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29 dicembre 2013

scremare l'ignoranza, per una vita più serena senza zodiaco né stamina

Non ero così, una volta. Mi accontentavo di com'eravate, coi vostri pregi e difetti. Piano piano però mi sono accorto che la mia pazienza verso alcuni tratti caratteriali o alcune incapacità ad usare la logica elementare si è assottigliata fino a scomparire, per poi sconfinare in una vera e propria intolleranza.
Vivendo poi, penso come tanti, la frustrazione di dover convivere forzatamente in alcune situazioni senza poter esercitare la benché minima scelta di chi frequentare, ecco che per la parte ludica della mia vita ho pensato di cambiare. Decisione senz'altro tardiva ma tant'è, qui non si è mai stati veloci.
Così, per non sembrare ridicolo fissando una scadenza futura -che poi chissà come andrà a finire-, si inizia da subito, da questo fine 2013.
Cari sacherlettori, sacherfollowers, sacherdaqualsiasisocialmiseguiate, le vostre simpatiche affermazioni, talvolta mascherate da frasi col punto interrogativo, sul segno zodiacale mio od altrui risparmiatemele anzi, abbiate cura di evitarne anche i più banali accenni in mia presenza.
Queste esternazioni di becera ignoranza hanno stufato. Chiudono qualsiasi comprensione che possa essere rivolta a chi sbaglia, me incluso, nel dire una fesseria.
Non tutti gli errori sono uguali, non tutte le uscite infelici sono paragonabili tra loro. Evitate di fare a me delle affermazioni che vadano, al contrario delle vostre convinzioni, a palesare le vostre insicurezze sui temi scientifici o, al contrario, che vadano a spacciare per scientifico ciò che è semplice becerume.
Il discrimine sta nell'utilizzo di quel poco di cervello di cui disponiamo. Domandare invece di affermare. È un piccolo sforzo quotidiano quello che chiedo, nulla di più, eppure sembra sempre più evidente che molti rinuncino in partenza perché tanto è lo stesso, perché è più semplice dire di sapere già o rivolgersi a chi già sa, fosse l'astrologo di turno o lo spacciatore di cure oggi non possibili.
Perché sì, il campo di gioco è lo stesso: zodiaco, successo mediatico della truffa stamina, scie chimiche, sono figli di questa ignavia intellettuale che ha preso tanti, troppi.
Questo accomodarsi senza accendere il cervello è la madre di tanti errori, che fa scomparire sempre più la capacità di avere senso critico sulle cose.
Pochissimi di noi sono biologi o medici che studiano le cellule staminali. Ma in tanti dovremmo essere in grado di farci venire il dubbio che un laureato in lettere come Vannoni quando discetta di staminali ne sappia come e quanto noi, cioè zero. E che delegare a personaggi come questi la cura della salute di una persona è un delitto.
Per cui, tornando al piccolo sachermondo, il concetto è presto detto: chi vuole continuare a pensare che una legge fisica, l'applicazione della logica, il progresso medico possano essere oggetti di decisioni falsamente democratiche qui non troverà più pazienti silenzi o la benché minima ospitalità. Andatevene a marcire sulla vostra stessa ignoranza. Delinkarvi è la pena minima, fino al giorno in cui sarà reintrodotto il blakennòmion ai cialtroni da voi incensati, e anche a voi direttamente. Che grande giorno sarà.

18 novembre 2013

la grande fuga e quelli che pensano agli stracci

La fine analisi politica delle elezioni tra gli iscritti al PD, e non solo, dovrebbe contenere un dato essenziale, e magari fermarsi anche lì senza andare oltre, ché mi pare ci siano troppi stracci pronti ad essere lanciati a disposizione di molti.
Il dato essenziale è raffrontare il 2009, quando votarono per il segretario 460mila iscritti, con il 2013, quando a presentarsi nei circoli sono stati 260mila. Oltre il 40% in meno. Non credo di esagerare nel pensare che la quasi totalità si siano persi negli ultimi 10 mesi.
Oppure notare la similitudine con l'odierno scrutinio delle regionali lucane: nel 2010 l'affluenza fu del 62,8%, ieri e oggi è stata del 47,6% (e a febbraio alle politiche fu del 69,5%).
All'università avevo un amico romano. Descriveva queste situazioni, questi tracolli, questi deserti, in modo semplice e diretto: è una Cambboggia.
Oggi c'è chi, invece di pensare alla Cambogia che sta avvenendo nella partecipazione alla politica, pensa di cogliere occasioni per togliersi sassolini più o meno grandi dalle scarpe augurando perdite di lavoro, il tutto in nome di che, di una visione dimostratasi oggi maggioranza relativa?
Pensare di allontanare qualcuno perché non più maggioranza darà quella soddisfazione che sì, riempie di gioia immediata, ma al tempo stesso acceca la visione di un futuro: ci sarà sempre meno gente intorno.

07 settembre 2013

e in due secondi il clima cambiò

La solita, puntuale e spiacevole interruzione al mio fancazzismo arriva verso l'ora di cena con lo squillo del telefono. Poi senti una vocina e allora t'acquieti.
Una sacher senza cioccolato.
??????? E come si fa una sacher senza cioccolato?
[silenzio]
Forse volevi dire senza marmellata?
Sì, una sacher-senza-marmellata-ti-passo-mamma.
Chiaramente mi fai anche un secondo dolce.
Andava tutto bene fino a due secondi fa. Ma lasci per favore i tuoi figlioli a gestirsi questa cosa da soli? Mi pare che siano bravi senza avere suggeritori alle spalle. Se mi chiedono una cosa vuol dire che va bene così.
Certo, certo. Ah, ma la sacher la fai in una tortiera da 22? No, perché temo sia piccina.
LA SACHER È DA 22, TE LA PORTO PURE NELLA CONFEZIONE ORIGINALE, NON LO HAI ANCORA IMPARATO DOPO ANNI E ANNI?!?!
Sarà, è che il secondo dolce allora deve essere più grande.

21 giugno 2013

comunicare la terra che si scuote

Terremoto odierno delle 12:33, epicentro Fivizzano (MS).

Non so se ci avete fatto caso, ma da molte parti la comunicazione del sisma è stata fatta come se fosse una cosa locale, che riguardasse noi e il nostro ombelico e che solo manifestando la giusta dose di sorpresa si possa accettare che riguardi anche i nostri vicini.
Anch'io nel mio piccolo ho scritto un tweet 'scossa di terremoto a Livorno', ma la finalità del mio account su twitter è limitatissima, sia per numero di follower sia per gli argomenti che tratto che esulano la mia sfera personale solo in casi eccezionali.
Non così gli account sui vari siti, social network o di comunicazione, di chi si occupa di informazione per lavoro. Eppure l'approccio, nei primi minuti e anche qualcosa di più, è stato identico al mio. Siccome sto comunicando dall'Emilia, ecco che il terremoto È in Emilia. Twitto da Milano, ecco la scossa che ha colpito Milano.
La questione di essere i primi a parlare di un evento è importante, sempre che si sia in grado di centrare con estrema sintesi i dati salienti o, in altre parole di metterci tutta la professionalità.
Allora, dal mio piccolo mondo, consiglio vivamente a quelli che lo fanno di mestiere di collegarsi, alle prossime scosse sismiche, a questi due link: INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e USGS (United States Geological Survey). Entro pochi minuti avranno i pochi dati fondamentali di un sisma: localizzazione dell'epicentro, profondità dell'ipocentro e valore della magnitudo.

Nel caso qualcuno lo avesse notato, la magnitudo locale del sisma principale è 5.2 per l'INGV e 5.1 per l'USGS. La sorpresa non è la differenza di valore tra le due magnitudo, che ci può stare, ma che in apparenza -devo ancora verificarlo ma per fortuna vostra non sono un cronista- i due istituti stiano utilizzando la stessa tipologia di misurazione della magnitudo.

E comunque qui, seppur con entità più lieve, la terra continua a tremare.

20 aprile 2013

la riproposizione di Napolitano

La rielezione di Napolitano alla Presidenza della Repubblica apre uno scenario originale e per niente salutare alla democrazia italiana. La prima carica dello Stato trasformerà il suo ruolo di garanzia in un qualcosa di diverso, un ruolo ambito non più a fine vita politica ma da potersi perpetuare.
La mia felicità di aver visto Napolitano eletto nel 2006 è finita un'ora fa quando ho saputo della sua disponibilità a farsi rieleggere.
Questa ma anche altre decisioni sue e di altri, fatte in nome e per interesse del Paese quando il tutto si riduce a qualche centinaio di esponenti politici e il non aver saputo cogliere il bisogno di rinnovamento da parte dei grandi elettori e, a questo punto, anche di Napolitano, porterà ad altre rotture con il resto dei cittadini italiani. Il tutto per perpetuare cosa e chi? La generazione dei 60/70enni?
Curioso che in troppi, vedendo le difficoltà di trovare accordi siano andati a cercare soluzioni verso un 88enni e non verso le generazioni più giovani, le uniche che saranno condizionate in pieno dalle scelte come quella che sarà compiuta tra poco e che le pagheranno in pieno, in termini di tenuta democratica di questa società.

08 aprile 2013

una stronza in meno

Sottotitolo: perché ogni tanto, il politicamente scorretto è necessario. Sempre che si debba considerare scorretto ricambiare il disprezzo.
Questo inizio di aprile con oggi prende una svolta positiva. È venuta a mancare all'affetto dei suoi cari... no, ricomincio. È morta Margareth Thatcher. Una che ha fatto patire una grande fetta del paese da lei governato per 11 anni. Penso che tra i politici degli ultimi decenni sia stata quella che ha seminato più disprezzo sugli altri, fossero avversari, cittadini, finanche compagni di partito.
Ricordo ancora le sue lacrime nell'intervista televisiva concessa, credo alla BBC, circa 6-7 mesi dopo essere stata defenestrata dai suoi da Downing street. Si trovava a fronteggiare solo l'umana emozione del vedersi dimenticata in così poco tempo. Lei, che scientemente con le sue politiche liberiste volle dimenticare una parte dei suoi concittadini. La teorica, e ne paghiamo anche qui tuttora le conseguenze, dell'inesistenza della società e dell'affermazione dell'individuo in salsa europea.
Insomma Thatcher, anche qui nella piccola e brutta landa di questo blog vale la massima sempiterna che si raccoglie quello che si è seminato. Nulla di più, nulla di diverso. Il mondo oggi è migliorato perché c'è una stronza in meno.

23 marzo 2013

la disonestà nella comunicazione di Grillo

Prendetevi 15 minuti e leggete questo post di Quit the doner. È lungo ma ne vale la pena. Un'analisi che forse potrete non condividere appieno ma molto accurata e che dà una luce diversa rispetto ai tanti scritti di queste settimane che si trovano da tante parti sulla supposta nuova maniera di pensare e fare la politica.
Nel post non compare la parola disonestà che è, a mio vedere, un piccolo sunto, seppur parziale, della comunicazione di Grillo; ed è per questo che la ho inserita nel titolo.
Suggerisco anche di dare uno sguardo ai commenti. In particolare questo, dove si introduce una possibile lettura per il futuro del fenomeno.
A chi lo leggerà, oltre che all'autore, il mio ringraziamento.

16 marzo 2013

se il nuovo è peggiore del vecchio da buttare

La lacerante scelta di oggi dei senatori: avere come proprio Presidente una personalità come Grasso o una come Schifani. C'è chi non ha saputo farla. C'è anche chi non ha voluto farla.
Come ho letto in giro oggi, era una scelta tra materia e antimateria. O, per essere più didascalici, tra mafia e antimafia.
Scelta Civica del sen. Monti, e il Movimento 5 Stelle non hanno saputo o voluto farla. Le uniche due forze politiche che possano dirsi novità di questa legislatura. Chissà alle prossime decisioni.

14 marzo 2013

la differenza dei primi piani

Dalle ore 13 di martedì Livorno è senz'acqua potabile. La conduttura che corre lungo il canale dei Navicelli, che collega il porto con la darsena pisana passando per chilometri e chilometri per la pineta di Tombolo (quindi mi sa che i cugini c'entrano eccome ve'natid'ancane), si è rotta a causa di uno smottamento dell'argine del canale. Successivamente stanotte, pure il blocco di cemento posto a pochi metri dalla rottura e nel quale era fissata la conduttura ha ceduto ritardando pertanto i lavori di ripristino. Una città da 160.000 abitanti che dipende da un'unica conduttura. In questo momento in cui scrivo sembra che per le ore 6 di domattina potrà essere progressivamente erogata l'acqua a tutta la città, tenendo considerato anche il rischio che potrebbero esserci delle altre sorprese.
Ogni tanto, in queste oramai 56 ore a secco, da qualche parte un po' di acqua è arrivata. Alcuni bypass sono stati installati, anche se il primo che fu fatto nella giornata di martedì non resse alla pressione, e pure una vecchia conduttura in disuso da circa un secolo è stata ripristinata. In questo modo è stato ottenuto di far arrivare l'acqua, pur senza quasi pressione, ai piani bassi delle case.
Il bello in tutto questo è che io sto al primo piano. I miei stanno al primo piano a neanche 200 metri di distanza da me. Loro un rivolo d'acqua stamattina sul presto ce lo avevano, io manco quello. All'ora di pranzo tutto fermo anche da loro, quasi fosse per un senso di giustizia applicato al contrario.
Chi vuole va alle autobotti, chi alle fontanelle, chi si rivolge direttamente al mare.
Ora, se ci sarà davvero il ripristino dell'erogazione, c'è da stare attenti a tutta la melma che entrerà nelle tubature delle case.
Nel frattempo qui è tutto un sudiciume, la casa e anche io.

02 marzo 2013

allettare Goldman Sachs non è da tutti

A Goldman Sachs piace il Movimento 5 Stelle. Strano, si direbbe a prima lettura. E anche alla seconda lettura continueremmo a straniarci.
Cosa c'è nel ...programma(?)... del M5S che possa piacere così tanto a GS e che faccia da punto d'unione tra due modi così antitetici di affrontare le questioni economico-finanziarie?
Che poi, antitetici... in realtà basta un unico ma importante punto che unisca per far cadere tante differenze. Ma c'è? Secondo me sì.
L'idea, ancor prima della sua realizzazione, dell'assenza di partiti. Come fare meglio i propri affari senza un'organizzazione di cittadini avente base e leaders che possa condizionare uno stato legiferando e rischiando di condizionare il tuo lavoro? Una prospettiva così è quantomeno allettante.
Ecco, meglio ci sia solo la base dei cittadini, soggetto liquido, come potrebbe andar di moda dire oggi, e quindi per necessità e definizione senza una forma propria, un vero contorno, dei veri limiti da porre sì a sé stessi ma anche agli altri quando occorre.
L'idea di fondo è quella di minare l'esistenza, così come la conosciamo oggi, dello Stato e delle sue istituzioni. Cosa che alla lunga interessa più a certe istituzioni finanziarie che ai cittadini.
Dalle rive dell'Hudson river non possiamo esser considerati diversamente da come i clienti sono visti da una banca. Che cosa volete, ci avete dato i vostri soldi, ora fuori dalle scatole che ci pensiamo noi.

essere verza

Uno dei concetti basilari della mia filosofia di vita è il fare la spesa in momenti di scarsa affluenza al supermercato. I pensieri rivolti al cibo, o in generale a quello che devo comprare, sono costruttivi in quanto riesco a pianificare per bene, con rari errori, trovando anche alcune sorprese nascoste tra gli scaffali.
Ma quando devo andare il sabato mattina, 'perché ci s'ha da fare e l'auto si prende noi', la spesa diventa una tragedia. Stamani sono stato dentro la coop solo per mezz'ora, combinando poco o niente visto che poi alla fine me ne sono venuto via con una spesa, nelle intenzioni doveva essere settimanale, di soli 40 euro, avviandomi alla cassa veloce per l'unico motivo di aver completato il giro. Dopo aver sparato il salvatempo sul codice del conto finale ho guardato il display e solo lì mi sono accorto della pochezza delle cose prese. Dubbi mi son venuti su cosa stessi pensando quando percorrevo i corridoi guardando sugli scaffali. Ma l'unica sensazione costante che sentivo ancora in quel momento finale era il senso di disturbo causato da tutta quella gente.
Insomma, io che ci faccio col cavolo verza se poi non ho preso il macinato per farci gli involtini che avevo in mente?

09 gennaio 2013

berlusclone, c'hai rotto ir cazzo

Sarà la sovraesposizione mediatica del sottodimensionato, o forse la mia è solo una fine analisi politica e sociale dell'Italia di oggi, certo che chi più di tutti ha tarpato le ali al futuro della nostra società negli ultimi diciannove anni ancorandola ad una subcultura da quattro soldi si merita di finire come una macchietta, spernacchiato a più non posso.

06 gennaio 2013

se è l'agnosticismo ad avere dogmi

Come da tradizione sperimentata da molto tempo e da molte parti, chi ha dovuto fissare in dogmi alcuni punti essenziali del proprio credo si sente minacciato dagli inesistenti dogmi altrui.
Così la frase del giorno del papa "i vescovi siano miti e coraggiosi di fronte ai dogmi intolleranti dell'agnosticismo" riassume lo sport largamente praticato dell'attaccare facendosi vittime, e utilizza la fantasiosa disonestà di mescolare il concetto di dogma con quello di realtà. Si manca casualmente di riflettere sul fatto che chi ha fissato le proprie convinzioni in alcuni rigidi schemi, per definizione immutabili e indiscutibili, si muove nell'affanno sempre più grande a preparare la nuova vecchia religione di domani.
Il bue che dà del cornuto all'asino è uno dei segni che quella di oggi non basta più. Non c'è nulla che si voglia salvare, l'esperienza dei credenti è messa lì, quasi come un totem, a disposizione solo per parlarne e non per viverla e farla maturare; quasi che il negozio vuoto fosse colpa della potenziale clientela e non delle incapacità del negoziante che ha fatto scappare i clienti.
Forse una cosa la salvano: la storia della ben poco religiosa istituzione chiamata chiesa. Tornerà utile, come lo è da secoli. Quella che, a seconda della bisogna, ti ricorda di aver detto tutto e anche il suo contrario.
A margine: la timidezza di alcune testate nel riportare, o addirittura nel tacere l'unica notizia degna di questo nome, la dice lunga su come ormai non si voglia e non si sappia più carpire il punto essenziale. Tutto si è ridotto, manco fossimo su twitter.

21 dicembre 2012

è il giorno per chiedere a Giacobbo il rimborso

Se proprio vogliamo attendiamo fino alla mezzanotte. O, addirittura, fino a che non sia diventato il giorno 22 in tutti i fusi orari della Terra.
Però poi, inevitabile, scatta la richiesta di rimborso. Tutti quei soldi buttati per permettere alla cialtroneria di essere in prima serata tv. Numerose trasferte all'estero, a volte riassunte in servizi da pochissimi minuti, servizi prodotti in casa e servizi acquistati da altre parti.
Oggi è il giorno della richiesta di rimborso non perché non sia successo nulla, allora aveva torto lui; oggi è il giorno della richiesta di rimborso perché da oltre un anno la trasmissione televisiva più spara minchiate ha eluso il suo più grande cavallo di battaglia del calendario maya, quasi che a calare un velo pietoso bastasse a farsi dimenticare.
Ritengo che sparare minchiate possa rientrare benissimo nei diritti garantiti ma non spararle attraverso la televisione pubblica e ben pagato coi soldi dei contribuenti.
Giacobbo, restituisci il maltolto. Ridacci i 'vaini.

01 dicembre 2012

il ciclo della fondazione, l'iscrizione al ballottaggio e una Sola tra le tante

Riesco ancora a sorprendermi, e questo mi fa sempre piacere, anche nel caso in cui la sorpresa arrivi su temi in tutta sincerità noiosi.
Tutta la giornata di venerdì a parlare dello scandalo per registrarsi, anzi no tutti ai seggi e si chiamano i carabinieri, per il voto di domenica del ballottaggio tra Bersani e Renzi.
Il fantomatico sito domenicavoto.it, che mi ha visto tra i suoi visitatori solo nel dopocena, che prometteva, da quel che avevo capito in giornata, che ti iscriviamo noi al ballottaggio, dacci i tuoi dati e poi ghepensimì. Addirittura 128mila e-mail hanno inviato ai comitati provinciali delle primarie del centrosinistra coi dati di persone che si sono iscritte al loro sito (e circa 100mila richieste respinte perché provenienti da indirizzi ip che in questi giorni hanno effettuato attacchi di mail bombing). Pure il servizio anti-spam è stato fornito. Ok, bravi. Ma, a chi si può stringere la mano?
Tutta la procedura di iscrizione al ballottaggio si esauriva alle ore 20 di ieri stasera, venerdì. E io sul sito vedo solo due pagine, la homepage, che riporta quante e-mail abbiano mandato a ciascun comitato provinciale, e la pagina contenente le note della fondazione Big Bang.
Domanda sciocca, da misero utilizzatore di internet: ma i siti .it non devono riportare obbligatoriamente nella homepage la partita Iva o, se uno non ce la ha (che ancora, nel paese delle partite iva, c'è la libertà di non averla), un codice fiscale, un identificativo, la misura della camicia?
Allora, mi son chiesto, visto che qui niente si sa su chi organizza queste cose, mentre tanto si è sentito da chi vi ha partecipato perché finalmente ha trovato l'autostrada per la libertà di iscriversi al ballottaggio, perché non trovare qualche altra fonte?
Già, le fonti, queste sconosciute. E dove poi, in tutta la rete? Ma siamo matti?! Ci saranno miliardi di siti.

Sì, ma i candidati al ballottaggio sono due. E guarda caso entrambi coi loro siti personali.
Pierluigi. Matteo. I link rimandano alle istruzioni per iscriversi al ballottaggio. Mi pare che ci siano scritte le stesse cose, organizzate diversamente ma i punti salienti son quelli.
Ah, il sito delle primarie è sempre e solo stato primarieitaliabenecomune.it non altri. Curioso che nella giornata di ieri in pochi ci abbiano pensato.

Non so, la giornata finisce con questo senso di stupore, su come magari alcuni, che sanno delle dinamiche di internet molto, ma proprio molto più di me, forzino la realtà delle cose scrivendo immani cazzate, quali, nei commenti al post linkato, presentarsi comunque ai seggi anche se non gli è stata accettata l'iscrizione o, la curiosa preferenza che molti avrebbero per compilare i form su un sito che poi ti manda per te l'e-mail all'indirizzo che potevi avere con un semplice click. Ma che fatica risparmiata. Che servizio al client... ehm cittadino.

23 novembre 2012

la colletta alimentare e la verginità della nestlé

Domani, andando a fare la spesa, troverò e parteciperò alla colletta alimentare, come tutti gli anni una delle iniziative benefiche alle quali offro qualcosa, sempre al solito coi miei se e coi miei ma (come quella volta delle sdentate, nei commenti al post linkato).
Ma la ragione per aver scritto questo post è in realtà un'altra, che poco fa mi ha sconvolto. L'endorsement, o la semplice divulgazione dell'iniziativa da parte della ... udite udite ... Nestlé. Non ho creduto ai miei occhi a leggere questo tweet.
Noto come la parola "insieme" possa far propendere per la lettura "noi di Nestlé, insieme al banco alimentare". Ho cercato sul sito, ma sembra che la colletta non veda la Nestlé né tra gli sponsor principali né tra gli altri.
Anche se fosse un'iniziativa isolata di chi, all'interno del loro ufficio stampa, ha pensato di segnalare la bella e caritatevole iniziativa, io la trovo un affronto rivolto alle centinaia di milioni di persone che per la loro povertà devono ringraziare ditte quali la Nestlé con le politiche commerciali aggressive per sfruttare da una parte le risorse naturali e il lavoro, dall'altra per stimolare scorrettamente dei consumi di prodotti per l'infanzia nelle fasce più povere delle popolazioni nei paesi in via di sviluppo. Insomma, a casa mia queste cose sono catalogate tra i maggiori schifi.

23 settembre 2012

quando ammiro il microblogging

A volte il microblogging, insomma quella roba lì, tipo twitter, mi dà la svolta alla giornata.
L'hashtag odierno che apprezzo di più è #troystory. Il riferimento è alle sfilate milanesi di nicol minetti.
Commovente.

20 settembre 2012

il vero anniversario dell'unità d'Italia

È inutile girarci intorno, il tanto celebrato 150° anniversario dell'Unità d'Italia dello scorso anno è un falso storico. L'Italia, intesa come regno, sarà pure nata in un giorno del marzo 1860, ma in quel momento era tutto quello che ci pare tranne che unita. Occorsero altri 10 anni per arrivare alla reale unità. Per 10 anni mancò all'insieme non un'isoletta o uno scoglio in mezzo al mare, non qualche chilometro quadrato al di qua o al di là di uno spartiacque montano, bensì Roma.
Ed è così, qualunque cosa possa essere detta oltretevere o per non dispiacere oltretevere.
20 settembre 1870 - 20 settembre 2012.
L'Unità d'Italia compie oggi 142 anni.

18 settembre 2012

pride 2013 a Palermo: un po' più in là, no?

È di oggi la notizia che il prossimo pride nazionale, quello per l'anno 2013, sarà tenuto a Palermo.
Il mio commento, seppur senza intenti offensivi nei confronti dei palermitani e siciliani in genere, è: un po' più in lontano era difficile andare.
Mi spiace perché vorrei sempre parteciparci. Certo che così distante mi cascano le braccia.

22 agosto 2012

ventilazione

Preso dalla calura di Lucifero, che per poco l'altra notte son stato male, più che dal caldo dall'umidità, ieri sono corso a comprarmi un ventilatore, visto che oramai neanche i muri della casa riescono a mantenere, come diligentemente hanno fatto per anni, una frescura accettabile.
Così per tutto il pomeriggio di ieri e pure per tutta la notte sono stato sotto ventilazione continuata; la temperatura oscillava sempre tra i 29 e i 30° ma è stata tutta un'altra vita. Oggi invece sto resistendo, anche se sento che tra un po' lo accenderò di nuovo.
Il tutto in attesa che, nei prossimi anni, arrivi ad acquistare un condizionatore. A quel punto l'apocalisse finalmente arriverà.
A margine, mi meraviglio di me stesso: la moda dell'estate di dare un nome agli anticicloni subtropicali mi sta piacendo. È il caldo, lo so.