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02 novembre 2012

Oltre il cioccolato

Nel mio discettare su cosa mi poteva aver portato da Bruxelles, avevo scartato le banali ipotesi dei cioccolatini belgi, delle birre belghe e della statuina del Mannekenpis.
Ma l'amico mi ha sorpreso proprio perché ha saputo cogliermi impreparato su uno di questi punti.
Oltre il cioccolato, quanto meno quello di produzione umana.

22 aprile 2012

i consigli cioccolatieri #17

Quest'anno, per la prima volta da tempo immemore, non mi ero comprato nessun uovo di pasqua. Poi me ne hanno regalato uno, anzi due.

Il primo ad arrivare da parte dei miei che ne hanno fatta una scorta per i nipoti, quello che avrei comprato senza alcun dubbio visto ormai l'abbonamento sottoscritto anni fa, è quello fondente al 60% a marchio Solidal Coop. Aromatico, buon compromesso tra palato e portafoglio. Una certezza anche per le sorprese: delle cazzatine immonde prodotte da varie cooperative sparse per il mondo. Io le conservo, poi quando qualcuno di simpatico mi viene a trovare in genere gliele rifilo.

Il secondo ad arrivare è stato per opera dell'amico F e la sua degna compagna C, che da due anni si son messi in testa che sì mi devono regalare un uovo di cioccolato.
Fondentenero Novi al 72%. Una sorpresa, visto soprattutto il fatto che compro spesso le tavolette di cioccolato fondente Novi al 72%. Non ho capito se hanno variato la qualità del cacao o se nell'uovo di pasqua mettono insieme agli ingredienti classici qualche additivo per dare un gusto più pieno. Dico solo che un uovo di cioccolato così pieno di poesia non lo avevo ancora mangiato. Nella serie dei consigli cioccolatieri non ho mai usato una scala di valori ma solo espresso dei giudizi. Nel caso, quest'uovo ne occuperebbe finora senz'altro il gradino più alto.

11 febbraio 2011

choccolandia 2011

Son passato stasera in fretta e furia da Piazza Cavour ed ho guardato gli stand di Choccolandia. Forse è stato perché quando vado in bici mi tolgo gli occhiali, ma non ho visto grandi robe. Gli stand saranno stati in tutto una dozzina. Alcuni senza nessuna personalità.
Per fortuna almeno uno aveva le confezioni di dragees con svariati abbinamenti. Ecco, cari produttori cioccolatieri: volete che il qui presente SF si soffermi al vostro stand? Fatemi trovare una distesa di confezioni di dragees. Magari non vi compro nulla, ma di certo mi ci soffermerò volentieri a curiosare. Ne ho presi di cinque tipi. Pochi, forse.
Poi ho preso una bella bottiglia di liquore al cioccolato. E spero che lì dentro ci sia quello che mi hanno fatto assaggiare. Devo fare un regalo, facile che non saprò mai la risposta.
Mi sono infine pentito di non essermi soffermato allo stand dell'unico siciliano. Curioso che non c'era, almeno a prima (e fallace) vista, cioccolato. Ma forse quelle robine verdi che erano dietro al vetro contenevano dei veri pistacchi di Bronte. Magari ci ritorno.

29 settembre 2009

i consigli cioccolatieri #16

Torna la golosissima rubrica de I Consigli Cioccolatieri. Le temperature si sono abbassate di quel poco da permettere il ritorno delle degustazioni del sottoscritto (in realtà mai cessate del tutto, ma potrebbe suonare cafone sentir parlare di degustazioni leggendo di cioccolato colante sulle dita per le quali non resta che il destino di venir ciucciate a più non posso).
Ho assaggiato per voi questi 3 prodotti.
Chocoletti Lindt di cioccolato fondente al Frutto della passione e Arancio - Summer edition: la serie dei chocoletti mi era sconosciuta, solo durante una casuale spesa all'Ipercoop mi sono accorto di questa nuova (?) produzione Lindt. Pensavo addirittura fosse una tavoletta, invece per chocoletti si intendono i quadratini (di tavoletta di cioccolato) separati l'uno dagli altri. Alla collaudata accoppiata fondente - arancio qui si aggiunge nel ripieno anche il frutto della passione. Decisamente da provare; forse non può piacere ma qui il frutto della passione non copre gli altri sapori. Hanno sapientemente dosato gli ingredienti. Personalmente ho fatto anche la prova scioglimento dentro una tazzina di caffè: da provare pure così.
Chocoletti Lindt di cioccolato bianco alla Fragola e Rabarbaro - Summer edition: il link è lo stesso dei precedenti. Curioso che sul sito italiano non abbia trovato traccia della linea dei Chocoletti. La combinazione era potenzialmente a forte rischio nausea. Il ripieno invece cerca, per essere onesti riuscendovi solo in parte, di contrastare il gusto del cioccolato bianco. Decisamente consigliato per chi ama la fragola.
Butlers Organic Chocolate 70% Dark with Crispy Mint Pieces: presi questa tavoletta all'aeroporto di Dublino in attesa di ripartire per l'Italia a luglio. Buon cioccolato fondente, per essere un 70% potrebbe, credo, essere migliore. Ma la combinazione con la menta, qui in pezzettini, è sempre da gustarsi fino in fondo: l'effetto antidepressivo è al solito potente.

Di entrambi i tipi di Chocoletti Lindt posso anche riportare il successo avuto in ufficio. Dove tra golosi conclamati, golosi refrattari, stitici affamati e stitici inconcludenti il campionario di cavie può definirsi decisamente ampio. Entrambe le qualità hanno ricevuto il plauso da molte parti. Considerando che li ho offerti con l'invito "toh, prendi uno di questi così diventi più buona/o" non potevo che raccogliere consensi entusiastici. Tutta questa bontà mi ha addirittura fatto tornare la voglia di andare in ufficio da oggi conciato così (for friends only). Un altro dei miei innumerevoli successi sul lavoro.

27 luglio 2008

i consigli cioccolatieri #15

Ritorna l'amatissima rubrica de I Consigli Cioccolatieri. La speranza è sempre quella di avere un grande apprezzamento, visto anche che per tenere questa rubrica mi rovino la salute per voi. Ma si può?! ;-)
Cioccolato Xoco fondente 60% all'Assenzio: volevo provare l'ebrezza di stonarmi con l'assenzio, ma in realtà ce ne è talmente poco che non si sente. Il cioccolato è buono e la confezione quadrata da 70 gr. ne fa un classico cioccolato da viaggio, il ché per me è questione decisiva. Questo gusto dovrebbe, come scritto sulla confezione, liberare la mente. Mah.
Cioccolato Xoco fondente 60% alla Bacca Goji: anch'esso in comoda confezione quadrata da 70 gr. La tibetana bacca Goji, di cui ho imparato l'esistenza quando vidi la tavoletta per la prima volta, sembra faccia ritrovare l'equilibrio. Se io ho ritrovato il mio non lo so, però la prova gusto è stata pure migliore della tavoletta precedente. Entrambi sono prodotti del commercio equo e solidale, ma per loro non ho trovato un apposito link: pare infatti che siano fuori produzione e commercializzazione; spero solo per questioni estive.
Toblerone fondente 50% con torrone (?) al miele e mandorle (e nocciole): un classico che non era mai stato recensito, anche perché non compro mai questa marca molto mainstream e ben poco indie. Semplicemente mi è stata regalata. Il cioccolato fondente al 50% non regge il confronto, come era lecito attendersi, coi cioccolati di media qualità ma con percentuali di cacao maggiori. L'effetto torrone, presente sulla parte inferiore, è stato accentuato dal caldo e devo dire che la cosa non mi è affatto dispiaciuta perché ha reso il cioccolato più gustoso.
Toblerone al latte con torrone (?) al miele, mandorle, nocciole e uvetta: probabilmente non è ancora commercializzato in Italia, il regalo infatti mi è giunto proprio da Zermatt, a meno che non sia già presente in qualche autogrill che, salvo eccezioni, sono luoghi a me sconosciuti. Qui l'industria cioccolatiera dà un qualcosa in più. Infatti il mix di ingredienti riesce a conservare i sapori perché il cioccolato al latte li lega assieme invece che coprirli. Anche qui è da segnalare che la superficie inferiore a torrone, il punto di domanda è d'obbligo perché il termine è usato un po' a sproposito, sia comunque buona.

10 maggio 2008

i consigli cioccolatieri #14

Torna l'amata rubrica per gente desiderosa di bontà. Stavolta ho assaggiato per voi alcuni cioccolati, sempre del circuito del commercio equo e solidale. Questi qui sotto elencati sono distribuiti da Libero Mondo.
Cioccolato Morena - gusto gianduja: confezione da 90 gr. suddivisa in tre tavolette. In Italia è facile trovare il cioccolato al gusto gianduja di produzione artigianale, ma anche commerciale, di buona se non di ottima qualità. Questo cioccolato non riesce a dare un qualcosa in più, se non nel rispetto dei lavoratori nel sud del mondo. Il gusto gianduja non è molto accentuato infatti e non ho percepito un giusto equilibrio con lo zucchero di canna.
Pepita - cioccolato bianco al cocco: confezione da 90 gr. suddivisa in tre tavolette. Le combinazioni tra cioccolato e cocco sono sempre difficili da fare. La mia opinione è che quella migliore sia col cioccolato al latte (quasi una bestemmia da queste parti, ma è così). Questo cioccolato mi è piaciuto abbastanza, anche se alla mia bocca il cioccolato bianco tende a coprire gli altri gusti. Forse da poter usare al meglio in decorazioni future.
Pepita - cioccolato fondente con scorza d'arancia: confezione da 90 gr. suddivisa in tre tavolette. Il cioccolato è un 60% di discreta qualità. Si sente che non è un prodotto da degustazione ma, provandolo in qualche mia produzione dolciaria, si è rivelato semplicemente ottimo. Il gusto e il profumo d'arancia restano anche se la tavoletta viene sciolta, dando ai dolci o alle torte quel tocco in più che può decretarne il successo. Non ho ancora provato a fare qualcosa utilizzando solo questo cioccolato, ma credo che sarà l'ingrediente principale di uno dei miei prossimi esperimenti.
Ferrero Garden: ho ceduto all'acquisto compulsivo e mi sono preso una confezione da 18 pezzi. Non sono cioccolatini, non sanno proprio dove stia di casa il cioccolato; eppure ho voluto provarli per voi anche per dimostrarvi il mio far parte del mondo consumistico e non farvi sentire troppo soli. Detto questo, queste praline hanno gusti, e quindi giudizi, differenti. Al link che segnalo c'è il gusto fragola-lampone mentre nella confezione che acquistai al suo posto c'era il gusto limone. Penso che il cambio sia dipeso dal misero successo riscosso: in effetti è stato l'unico gusto che non gradii affatto. Sugli altri considero degni di menzione i gusti pistacchio e nocciola. Insomma, si può fare ma con moderazione.

28 marzo 2008

una palingenesi della lingua italiana

Nei commenti a questo post delle Rane, l'amico Numero6 dice una cosa che mi ha fatto correre a destra e a manca.
Afferma, lui, che i miei post etichettati col tag I Consigli Cioccolatieri sono pantocratici.
Eh?! What's?!
Eppure, la parola ha un suono che mi piace.
Sono andato a cercare soccorso alla solita Crusca delle meraviglie, ché però stavolta ha toppato, non dandomi alcun cenno al termine strano. De Mauro? Idem.
La mia insistenza però alla fine mi ha premiato: il vecchio Palazzi di cui dispongo mi ha dato il là suggerendomi le radici dalle quali deriverebbe pantocratico. O meglio, mi ha fatto capire che l'Hermann caro ha toppato (poteva averlo fatto l'amata Crusca?) scrivendo una parola inesistente, ma in fin dei conti andando vicino a quella corretta, che è pantocratore. Il tutto insomma deriva dalle parole greche pan (tutto) e cratos (potenza). Insomma, onnipotenti.
Io scrivo post onnipotenti. O lo è la cioccolata che degusto?

23 dicembre 2007

i consigli cioccolatieri #13

I consigli...
Nero speziato, Icam: devo dire che mi ha sorpreso questa collezione di cioccolatini, novità di quest'anno nella produzione Icam. La ditta è la produttrice di quasi tutta la linea di cioccolato a marchio Coop. Dunque lo considero sia sinonimo di qualità che di eticità. Ma non è questo il punto rimarchevole. Il loro cioccolato lo considero buono ma non di più. Eppure le combinazioni di sapori presenti nei piccoli pacchettini sono da provare. La liquirizia-anice e la limone-zenzero sono quelle che più mi hanno conquistato. E ora iniziate a preoccuparvi per me, perché non riesco a fermarmi di mangiarli.

...e altre cosucce.
L'occasione di nuovi assaggi mi è stata offerta dai regalini che mi sono stati fatti dalle mie ex colleghe le quali, carine che in due mesi non mi hanno scordato, hanno rimpinguato le mie scorte cioccolatiere casalinghe con almeno otto etti di cioccolatini.
Ho ricevuto tra l'altro un fantastico mug che più adatto a me non si può, che ho già elevato al rango di regalo dell'anno, e che penso sarà presto oggetto di apposita foto. Peccato mi sia stato regalato pieno di cioccolatini perugina. Ora, i miei aficionados attenti e premurosi sanno che a me non si deve regalare cioccolato perugina. Non mi piace, se devo esprimermi tarpando le ali della mia vaneggiata competenza. Non è un buon cioccolato, perché non è fatto come si deve. Una delle mie ex colleghe, nonostante per anni ai miei ringraziamenti al suo regalo seguissero puntuali critiche sulla scelta cioccolatiera, stavolta ha evitato e mi ha regalato la confezione oggetto di questo post d'assaggio. Purtroppo i perugina sono arrivati lo stesso, da un'altra collega. Anni di educazione cioccolatiera, che in un attimo sono stati dapprima celebrati dallo scarto del nuovo assaggio ma poi sono stati irrimediabilmente cancellati per via del contenuto del mug. Va bé, così va la vita.
Oggi pomeriggio li ho portati ai miei, tanto a loro non faranno più di tanto male.

...e ancora altre cosucce.
Al solito stasera mi è bastato mezzo litro di birra in accompagnamento alla pizza domenicale e mi sono di nuovo ubriacato. Non completamente però, perché in mezzo ai fumi dell'alcool (birra al 5%!!!) ero lì che mi son visto Fabio Fazio. Io quell'uomo ormai lo amo. Mi piace proprio. Anche dal punto di vista fisico. Lo so ero ubriaco. Ma lo amo. E la Litizzetto con quella battuta sul bue e l'asinello quale coppia di fatto la devono fare senatrice a vita. Ho detto. Per aumentare la goduria mi sono mangiato come dessert un lebkuchen anzi, un feine Nuernberger oblaten-lebkuchen. Se avrete mai l'occasione, mangiatevillo.

25 agosto 2007

i consigli cioccolatieri #12

Ritorna l'amatissima rubrica de I Consigli Cioccolatieri di SacherFire. Ho, come sempre per voi, assaggiato le seguenti bontà.
Lindt Petit Desserts - Poire Belle Hélène: tavoletta di cioccolato fondente con ripieno di pere. Una delle classiche combinazioni di gusti. Una buona tavoletta dove però mi aspettavo che il ripieno di purea di pere fosse un pochino più gustoso. Buona scelta comunque per variare la propria merenda a base cioccolatiera.
Crema Chocoa al Peperoncino: un prodotto toscano che mi ha sorpreso. Nell'elenco degli ingredienti compaiono anche i malefici grassi vegetali idrogenati che qui non si amano affatto. Ma essendo stato un regalo, a caval donato... Comunque sia, l'assaggio avvenuto con temperature alte ha permesso di avere un lato godurioso potendo affondare nella crema le fortunate fette biscottate scelte per l'occasione. Il gusto del peperoncino è presente ma non copre quello del cioccolato.
Cioccolato Morena fondente extra amaro 75%: uno dei migliori cioccolati prodotti dal circuito del Commercio Equo e Solidale. La confezione è da 90 gr. e contiene tre barrette. Mi sa che più che da degustazione questo sarà scelto quale futuro cioccolato per la produzione sacheriana. O mamma, che ho svelato...

03 dicembre 2006

i consigli cioccolatieri #11

Dopo una lunga pausa dovuta a cure, palliative per altro, è ripresa l'intossicazione di cioccolato dei più svariati tipi. No, in realtà si tratta di classici, e che classici!
Lindt Coffee fondente al 70%: tavoletta da 150 gr. con granellini di caffè che ti insaporiscono il palato. Mi sa che nelle combinazioni col caffè, il cioccolato al 70% esalta di più l'aroma. Due sapori entrambi intensi che non devono coprirsi ma solo sposarsi. Molto buono.
Lindt Cherry & Chilli fondente al 70%: anch'essa tavoletta da 150 gr. di un livello sublime. La crema di ciliegie, stuzzicata da quel tocco di peperoncino, rappresenta una delle migliori farciture mai assaggiate dal sottoscritto. Adoro trovare il banco delle novità cioccolatiere al supermercato; non sono mai stato deluso, ma qui signori si parla addirittura di paradisi del cacao.
Whittard & Chelsea - Hot Chocolate Mint: insomma, bontà inglesi per prepararsi un tazzone di cioccolato alla menta da urlo. Ultima delle bontà acquistate in england durante il tour agostano ad essere degustate. Come già altre lo furono, anche questa è valsa da sola la pena del viaggio. E nella prossima tazzona altro che soli 4 cucchiaini!

26 agosto 2006

i consigli cioccolatieri #10

La cioccolateria inglese sta passando l'esame.
Questo potrebbe essere il sottotitolo del post. Non a pieni voti, ma certamente la segnalazione è meritata. Ho degustato per voi alcune cosine della casa cioccolatiera Thorntons che, tra l'altro, si è impegnata a non usare per la produzione di cioccolato i grassi vegetali idrogenati, causa del decadimento qualitativo del cibo di persone come noi (Dei, appunto).
Thorntons Classics: prendeteli, annusateli, gustateli, centellinateli. Difficile resistere alle splendide forme. Veramente una surprise. Per ora casso solo quello alla crema di limone, fatta male, troppo grassa - o sono io che sono stato abituato bene qui in Italia?
Thorntons Almond Marzipan: marzapane buono, certo non paragonabile a quello italiano e siciliano in particolare, è però da segnalare comunque. L'involucro di cioccolato fondente è squisito per cui la combinazione è eccellente. Tra l'altro avevo inavvertitamente acquistato una confezione che scadeva dopo 2 settimane: quasi come se fossero stati prodotti ieri.
Thorntons Ginger: nonostante il cioccolato scuro ottimo è proprio il ginger che non mi piace. Non lo avevo mai assaggiato. Capisco che la combinazione tra i due sapori può starci, ma è proprio il retrogusto di ginger che rimane in bocca che non riesco a sopportare troppo.
Thorntons Mint Selection: ho commesso un solo errore, assaggiarla quando le temperature erano troppo alte. Per una Mint Selection del genere vale la pena andare in England il giorno del terror plot e ritornare a casa subendo qualsiasi perquisizione.
Siccome non posso mangiarmelo tutto in una volta, per la ben nota intolleranza devastatrice, il restante cioccolato sarà recensito in un successivo post. Risintonizzatevi.

24 maggio 2006

i consigli cioccolatieri #9 - degustazioni

Ho assaggiato per voi le seguenti cosuccie:
Nero perugina al pompelmo: la perugina ha, ai miei occhi, un unico punto a suo favore, l'aver avuto una parte importante nel mettere su l'Eurochocolate. Dopo questo non so. Potrei forse citare i baci, tanto cari a qualcuna. Il suo cioccolato non va, decisamente. Ma la combinazione al pompelmo non l'avevo mai gustata. Ho pensato che fosse molto borderline, nel senso che fosse a rischio. Come combinazioni di gusto infatti mi piace moltissimo il cioccolato con l'arancia e per niente col limone. Devo dire che siamo molto vicini all'arancia. Certo che se il cioccolato fosse degno di questo nome quella tavoletta sarebbe veramente un bene culturale da valorizzare e proteggere.
Lindt excellence Mint intense: quando andai a Milano ci fermammo ad un autogrill, classico esempio di luogo gudurioso per trovare in bella vista cose... mai viste. E infatti, Lindt alla menta? e chi l'aveva mai vista = devo comprare! L'olio essenziale di menta piperita fa la sua porca figura, e poi la combinazione cioccolato - menta è la mia preferita, ne potrei mangiare in continuazione o quasi. Qui però la Lindt mi scade un po', proprio sui prodotti a detta loro di nicchia. Se l'olfatto trova le sue giuste soddisfazioni, il gusto meno. L'olio di menta copre il cioccolato, non c'è niente da aggiungere. Non rimane proprio in gola niente di diverso della menta. Strano.
Esiste poi, anche nella grande distribuzione, la novità che spero soppianterà i ritter sport. Novipiù. Fondente con crema alla nocciola, Bianco con scorze di agrumi, Al Latte con uvetta, nocciole e mandorle. Per ora i gusti sono questi. Spero in molte altre combinazioni. Perché godo se saranno soppiantati i ritter? Perché l'unica cosa che hanno di buono sono i ripieni, ma il cioccolato è veramente scadente. Vuoi mettere cose simili ma con cioccolato Novi? e si sta parlando di prodotti comunque industriali, ma tra questi due marchi esiste un vero e proprio abisso nella qualità.

19 febbraio 2006

i consigli cioccolatieri #8 - visita obbligata

Sabato prossimo, ma volendo anche domenica mentre per venerdì la vedo un po' difficile, sarò qui, come è giusto che sia. Qui si accettano prenotazioni per pranzi, cene e/o pernottamenti. Per verificare la disponibilità dei posti affrettarsi.

29 dicembre 2005

I consigli cioccolatieri #7 - degustazioni

Ho provato per voi, e per me, altre bontà presenti in questo mondo.

Cioccolato fondente Lindt Cerises & Nougat: in realtà è con nocciole, pasta di nocciole caramellate, granella di torrone e ciliegie. Insomma, quello che ho fatto assaggiare a Monaciano. Combinazione d’ingredienti semplicemente fantastica. Roba da alta scuola cioccolatiera. Si trova in tavolette da 200 gr. e pure nella grande distribuzione. Consiglio spassionato: da provare.

Tortina di cioccolato al latte con nocciole – Slitti: sì, sempre una di quelle che mi regalarono le Rane. Tra le tre ricevute è senz’altro la peggiore. Le nocciole purtroppo sapevano di poco. Fonti attendibili mi hanno riferito che quest’annata è stata pessima per le nocciole, soprattutto in Piemonte. Spero dipenda da questo; però questa tortina non rientra tra i consigli: da Slitti fanno cose ben migliori.

Cioccolato fondente Lindt Orange Intense: come al solito la Lindt ha il difetto di presentare le confezioni con su scritto solo l’ingrediente principale, ma se si controllano gli ingredienti si scopre che la bontà (perché anche in questo caso si tratta di roba sopraffina) è dovuta anche ad altro. Qui ci sono anche mandorle. Da leccarsi i baffi.

Stavolta la Lindt ne esce rivalutata. Ma io insisterò a cercare nuove cioccolate e nuovi gusti. Voi, cari appassionati, non potete essere delusi.

18 novembre 2005

i consigli cioccolatieri #6 - degustazioni

Ho assaggiato per voi altre bontà donate, in occasione del Ponce Drinking, dalle Rane ;-***. Non so se capite il sacrificio e il favore che vi faccio ;-P.
Tortina di cioccolato bianco con riso soffiato - Slitti: premesso che il cioccolato bianco non è la mia passione, qui siamo a livelli di eccellenza totale. Ingredienti semplicemente freschi, contornati da un aroma inebriante.
Tortina di cioccolato fondente con mandorle dolci della Puglia - Slitti: DIOCRISTOCHEBUONELEMANDORLE!! Una cosa FAVOLOSA. Robbbba da svenì!
Queste due delizie le ho offerte stamani qui al lavoro in occasione del mio 3° anniversario da collaboratore/dipendente. E chiaramente ho fatto la mia porca figura ;-P.
Cioccolatini assortiti della cioccolateria pratese ??? (Inve non mi ricordo il nome, ho buttato la carta): in queste 3 settimane trascorse ho dovuto centellinarli e offrirli causa... ECCESSO DI BONTÀ!!! Lì c'era veramente il rischio di 'suicidio cioccolatiero' (che comunque sarebbe la morte più dolce di tutte).
Ne avevo bisogno dell'esperienza sensoriale, davvero! Grazie.

19 ottobre 2005

i consigli cioccolatieri #5 - Eurochocolate

Fino a domenica 23 ottobre a Perugia ci sarà l'annuale appuntamento di Eurochocolate. Robe da svenire, da sentirsi male, da sentirsi in paradiso, da raggiungere il nirvana, da... cioccolatai nati. Il tutto per le strade e piazze. Da frequentare: qualsiasi posto dove non ci sia una fiumana di gente o almeno dove ci siano novità da gustare (e comprare sigh) per le quali valga la pena di farsi schiacciare. Da evitare: le statue di cioccolata che vengono demolite e i cui frammenti vengono dati in pasto agli affamati. Domani giovedì 20 ci sarà anche il C8, summit dei primi 8 paesi produttori di cacao.
Il sito che segnalo è quello ufficiale ma in questo momento è inaccessibile. A leggere il programma (preso da un altro sito) mi sento un po' debole... capitemi se non sto a scrivere le chicche previste, ma non arriverei alla fine ;-).

20 agosto 2005

i consigli cioccolatieri #4 - degustazioni

In lieve contrasto con quanto scritto la scorsa settimana, ho provato per voi, ma non solo ;-P, alcune cioccolate. Riporto dei banali pareri e consigli sulle seguenti, a seconda dei gusti, delizie:
-
Xoco, fondente 60% con nocciole italiane. In realtà è una granella di nocciole e, a mio parere, ne risente il gusto perdendo in buona parte l’aroma della tostatura. È un prodotto del commercio equo e solidale quindi si trova quasi esclusivamente nelle botteghe del circuito;
-
Xoco, fondente 60% al tè verde Earl Grey. Notevole l’aroma del bergamotto. Da riproporre, magari quale glassa alla Sacher. Sì, ha incontrato la mia approvazione;
-
Lindt, fondente 49% Citron Intense, édition limitèe. Pessima combinazione anzi, una delle peggiori che abbia mai assaggiato. Sembra quasi che sia limone con cioccolata e non viceversa; troppo intenso il gusto, al limite del nauseabondo. E sì che le combinazioni cacao – agrumi hanno sempre dato degli ottimi risultati;
-
Lindt, bianco Fraîcheur de fraise, édition limitèe. In realtà oltre alle fragole contiene anche un po’ di rabarbaro. Ebbene sì, commisi l’errore di non accorgermi al momento dell’acquisto che era cioccolata bianca. Comunque la prova l’ho fatta, mica potevo buttarla via. E devo dire che è fra le migliori cioccolate bianche mai assaggiate; ciò significa però che la consiglio agli amanti del genere, difficilmente ne acquisterò un’altra;
- Quetzal, fondente 50% alla cannella. Carina, anche se molto semplice, la confezione in carta da pacchi e spago colorato. Il nome deriva dalla cooperativa siciliana, di Modica, che importa i prodotti del commercio equo e che richiama il nome dell’uccello sacro agli Aztechi e ai Maya (i padri dei maestri cioccolatieri odierni). La barretta di cioccolato è compatta, dalla forma molto simile a quella delle barre di cioccolato dell’esercito. Il profumo è intenso e molto promettente; all’assaggio però si avverte che lo zucchero è cristallizzato, non amalgamato al cacao. Noto che negli ingredienti c’è solo la pasta di cacao e non anche il burro di cacao: possa dipendere da questo? Insomma, si sarà già capito, non mi è piaciuto molto;
- Quetzal, fondente 50% alla vaniglia. Confermato l’effetto zucchero di canna cristallizzato; l’aroma di vaniglia non è particolarmente intenso. Penso che sul Quetzal farò un bel rigo sopra, anche se ne esistono svariati gusti tutti aromatizzati, a meno di incredibili risultati coi pastrocchi che inventerò per utilizzare questi 2 etti scarsi di cioccolato che dovrò riciclare.
L’abbuffata ha contribuito a rendere più leggero il mio stato depressivo, e comunque a livello fisico non ho ancora registrato forti effetti collaterali… lo dico sempre, la cioccolata se è di buona qualità non dà che piacere.

11 agosto 2005

i consigli cioccolatieri #3 - la nutella

Stranamente, secondo la mia opinione, gli amanti del cioccolato si dividono in due fazioni separate quando viene chiesto loro di esprimersi sulla nutella. Quelli che la denigrano e quelli che la esaltano.
La 'crema' rappresenta per me uno dei più classici oggetti del desiderio. Da bramare, da gustare, da centellinare o far finta di farlo, tanto poi non riesco a pormi un freno e continuo oltre il dovuto.
La nutella è una delle invenzioni culinarie più azzeccate di sempre, armonizza il gusto della nocciola e del cacao in maniera perfetta trovando un equilibrio tra i due sapori, insieme alla giusta dose di zucchero. Rigorosamente da assaggiare spalmata sul pane.
Quella notte Pietro Ferrero, chissà perché i geni fanno le loro scoperte sempre di notte, era veramente ispirato, e il panetto di giandujot, passando per la supercrema, antenati della nutella, furono una grande invenzione. E i suoi eredi, che hanno perfezionato la ricetta, non sono stati da meno.
Lascio le mie emozioni suscitate dalla nutella alle seguenti parole che mi rappresentano fedelmente: ‘la nutella mi rilassa, mi distende, mi coccola. La sua morbidezza è la mia culla. L’assaporo con gioia e continuo a mangiarne finché non mi sciolgo’.
Dice la storia che è dal 1964 che la nutella è stata immessa sul mercato. Che fortuna essere nati nell’era nutella.

03 luglio 2005

i consigli cioccolatieri #2

Una volta la scelta, per alcuni molto difficile, era tra cioccolata al latte o fondente. La questione in fin dei conti era però semplice in quanto limitata a due casi. In genere, io compreso, i bambini preferivano quella al latte, mentre la fondente era per i più grandi. Quando cambiai gusto capii che ero cresciuto :-)
Ora invece la varietà è talmente ampia che fare la scelta diventa un problema. Parlo delle tavolette di cioccolata, perché i cioccolatini, ripieni e non, le praline, ecc... ci sono sempre stati chiaramente.
Il suggerimento è semplice, basta avere un po' di tempo perché non si può mangiare etti e etti di cioccolata, e anche di un po' di soldi, soprattutto se si vuole fare la prova in periodi in cui le offerte sulla cioccolata tardano ad arrivare. Provare tutti i gusti. Consiglio banale, ma che pochi seguono, non tanto per questione di quattrini ma per indolenza. Perché si viene senz'altro ripagati dall'esperienza, e quindi si può anche scucire qualche soldo ogni tanto. Si, tutti i gusti: gianduia, marzapane, menta, coi cereali, uvetta, cocco, yoghurt, quelli speziati, quelli aromatizzati, quelli con frutta secca, tutte le diverse percentuali di cacao fino a quella col 100%, pure il cioccolato kinder è da provare (fatto, mi sa, con additivi chimici tipo i cibi per cani e gatti: come i pets si buttano sul cibo delle scatolette, così molti di noi si buttano sul cioccolato kinder, ché dà assuefazione... ma ce ne fusse ;-PP).
Dopo fatto questo, iniziando anche da un supermercato, è il caso di variare punto di rifornimento per cercare nuovi gusti. Ad esempio le tavolette di cioccolato del commercio equo e solidale; molte fatte di varietà di cacao molto aromatiche, e in più a volte c'è il mix con lo zucchero di canna, che dà un gusto particolare. Ovvio che sia un fan convinto, sia delle scelte etiche ma anche delle loro cioccolate.
Nel mentre si cerca di provarli tutti, chiaramente decidere in santa pace quali sono i gusti preferiti.
Se poi ci si butta non più sulle tavolette, ma sui cioccolatini... beh qui di tempo e denaro ce ne vogliono di più. Chi sta vicino a cioccolaterie rinomate è oggetto della mia invidia ^__^.

28 giugno 2005

i consigli cioccolatieri #1 - la scelta

Vedo intorno a me un interesse smisurato su qualsiasi cosa possa essere ingoiata, ingurgitata, mangiata, sbranata, divorata, gustata, e chi più ne ha più ne metta. Così anch'io voglio dire la mia ;-), anzi inizio una serie di post, sì perché qui cose da dire, brevi o lunghe che siano, ce ne sono un'infinità. E visto il nick che mi sono scelto, parlo proprio del derivato per antonomasia del KAKAHUALT (antico nome azteco del cacao), cioè proprio del cioccolato.

Come scegliere il cioccolato? Quali enigmi si aprono quando troviamo più marche, più qualità, più gusti? Stando ben attenti un filo conduttore si trova, al di là delle nostre preferenze: si tratta degli ingredienti. La famigerata etichetta, che il bravo consumatore critico legge sempre e che il classico consumatore medio ignora sempre, ci dà quelle informazioni iniziali importanti che possono aiutare nella scelta.
Il buon cioccolato deve essere fatto solo con pasta di cacao e con burro di cacao. Bisogna avere solo un'accortezza, evitare soprattutto le cioccolate con grassi o oli vegetali aggiuntivi. Infatti questi rendono il cioccolato di più bassa qualità, facendo risparmiare le ditte produttrici visti i costi inferiori rispetto al cacao, risparmio che solo in qualche caso arriva anche al consumatore. Se le percentuali di questi grassi vegetali arrivano al 5% (del peso complessivo) massimo consentito dalla direttiva europea del 16/3/2000 in sostituzione del burro di cacao il prodotto niente ha a che fare con la cioccolata. Considerando che a seconda delle varianti, il cioccolato contiene dal 20 al 30% del peso complessivo di burro di cacao, in realtà quel 5% ha un'incidenza per così dire maggiore sulla qualità del prodotto finale.
Attenzione all'etichetta quindi. È il primo passo per una scelta consapevole. Qui alcuni link ad articoli sulla direttiva prima citata: articolo lug/1999, articolo mar/2000, articolo apr/2000, articolo gen/2003, articolo2 gen/2003.