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14 gennaio 2013

sempre più buona

Per oggi, 11esimo compleanno del nipote maggiore, avevo fatto, come mia consuetudine, una sacher. Stimolato da una mezza idea che mi frullava in testa da un paio di mesi, alla prima sacher preparata ho apportato un paio di varianti. Quella di provare nuovi ingredienti, inteso come qualità e alternarne le combinazioni, è una cosa che ho fatto da sempre. Quella invece di provare un parte della preparazione con una tecnica differente no, quasi mai.
La variante tecnica ha surclassato ogni mia più rosea aspettativa. Sempre più buona.

29 aprile 2012

la sacher ventilata

Vengo a sapere che il forno aveva pure il programma pasticceria. Ventilato sì ma col programma.
È stata, che io ricordi, la seconda sachertorte preparata interamente fuori dalla mia casetta. La prima, ricordano le cronache della prima repubblica, fu creata, con infinita meraviglia delle mie zie e di mia madre per la concessione della cucina a loro da sempre negata, a casa di mia nonna nei primi anni '90.
Insomma, la sfida della ventilazione era una cosa che non avevo ancora avuto occasione di affrontare. Per me una novità assoluta, viaggio ancora con un vecchio forno elettrico e so che, quando tirerà le cuoia, sarò costretto a reinventarmi.
Due cose su tutte: sì, la ventilazione fa quello che dice, distribuisce il calore per bene e infatti l'impasto si è lentamente alzato quasi fosse un disco perfettamente piatto. E no, per ora la ventilazione mi ha fatto toppare sui tempi di cottura ma soprattutto sulla giusta temperatura per una perfetta lievitazione.
Non ne sono restato soddisfatto ma nel giro di 20 minuti ne ho vista comunque svoltolare via sotto i miei occhi la prima metà.
Tanto c'era pure il secondo dolce. Il dessert è stato garantito.
I bucatini all'amatriciana erano notevoli. Pure l'orsetto di maiale ha riscosso un certo successo.

21 aprile 2012

quei 5 minuti che cambiano tutto

Avete presente quei momenti in cui con solo un abbozzo di idea nella testa si inizia comunque a fare qualcosa con entusiasmo? Ad es. a me succede spesso quando devo farmi venire delle idee per cucinare.
In un battibaleno, invece della triste schiacciata con prosciutto e fiordilatte che mi accingevo a preparare per cena, ho messo su una torta salata. Ho preso la pasta sfoglia che avevo nel frigo, verdurine surgelate, quel prosciutto, quel fiordilatte, altri formaggi e via a rimestare con uova, pan grattato, noce moscata. E in 10 minuti tutto era in forno.
Mi son messo a fare altro e son tornato in cucina poco fa a mettere a posto. Gli scarti delle verdure nell'umido, l'involucro della pasta sfoglia nella plastica... ma guarda bellina questa crostata che propongono quale buon utilizzo della pasta sfoglia, vediamo anche la seconda ricetta che sarà senz'altro una torta salata... una torta alla frutta... leggo meglio l'involucro: confezione di pasta frolla.
Ecco ora è ancora lì in forno, sta quasi per finire di cuocere. Nuove frontiere dell'alta cucina.
E poi di sale ce ne ho messo poco.

06 marzo 2012

la tassa sui cibi scadenti e il rischio inflazione

Sarà pure l'ennesimo mio delirio ma non vedete anche voi, anche solo a livello potenziale, un rischio inflazione sui prezzi dei cibi se venisse davvero introdotta una tassa sui cibi scadenti?
Che poi sarà curioso vedere come verranno definiti. Il junk food, i troiai, insomma sono cose che comunque sono vendute come alimentari, mica come oli esausti. Ah, la parola, questa sconosciuta. Se saranno tassati vedranno i loro prezzi aumentare. E, almeno sulla carta, diminuiranno le differenze coi cibi di qualità.
Se nelle intenzioni del legislatore ci può essere del buono, e cioè che così si invoglierà il consumatore a spendere quel poco di più per ottenere tanto di più in termini di qualità, com'è che non si fa anche la riprova del nove e si guarda la cosa anche dal altro lato?
Per quanto tempo un produttore di cibi di qualità accetterà che i suoi prodotti siano ad un prezzo solo di poco superiore al cibo spazzatura? Per quanto tempo accetterà di sottostare a disciplinari rigidi con regole sanitarie ferree senza farsi venire lo schiribizzo che in fondo è del tutto giustificato aumentare di quell'onesto 2 - 3 - 5% i suoi prezzi?

30 novembre 2011

per me la pasta è al ragù

È da quando sono piccolo che associo la pasta al ragù. Per me è sempre stato l'abbinamento più naturale da pensare, ancor di più della pasta col sugo di pomodoro. Ne ho mangiati di tutti i tipi, ho pure imparato a farlo nonostante debba ammettere che il sacher-ragù solo poche volte mi viene molto buono. Il ragù è però sempre stato presente nella cucina di mia madre, lì sempre a ribollire lentamente. Il colore, la consistenza, il saperlo valorizzare con la giusta spolverata di parmigiano, la
È questo il motivo per cui alla finale del campionato sughi che è in corso su friendfeed tra carbonara e ragù ho scelto il secondo, non per una questione di sapori ma proprio di storia personale.
Era la finale che sognavo fin dall'inizio, una volta visto il tabellone con gli abbinamenti del primo turno, che ha costretto il ragù, sia ben chiaro col mio voto, ad eliminare il pesto alla genovese. E sono molto contento che sul podio, seppur ancora da definire le posizioni, ci sia finita pure l'amatriciana.
Proprio il pesto e anche gli spaghetti allo scoglio, sono i miei due più grandi dispiaceri del campionato. Il primo perché ha dovuto soccombere subito, i secondi perché non sono arrivato in tempo a votare e la pasta alla norma ha vinto di un solo voto. Il mare si meritava un posto in fino in semifinale.
Solite questioni di piccolezze internettiane. Che vinca il migliore.

26 maggio 2011

la corruttela

In ufficio sanno come corrompermi.


Per la cronaca, ne ho mangiato solo uno. Gli altri tre sono stati divisi in 8 persone.

22 gennaio 2011

dieta alimentare

Questo è il secondo fine settimana in cui sto sperimentando un cambio nelle abitudini alimentari. Grazie a questo post di Vorreispiegarviohdio l'idea che potessi fare per la prima volta la focaccia di Recco mi è entrata in testa e lì dentro, nel vuoto spinto, ha continuato a rimbalzare conto le pareti interne della mia scatola cranica senza, finora, aver trovato una via di fuga.
Per cui al rito domenicale della bistecca a pranzo e della pizza a cena, ho aggiunto quello della focaccia del sabato.
Chiaramente non mi sono limitato a fare una piccola prova. Già dalla prima volta ne faccio una teglia grande intera. Ma in fin dei conti le possibilità di fare pasti sono svariate. Pranzo, merenda, cena, colazione, ogni occasione si presta.
Forse la cosa è nata più come una curiosità estemporanea ma, non avendo ancora raggiunto la piena soddisfazione da ridicolo perfezionista, ho deciso di continuare a farla anche in futuro. Oggi infatti nel fare la spesa ho preso due crescenze, vuoi mica mi venga lo schiribizzo infrasettimanale.

14 gennaio 2010

della crema non si butta una goccia

Neanche il tempo di realizzare che a breve c'era il compleanno del nipote grande e zacchete, ecco che ti viene subito chiesta una seconda torta. Già perché il nipote, ora neo-ottenne, fece quattro anni fa un abbonamento vitalizio alla sacher per il suo compleanno. Quindi una era già scontata, ma la vita riserva le solite sorprese, che quando dai una mano poi ti viene preso il braccio.
E se poi il cioccolato non piace a tutti i suoi amici? fa la sorella. Io in questi casi rispondo che non voglio salvare il mondo ma solo, nel mio piccolo, cercare di migliorarlo. Di risposte così ne ho date talmente tante che ormai ho perso di credibilità.
Non so quale logica mi abbia portato a decidere di fare quella seconda torta. Ricordo solo che mentre facevo la spesa ho visto le meringhe e poi pure la busta della cameo per la crema pasticcera. E, seppur evitando addirittura di toccare la confezione -sia mai che in casa mia entri una busta di quel genere-, ho iniziato a fare uno + uno = due, se poi ci metto quello fa tre, ecc...
Per cui è stata una due giorni da pasticcere pasticcione. Stamani mi sono pure alzato prima per fare la crema diplomatica o chantilly. Ma mica una crema qualunque. LA crema. Già all'assaggio della pasticcera mi sono guardato il dito per capire cosa mi avesse portato alla bocca, ma poi dopo l'aggiunta della panna...
Sarà che se faccio qualcosa dopo tanto tempo da essermi scordato il procedimento, ho il classico culo. Ma io una cosa così buona non ricordo di averla mai fatta. Nelle intenzioni serviva per guarnire la seconda torta. Ma ne è avanzata... vuoi mica che la butti.

02 dicembre 2009

e dopo mille volte sempre lì

Mi sono recentemente comprato il dvd de Il Pranzo di Babette. L'ennesima visione stasera me la sono goduta in lingua originale, giusto per non scordarmi che qui di problemi ce ne sono sempre e a livelli alti. Nel danese misto a un po' di francese mi ci sono ovviamente perso.
Eppure, dopo mille volte e nonostante il danese, certe sottili atmosfere mi travolgono sempre e comunque.
E arrivato alla fine del pranzo, a circa 2 minuti dall'inizio del video, all'ascolto di quella musica mi ritrovo sempre lì, a piangere e a commuovermi.
Come se fossi presente, come se veramente si potesse, potessi, riuscire a raggiungere certi livelli. Beh sì, raramente ma è successo che fossi io a sorseggiare, stravolto dalla stanchezza ed ebbro seppur per pochi istanti di soddisfazione, quel bicchiere di vino.


11 settembre 2009

let's sacher again

Certe volte sembra che me le chiami da solo.
Ieri mia madre mi chiede se per sabato le faccio una sacher. E' per un 30° anniversario di matrimonio, fa con sguardo teso al convincimento più assoluto.
Ora, ti pare che io stia lì a commuovermi? Tiro o non tiro fuori il peggio di me in questa occasione? Il pensiero va ad una delle indefinite, ed infinite, coppie di amici dei miei. Non mi importa chi siano, e nemmeno l'occasione, il no è a prescindere.
Stavolta però vengo sorpreso. Ma è per tua cugina L.
Toh, una delle mie preferite. Già a 30 anni di matrimonio? Me ne ricordo come fosse ieri di quel pranzo di nozze (io dei matrimoni ricordo immancabilmente la parte dove si sta con le gambe sotto ai tavoli). Potevi dirmelo prima che era per lei, cara mammina.
Ecco, ora è nel forno. E pensare che, pur non essendo stato nemmeno invitato, nel prendere gli ingredienti ho deciso che l'occasione valeva l'utilizzo della cioccolata di miglior resa anzi, l'ho pure terminata. Mi do del bravo e del buono da solo, vai.

27 agosto 2009

il peggio di me

C'è un'occasione in cui riesco a concentrare, non tanto nelle azioni ma soprattutto nei pensieri che formulo, il peggio di me. Quando qualcuno, invece di aspettare che gliela offro io, mi chiede di fargli una sacher ho dei pensieri talmente negativi su quella persona e sul mondo in generale da sovrastare qualsiasi altra cosa.
Poi ci sono le eccezioni.
Un paio d'ore fa è squillato il telefono e mi è parso di rivivere a distanza di anni un deja vù, questo. Allora era per i 4 anni, stavolta addirittura per i 3. Essere precoci va bene, ma adesso lo si è pure per chiedere la totta di ciccoato?
Il solito zio brontolone. Ora è lì nel forno che cuoce.

15 maggio 2009

compulsività culinarie

Nel giro di un'ora esatta ho preparato:
  • torta salata con ricotta, bietola, pomodori, asiago e caciocavallo
  • battuto per soffriggere
  • ragù (in realtà è ancora lì a fare blu blu blu...)
  • mondato un chilo di fragole
  • tagliato a pezzetti mezzo chilo delle suddette fragole, per condirle con zucchero, limone e passito
  • riposto in congelatore l'altro mezzo chilo di fragole per apposite torte fuori stagione
  • panna montata.
Bene, direi che la cena ce l'ho e pure qualcosa in più. Anche stavolta ce l'ho fatta: non morirò di fame.

27 febbraio 2009

(Do The) Evolution Sacher Time

Domani andrò a trovare Charles Robert Darwin; in questo periodo si trova a Roma per festeggiare i suoi 200 anni e quindi non potevo perdere l'occasione.
No, non sono impazzito, mica intendevo che lo vedrò di persona, solo che c'è la mostra al Palazzo delle Esposizioni. Saprò dirvi qualcosa.
Per l'evento è stato istituito l'Evolution Sacher Time. Infatti ho colto l'occasione per provare una variante inedita alla sacher: resisterà ai cambiamenti ambientali? Loro sapranno dirvi certamente qualcosa.
Inciso finale: a me Do the evolution non garba affatto, però ammetto che i Pearl Jam mi hanno facilitato non poco la scelta del titolo per il post.

29 settembre 2008

aperitivi

Il mio happy hour quotidiano consiste in un vasetto di yogurt. Sì, lo so da me che non è definibile come tale, ma questo fa parte del mio essere oltre ... (riempire i puntini a piacere).
Stasera una interessante variante: ho fatto casualmente cascare nel vasetto di yogurt alla pesca mezza confezione di questi cosi.
Una decisione affatto avventata ma bensì ben ponderata per un traguardo notevole.

20 luglio 2008

spazio ai vivi

Nell'impossibilità di regolare la vita quotidiana delle persone causa assenza di autentico ascolto da parte dei loro stessi credenti, ecco che c'è chi cerca di dare norme, morali ma non solo, sui due momenti limite: la nascita e la morte.
Norme per cose molto differenti e distanti tra loro ma che hanno un elemento in comune importante: togliere l'autodeterminazione alle persone. Nel caso della nascita è rivolto alle donne, mentre tutti ne sono coinvolti per la morte.
Ci sono in giro per internet commenti molto belli sulla vicenda di Eluana Englaro, di quelli che fanno pensare e pure crescere. Qui non leggerete un ampliamento di questi testi ma solo la mia opinione per l'evento che prima o poi mi toccherà.
Non voglio che mi si faccia nulla di terapeutico se non avrò la possibilità di decidere per me stesso; non voglio soprattutto che mi si attacchi a macchinari, sonde e cos'altro possa essere inventato di invasivo per il corpo per mantenere in essere uno stato dal quale non sarà possibile tornare indietro.
Nessuna morale, religiosa o altro che sia, può sostituirsi alla mia autodeterminazione. Chi parlerà al posto mio non starà esprimendo la mia morale, ma solo la propria, e comunque non può sostituirsi a me.
I miei familiari sono già a conoscenza di queste mie intenzioni. Scrivo questo post tante volte servisse, in assenza loro quindi e della loro difesa delle mie intenzioni. E non c'è da faticare a pensare come alcuni fanno, dopo un'annosa esperienza come quella di Eluana, che l'opinione possa essere cambiata: se mi andrà di farlo, se ne sentirò l'esigenza, basterà che scriva un altro post. Se non lo avrò fatto, l'opinione è e rimane questa.
Solo una persona potrebbe avere qualcosa da ridire. Gliene darei volentieri il permesso: il mio compagno. Quello però pubblicamente (e sottolineo il pubblicamente) e legittimamente riconosciuto. Hai visto mai possa servire per far tornare certe tematiche nell'agenda politica?
Altre disposizioni.
Donazione di tutto il donabile. Con la doverosa precisazione che qui si è omosessuali, e quindi chi farà il prelievo deve farlo con cognizione di causa, perché se il mio sangue per questa ragione non è, a seconda dei casi, a seconda degli ospedali, buono in tutta probabilità potrebbero non esserlo nemmeno i miei organi. Ad oggi che io sappia non soffro di nessuna patologia che potrebbe impedire qualsiasi donazione, ma ci sarebbe comunque da confrontarsi con la patologia di alcuni medici e/o burocrati.
Infine, cremazione. E, a Livorno è già possibile, dispersione delle ceneri in mare. Il motto della società della cremazione è spazio ai vivi. E' un motto di un'efficacia unica. E, caso strano, di una verità totalizzante. C'è chi si prepara il mausoleo quando è ancora in vita; brutta la società che celebra meglio i morti dei vivi.

25 maggio 2008

la piccola storia

Episodi apparentemente insignificanti ai più possono col tempo venire considerati come tappe storiche. La cosa ha valenza sia che si stia parlando della storia di una civiltà, di una nazione, o più semplicemente della storia di una persona.
Così, dopo circa 28-29 anni dall'inizio dell'avventura da pasticcere pasticcione, ecco che per la prima volta nella storia di casa sacher è mancato al momento del bisogno il lievito per dolci.
La storia in genere passa e ci pensiamo dopo. E' quando si riconosce al volo che si vede sotto un'altra luce. L'Italia a questo punto è proprio allo sfacelo.

19 aprile 2008

giudizi certi

Per la prima volta in vita mia -della serie "non si finisce mai d'imparare"- ho assaggiato il wasabi.
Quella piccola bustina con sopra scritto quel nome lì per lì non mi diceva niente. La stavo per confondere per una salsina qualsiasi. Poi in un istante ho fatto mente locale e mi sono reso conto che era una delle novità culinarie per me più desiderate. Finalmente! mi son detto.
Non ho fatto l'errore classico di molti che la prendono e se la scolano così com'è, sopra una pietanza oppure da sola direttamente in gola. Sapevo, perché quando so qualcosa tendo chissà perché a sottolinearlo, che andava disciolta; e così ho fatto. Dopo di ché è partito l'inzuppamento delle pietanze.
Sentenzio che trattasi di grandissima schifezza. Uno dei sapori peggiori mai arrivati a questo palato. Punto.

13 aprile 2008

io ho Annurca IV

Due giorni per preparare 3 torte, 1 dessert definitivo (ormai ho capito che l'errore ci sarà sempre quando sfiderò la sorte a chiamarlo così, ma stavolta l'errore è venuto a vantaggio della bontà), 1 torta salata.
Poi uno ha la fortuna di avere amici che arrivano prima e che ti danno una mano. Così, mentre mi metto a sgusciare quei gamberoni che non finivano più, la prima aiutante ha fatto una seconda torta salata. Ma poi c'è da guarnire la torta principale e preparare gli antipasti. E chi doveva arrivare prima, verso le 18, si presenta alle 19,30. No, scusa... e poi vuoi anche star lì a cianciare? al pezzo, immediatamente! Meno male che gli amici sono collaudati organizzatori di antipasti.
Ragazzi che problema la creazione dei fogliettini di cioccolata per guarnire la torta. L'amico F si inventa un taglio tattico verticale dal lato sottile della tavoletta-ona di cioccolato e così possiamo iniziare col tocco finale. Ma no aspetta, girala di qua, e un pochino di cioccolato di là... oh, ma deve andare in frigo non può rimanere qui fuori con questo caldo, muoviti! Ah sì scusa.
Ho ricevuto in regalo cose carine. Altre un po' particolari. Per dire, non è che sia inelegante, quando mai, ma certo che quel cappello serve più a future vergogne che ad altro ;-). Di cosa parlo, ma di questa foto qua. Ne esiste pure una versione più seria, quella da apprezzare. Il resto delle foto è in questo breve set: sia chiaro, io avrò anche fatto la parte più grossa (diciamo gli interni?) dell'opera d'arte ma così come la vedete è solo grazie all'opera paziente dell'amica C che la ha, nonostante i miei solleciti a fare veloce, decorata per bene sia con la panna montata sia colle scaglie di cioccolato.
Non per fare lo sborone, ma io da ieri posseggo un pezzo più unico che raro: Annurca IV, un'opera d'arte della photographa de noantri.

18 marzo 2008

udite udite

Non contento delle misere esperienze passate, con un solo vincitore che si palesò per reclamare la torta (peraltro non ancora prodotta), indico nuovamente il concorso "cogli l'attimo e vinci una sacher".
Vincitore sarà il 30.000esimo contatto del blog come da contatore di specialstat qui a fianco. In realtà il 30.000esimo contatto sarà chi vedrà il numero 29.999 quando aprirà la homepage del blog.
Dovendo, come consigliato, togliere il contatore di specialstat, origine di molti guai a chi si connette con una semplice dial-up, ho deciso comunque di arrivare a 30mila per il giochino più insulso ed inutile che abbia mai pensato (non è lo sbagliare una volta, è il reiterare ad essere il vero problema).
Quindi siate bravi. Fate arrivare al numerino magico il contatore che poi non infastidirò più. Fino alla prossima, ovviamente.
E se tante volte qualcuno avesse da suggerire un contatore che dia info anche sugli indirizzi IP dei contatti e, proprio per esagerare, preveda la possibilità di far partire il contatore dalla cifra desiderata, non esiti a dirmelo. Mi adeguerò all'istante.

11 marzo 2008

nostri patrimoni culturali

Presente la dieta mediterranea? Quella che per noi è definita quasi come la trita e ritrita dieta mediterranea ma di cui subito, se ci troviamo all'estero, ne sentiamo la mancanza.
Mica è roba di cucina. O quantomeno, non solo. E' cultura. Nel suo piccolo, poteva mancare l'autocelebrazione?, anche SF fa cultura. E voi che non lo sapevate: vergogna!
Insomma, la dieta sarà candidata a divenire patrimonio culturale dell'umanità. Quando dice che è tutto un magna magna... ora toccherà invece rivedere i modi di dire.