia vita: la memoria per le cose importanti.

Quei concerti si concludevano con Love Is Blindness. Non c'entra nulla col post, solo che ai versi
Love is drowning
in a deep well
all the secrets
and no one to tell
take the money
honey
blindness

non capisco più se io debba morire o stia semplicemente in un'altra dimensione. Magari con una ritrovata memoria. Enjoy LIB, video tratto proprio dal concerto di Sydney.


25 dicembre 2010

toh, passavo da Grafton st.

Pure agli artisti di strada va a togliere il loro palcoscenico, ma in fin dei conti è bello che lo accolgano e lo lascino cantare insieme a loro. E poi, anche per questo ci piace.


13 novembre 2010

A singing bird in an open cage, who will only fly for freedom

Il verso della canzone Walk On, dedicata dagli U2 ad Aung San Suu Kyi e scritta nel 2000, poneva l'attenzione su un fatto: all'epoca il premio Nobel per la Pace 1991 era sì agli arresti domiciliari ma avrebbe potuto lasciare il paese; solo non vi avrebbe potuto più fare ritorno.
Oggi è stata liberata dagli arresti domiciliari. Anni senza poter vedere i figli, e senza poter essere a fianco del marito quando morì. Please, stand by ci disse anni fa. We did Aung.


02 novembre 2010

canzone del mese - ottobre 2010

È stata definita la migliore versione live da 17 anni a questa parte. Esserci stato farà parte dei ricordi indelebili della vita.
Roma, 8 ottobre 2010, Stadio Olimpico. La canzone U2ica per eccellenza, Bad.


12 ottobre 2010

I reached out for the one I tried to destroy

Cerca di toccarlo, consapevole che non ci riuscirà mai.


11 ottobre 2010

se lo dice Lele

La Bad più bella degli ultimi 17 anni. Non lo dico io, lo dice Lele. Cioè l'unico U2ers che potrebbe battere i 4 dublinesi, messi insieme, per cialtronaggine.
In pratica dallo Zoo Tv. E pensare che ritenevo quella di Torino 2001 una interpretazione molto sentita.
Comunque sì, concordo.

10 ottobre 2010

La volta che Roma fece smettere gli U2 di suonare

Si era giunti al classico momento del discorso di Bono, che mai una volta che ci rinunci. Ma quello inizia a rimembrare il concerto del 1987, che mi parve un po' strano anche se ero contento che Laragazzablu c'era sia allora che venerdì sera.
Poi presenta gli altri membri e ringrazia tutti per la pazienza che abbiamo con lui.
Prego.
E iniziano I Still Haven't Found What I'm Looking For.
E dagli spalti tiran su dei cartelli colorati e tutto d'un tratto compare una mega bandiera irlandese sulla curva sud, una mega scritta rossa ONE su sfondo bianco sulla tribuna tevere, e una mega bandiera italiana sulla curva nord.
E loro che lì per lì non se ne accorgono.
E poi Edge ha un'incertezza.
E Bono smette di cantare.
E Edge, Adam e Larry di suonare (salvo la grancassa, ma si vede che la gamba di Larry è autonoma).
E il pubblico continua a cantare e a godersi la visione.
E poi Bono, per riprendere le fila del discorso, se ne viene fuori con un Viva Italia.
E riprendono a suonare e a cantare.

Il video è brutto e parziale, ed ha un audio veramente pessimo. L'ho fatto col catorcio. E l'ho fatto col cuore. Portate pazienza anche con me.



E poi iniziarono Bad. E poco dopo mi chiesi che cazzo stessi facendo che non si può restare lì fermi impalati mentre suonano Bad.


concerti degni di Roma (aka e hanno fatto Bad)

Ho imparato l'altro giorno che stingray significa razza. Il ritorno della chitarra a forma di razza è quindi il corretto titolo dell'intro. Bah.
Questi qui iniziano sempre un concerto in modo degno. Il rischio è quando il livello deve cambiare: a volte non riescono a salire. A volte ti portano a volare insieme a loro.
E Mysterious Ways non è andata proprio benissimo. E dopo addirittura mi hanno cannato Until. Presente quell'immensa Until che da più di un anno portano in tour? Ecco, Edge non mi pareva avesse iniziato bene, poi Bono ha pensato di metterci del suo entrando come un elefante in una cristalleria saltando strofa e pure tempo di rientro. Una cosa che mi ha però lasciato stupefatto in quel momento sono stati i giochi di luce, modificati in maniera incredibilmente bella.
Dopo è partito un ricordo sul concerto di Roma nel 1987. E tutti noi abbiamo pensato a Laragazzablu, l'unica che fu presente al Flaminio e l'unica che non era lì con noi visto che si era intrufolata sul lato Adam per andare molto più avanti, fin quasi alle transenne.
E hanno iniziato I Still Havent't Found. E la sorpresa del pubblico sugli spalti. E loro che per qualche secondo non si capacitavano.
E subito dopo hanno fatto Bad.
A quel punto che vuoi chiedere? Su 22 concerti di questa leg europea era la seconda volta.
Il fatto è che non la hanno semplicemente suonata, tenetevi 5 minuti e finita lì. L'hanno trascinata, hanno messo dentro uno snippet di All I Want Is You, e l'hanno ripresa con Bono che ha fatto Wide Awake per la terza volta.
Poi da incontentabili quali siamo abbiamo iniziato a pensare che alla fine ci sarebbe stata bene Ultraviolet. Che mica sempre a questo giro l'hanno fatta. Che sì, Hold Me è anche bellina ma mica vorrai paragonarla ad Ultraviolet. Scende il microfono a cerchio con le lucine e... ti attaccano Hold Me. Ecchecavolo!
Poche certezze nella vita: una delle migliori scalette mai ascoltate, certe esperienze vissute con la compagnia giusta esaltano, Bad.

gli U2ers e il rilascio delle interviste

Sei un fan degli U2 (indicando con la mano il simbolo sulla maglietta)?
Perché?
Cosa differenzia i fans degli U2 da quelli degli altri gruppi?
Come vedi l'impegno sociale e politico di Bono?
Ma preferisci il Bono cantante o il Bono politico?

Queste grosso modo le domande che una troupe del TG3 (credo del Lazio e non nazionale) ha fatto a Bonus, a Laragazzablu e a me.
Che poi, manco me ero accorto fosse una troupe televisiva. Pensavo che Bonus fosse stato avvicinato da qualche intervistatore, imbonitore di qualche associazione, fondazione, che fuori dall'Olimpico imperversavano bellamente. Ho girato la testa solo quando ho sentito che c'era pure Laragazzablu a rispondere. Beh, devo dire che scegliersi una TUF Sister del genere è stata una delle scelte più azzeccate nella mia vita, nessuna incertezza, risposte intelligenti (per quanto lo consentissero le domande), impressionante rispetto del ritmo televisivo.
Osservavo rapito e pure contento. Poi ha volto lo sguardo, e soprattutto il microfono, su di me.

08 ottobre 2010

SF on tour - Roman Leg

Tappa romana per il 360° Tour e di conseguenza mio viaggio nella capitale.
Nel corso di una recente telefonata avevo chiesto ad un mio interlocutore capitolino se conoscesse un tappezziere all'ingrosso. Al "per stendere un tappeto rosso al mio arrivo" è seguita sì una risata ma anche una piccola, breve pausa molto significativa per il fatto di essere stata silenziosissima. È più forte di me, esagero in simpatia che alla fine sono il primo ad esserne infastidito.
Coscienziosamente però mi son ben guardato dal dirlo a chi poi mi verrà a prendere.

Sul concerto sarò conciso: la set list NON sarà quella definitiva, e temo manco ci si avvicinerà. Spero solo desistano con le never played before: sì, bravi, ci mettete tanta buona volontà, tutto quello che volete, ma tanto di Acrobat vi siete scordati pure di averla scritta.

Dice ci sarà pure l'Unforgettable SacherTime. Se ho ben capito verrà tenuto in quel di Montesacro, peccato non al via Nomentana angolo Montesacro (cit.). O sarà al Tufello? Bufalotta? Mah, Roma è sempre splendida, certo che la sua toponomastica...

27 settembre 2010

deve essere stato l'oggetto

Ho inviato mail aventi il seguente oggetto "la volta che Roma parrà Dublino".
Oh, in men che non si dica ho ricevuto risposte.

02 settembre 2010

canzone del mese - agosto 2010

Mese del concerto di Torino. Pesco chiaramente da lì; nessun dubbio fin da dicembre scorso, da quando cioè acquistai i biglietti.
Il loro essere cialtroni all'ennesima potenza. Un'intro al concerto finalmente degna del loro carattere.
U2, live from Stadio Olimpico - Torino, Return Of Stingray Guitar.


11 agosto 2010

Until vale l'ammortamento di The Claw

Programmare l'arrivo allo stadio a più di due ore dall'apertura dei cancelli per non trovare nessuna ressa, e pazienza se toccheranno i posti in fondo al prato, e vedere invece una fila chilometrica, aperta in più punti agli inserimenti dei furbetti della situazione, è stato quasi uno shock. Quando il disastroso servizio di sicurezza ha deciso di limitare l'attraversamento della fila (sì, la fila di fatto bloccava alcuni attraversamenti della piazza d'Armi) da parte di gente che doveva andare dall'altra parte dello stadio, ecco che nel giro di mezz'ora sono riusciti a smaltire qualche migliaio di persone.
Gli spettatori del prato erano in buona parte concentrati ancora lì fuori, perché una volta dentro pensavo di dover restare più indietro.
Non c'era la ressa, se non sotto il palco, e la temperatura mite ha certamente agevolato l'attesa. E l'età media degli U2ers, come nota anche chi viene per la prima volta, è alta. Un'impressione su tutte: era da Torino 2001 che non vedevo una Sunday Bloody Sunday così partecipata e sentita dal pubblico.
Come cinicamente dissi durante l'attesa sul prato, non hanno ancora terminato di ammortizzare The Claw. Quattro, cinque giorni per montare un mostro di palco, per due ore di spettacolo.
I cari cialtroni dublinesi erano discretamente in forma. E anche la scaletta, seppur non di certo quella definitiva, mi ha soddisfatto. La schiena di Bono credo abbia consigliato di farlo correre di meno, erano più statici sul palco e sulla passerella che non lo scorso anno. Ma alla fine, quando hanno suonato HMTMKMKM (bellina sì, ma fatta al posto dell'immensa Ultraviolet del 2009 mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca) ecco che Bono si sospendeva sul pubblico aggrappandosi al microfono. Oh imbecille che fai, che ti rompi!!
Hanno variato abbastanza la scenografia con le luci, migliorandola. Se poi si va a ben vedere non ci sono grandi cambiamenti nello spettacolo del 2009, magari non è un caso che il tour riporti ancora lo stesso nome. Però alla fine ne resto sempre incantato: fino a quando suoneranno Until in quel modo potranno riproporsi da qui fino alla fine del mondo.