12 aprile 2007

SF spiega (3/6): come NON sciogliere il cioccolato

Sottotitolo: 'io non sono sempre dolce e buono'.
Ci sono alcune situazioni che possono vedere il qui presente SF trasformarsi in un serial killer: eccovene due. Pensateci bene prima di farmi vedere di cosa siete capaci di combinare in cucina.




SF spiega (2/6): come sbattere uova e zucchero

L'operazione di sbattimento (se notate più il doppio senso che il reale significato vuol dire semplicemente che è meglio non tentiate mai di fare una torta) deve essere vigorosa. Energica. Ecco, energia è la parola d'ordine. Un po' come qui:

SF spiega (1/6): come sciogliere il burro

Il burro si scioglie a bagnomaria! Non azzardatevi a metterlo direttamente nel pentolino e questo sopra la fiamma viva. Per chi di voi è più nerd che cuoco (la maggioranza) c'è però un altro metodo, molto utile e che mi vede favorevole (piuttosto che mettermi a spiegare cos'è sto bagnomaria).

11 aprile 2007

SF spiega (0/6)

Avviso ai naviganti: domani pubblicherò una serie di 6 post informativi / istruttivi sul tema de

le istruzioni per preparare la sacher.

Non so se...
Siatevici. Accorrete numerosi. Prendete appunti. E ora andate a cena, e più tardi a letto felici e siatelo per tutta la giornata del 12 aprile. A domani.

10 aprile 2007

Gloria, exultate

No, una volta tanto non c'entra niente la canzone degli U2. Dopo ben 6 mesi la Mita si è rivelata di nuovo. Exultate. Ben mi guardai dall'inserirla tra i blog defunti, perché qui la speranza non si era mai persa. Baci.
(e se fosse questo ritorno la ragione del mancato funzionamento dei miei feeds?)

09 aprile 2007

sage, e datti una mossa!

Sono un paio di giorni che il mio Sage non riesce a terminare l'operazione di controllo dei feeds. Si blocca alternativamente o a un feed di feedburner o a uno della piattaforma blogspot.com (che ha i feed atom). Insomma, rimane minuti che sembrano ore a rimuginare se quel feed è stato o no aggiornato senza andare avanti col controllo di tutti gli altri che restano.
Mi pare di essere tornato agli inizi dell'avventura da blogger: cliccare sull'indirizzo del blog nell'elenco dei segnalibri e via così. Ma che palle.

08 aprile 2007

l'accetta televisiva

E sì che nelle precedenti cinque parti de Il Signore degli Anelli erano stati fatti vedere anche brevi spezzoni che non ci sono nemmeno sulle extended editions.
All'ultima parte, andata in onda poco fa su Italia1, è stata riservata una delle maggiori accettate mai date dalla televisione da che mi ricordi. I montatori ridotti a boscaioli. My compliments.

cinici delirii

Per giorni non ho scritto nulla sul ragazzo suicidatosi in Piemonte. Per il semplice motivo che non mi veniva nulla da dire. E forse, ora che qualcosa in mente mi è venuto, dovrei continuare a starmene zitto. Non so, giudicate voi, con sguardo colmo di amara ironia o di finto scandalo per via che non si scrivono certe cose.

Se lo zio prete all'omelia ha detto che non bisogna colpevolizzare nessuno per la sua morte, delle due una: o lo ha detto per istigare (perché voltare le spalle ad un problema come questo significa compiere una scelta che ha gli stessi effetti dell'istigazione pura e semplice) o in realtà questo non è stato un vero suicidio. In fin dei conti non c'è stata nemmeno uno straccio della consueta polemica sui funerali in chiesa sì o no. Perché al ragazzo sì e a Welby no? fino a prova contraria il gesto finale lo ha compiuto il primo, non il secondo. Forse è meglio mi legga il diritto canonico, troverò senz'altro una spiegazione.

La netta separazione, nelle dichiarazioni anche polemiche seguite alla notizia del suicidio, tra bullismo generico e bullismo rivolto agli omosessuali ha la sua ragione di esistere. Il secondo porta dentro di sé non quella che vorremmo essere un'aggravante penale (e che ancora non viene riconosciuta) ma una semplice e pura motivazione. Alcune azioni, di per sé esecrabili, hanno ragione di essere compiute se supportate da un vero e proprio motivo. Al contrario, un bullismo generico, di bassa Lega per intenderci, va condannato per via dei futili motivi (aggravante prevista, questa sì).

L'aver dato una scorta al vescovo di Genova per via della scritta 'Bagnasco vergognati' (probabile risposta alle sue dichiarazioni sui Dico, pedofilia, incesto e chissà cos'altro è stato messo nello stesso calderone) e il non aver dato una scorta, o almeno una pattuglia di sorveglianza, alla libreria Babele di Milano per via delle scritte sulle vetrine 'Froci al muro', 'Gay raus', condite da asimmetriche (ommioddio che mancanza di stile!) svastichette ha la sua ragione di esistere. Pedagogica. Per i preti, non per i gay. Ché, non lo avete capito? Io Stato, mettendo una scorta al vescovo, sto dicendo a lui che sarà controllato, povero lui. I gay, si sa, ce la faranno da soli, come da sempre nella stragrande maggioranza delle società umane; son sempre felici, lo dice la parola stessa, non faranno mai del male.

Ma su tutto, il suicidio di Marco, Matteo o come si chiama il ragazzo (forse Marco era il nome di fantasia dato inizialmente visto che era minorenne) mi dà un forte senso di gelosia.
Oh sì. Sono maledettamente geloso. Non di lui, non lo conoscevo. Ma della sua scelta. Ha avuto coraggio il bimbo. Perché le sue normali aspettative di felicità non le ha sostituite col contentino di una misera vita spezzata. Vivere senza una parte di sé stessi è un sopravvivere, nulla di più. Se non si ha la forza di reagire, molto meglio così.
Ché non ci vuole mica poi molto a spezzare una vita ad una persona, figuriamoci ad un adolescente. Per i più bastano le parole. Qualcuno, incredibile a come ci siano persone del genere, resiste. E allora arriva la prima botta. Giusto un assaggio, giusto per vederne la reazione. Et voilà, qui si compie una scelta obbligata, forzata. Se non reagisci, bello, l'hai avuta, perché non si fermeranno più. Legge del branco. Mi sa che in molti direbbero che è pure naturale. Infatti la società umana ha come istituto fondante il branco mica quella cosa chiamata famiglia.

L'unico rammarico che ho, in questo periodo storico di crisi energetica per giunta, è che per dare contro ad un solo frocio, o supposto tale che sia, si impiegano tante di quelle energie che, con una banale ottimizzazione del processo, basterebbero per farne fuori a dozzine. E' l'unica cosa che chiedo, anche se sono frocio riconoscetemi questa cosa: un colpo e via, e pure senza preavviso. Bastone o colpo di pistola. Che liberazione.
Per me, inteso.

07 aprile 2007

Angel of Harlem

Lady Day got diamond eyes, she sees the truth behind the lies.
Oggi, oltre al suo, è anche il compleanno del sacherbabbo. Che si vuole di più.

05 aprile 2007

i miei vecchi Tempi Moderni

Facendo in ufficio sempre più raramente dei rendiconti, ormai antico motivo della mia assunzione, ecco che quando ne concludo uno mi ritrovo a provare quelle sensazioni che fino a circa un anno e mezzo fa erano più frequenti.
Come ultima fase del lavoro, dopo aver raccolto, verificato, corretto e prodotto documenti, e ripetuto più volte lo stesso iter, ecco che c'è il momento della timbratura. Solo sui documenti originali non si appongono timbri, ma un rendiconto è fatto per il 95% di fotocopie. Su molte di esse i timbri possono essere di più. In realtà non tutti vengono apposti proprio l'ultimo giorno, ma quello è il momento in cui si verifica dove mancano.
Nel giro di mezz'ora oggi pomeriggio ho apposto, del solo timbro della società, 516 timbri (contati). Ogni volta che mi ritrovo in questo momento ecco che mi torna in mente Charlie Chaplin e i suoi Tempi Moderni. Novelle catene di montaggio che spersonalizzano, che per essere portate a termine costringono la mente ad annuvolarsi, per non pensare a niente se non alla giusta apposizione del timbro.
Eppure è anche il momento che precede la fine del lavoro. Un respiro lungo; tre mesi di lavoro che giudico a seconda delle sensazioni che ricevo da questo respirare finale. Dove trovo la mia soddisfazione non per sapere di aver fatto un lavoro che sarà giudicato ottimo, non esiste il rendiconto ottimale - lo dico per esperienza, ma per essere pienamente conscio che meglio di così non si poteva fare.
Un respiro dove si acquieta il mio consueto disordine e prende il sopravvento la mia necessità di ordine interiore.

04 aprile 2007

MLK

Early morning,
April 4
a shot rings out
in the Memphis sky
free at last
they took your life
they could not take your Pride.

sniff sniff

Lo dissi già tempo fa ma ora, vista la nuova sostanza inalata alla quale non avevo sinceramente (mi perdonerete?) pensato, posso affermare che non esiste niente al mondo, addirittura nell'universo, che Keith Richards non abbia provato.
Giusto l'antimateria, ma non fa testo.
Via Barbara.

03 aprile 2007

pensierino della sera

Caro SF, se di questi tempi, che alle 18,30 si rasentano i 20 gradi, ti ostini a vestirti con giaccone invernale, sciarpa, berretto di lana, guanti, maglione di lana, ecc. poi non ti lamentare se quando arrivi a casa dal lavoro dopo la consueta pedalata rischi la disidratazione.
Non è cosa, no no.

mimetizzarsi, ma come

Ho appena scoperto che il nuovo sito della mia azienda ospita anche un blog (maccheccavolo-se-ne-faranno?!!). Non vorranno mica che lo gestisca io?!?
Se scoprono che sono un blogger l'ho avuta!

02 aprile 2007

pesci gabbati

Aprile inizia nella maniera migliore possibile. Qui fa bel tempo e ancora per oggi sono in ferie.
Ieri nella blogsfera c'è stato quel bello scherzetto da pesce d'aprile del reindirizzamento verso altri lidi di alcuni blog. Io me ne sono accorto andando a fare una capatina dal Proeta, venivo reindirizzato su un altro blog della stessa piattaforma. Ma tu guarda quelli di diludovico.it, fanno gli scherzètti. E invece la cosa era più diffusa.
Stamani la divina Mae* e Suzukimaruti si lamentano del fatto che i loro lettori non ci sono cascati, palesando (onestà intellettuale la loro) che chi è stato gabbato sono stati proprio loro. Ma forse messer Aprile ha fatto loro perdere la bussola: per me è stata più apatia indotta dal dolce dormire dei loro lettori, che arguzia. Per conto mio ho pensato "che mi frega se il Proeta non è raggiungibile? Tenterò un altro giorno", che è in verità il contrario di come ci si dovrebbe porre ma tant'è, sono un blogger sui generis.
Per conto mio avevo di meglio da fare. Ad esempio ieri ho concluso la giornata con un fantastico dessert: cantuccini al cioccolato e crema di mascarpone, che mi è venuta particolarmente buona. Tale prelibatezza è stata anche la mia colazione odierna. Perchè si sa che anche usando la confezione piccola da 250 grammi, di crema ne viene a iosa. Ora scusate, devo andare per la seconda volta di seguito in bagno.