21 maggio 2011

antipatie

Ho degli amici che pubblicano, sul loro profilo di fb ma forse anche da qualche altra parte, la foto del loro biglietto dei concerti di Milano del 20 (poi spostato al 22) e 21 maggio 1992! L'arrivo della ZooTv in Italia.
Tutto ciò non è bello. Tutto ciò non è simpatico.

20 maggio 2011

prototipo d'accoglienza

E pazienza se come fotoscioppatore d'immagini sono come la sorella di Kate.

16 maggio 2011

ma tu guarda lo scrutinio

Ma tu guarda se a seguire passo passo questo scrutinio delle parziali, seppur importanti, amministrative 2011 io debba sentirmi tutto contento e giulivo come forse non mi succedeva dal 1996.
Solo una cosa, il ballottaggio a Milano, ormai quasi certo, toglierà ancor di più voce ai referendum che si terranno solo due settimane dopo, il 12 e 13 giugno.

15 maggio 2011

la caraffa

E alla fine la comprai. Giusto in tempo prima del referendum.
Già mi venne sotto il naso qualche mese fa, che alla coop la davano in offerta, solo che non ci pensai che mi sarebbe potuta diventare utile.
L'altro giorno poi, nel corso di un impeto improvviso, ecco che passo dalle acque minerali, ne prendo su un cartone, passo poi dal corridoio degli utensili da cucina et voilà, eccotela là, sullo scaffale dentro la sua triste scatola di cartone verde e beige. La caraffa per l'acqua col filtro.
Alla fine sto tornando alle mie vecchie abitudini, nulla di nuovo insomma. Solo che da un po' avevo ripreso con le acque minerali e smesso con l'acqua della cannella.
A pranzo ho fatto il confronto con la penultima bottiglia d'acqua. Regge. E poi ho pure fatto il calcolo del risparmio. Pur bevendo molto poco, stimo un risparmio di almeno la metà della spesa. E questo nonostante la confezione dei filtri non è che la regalino.
Insomma, nei supermercati di queste lande si stanno riducendo le zone dedicate alle bottiglie di plastica dell'acqua. Vuoi per questi acquisti, vuoi per l'installazione da parte dell'azienda dell'acqua di tre punti di prelievo di acqua gratuita in città: c'è sempre la fila.
Non so quante bottiglie di plastica in meno vengono consumate ma ho l'impressione che siano proprio tante.

13 maggio 2011

il bravo contribuente si vede dalla scelta dell'8 e del 5 per mille

E anche questo anno il mio dovere di bravo cittadino ma soprattutto di bravo contribuente l'ho fatto.
Per fare il bravo contribuente non intendo il pagare le tasse. Io sono un lavoratore dipendente, non godo pertanto della possibilità di evaderle. Intendo dire quindi che le poche scelte che posso fare cogli euro di tasse che pago cerco di farle sempre ponderandole bene.
Per cui la scelta dell'8 per mille è ricaduta come da anni a questa parte sulla Chiesa Valdese. Che con la sua scelta di impiego dei fondi per tutta una serie di progetti, anche la ricerca scientifica sulle cellule staminali, controllati e controllabili, ma non un solo euro per le attività del proprio culto, ha ed avrà ancora la mia firma convinta.
Inoltre la scelta del 5 per mille è ricaduta sull'Accademia della Crusca. Una scelta come al solito dovuta al contrappasso: è meglio che gli ignoranti, in questo caso della lingua italiana, finanzino chi rappresenta l'eccellenza, piuttosto che l'eccellenza finanzi l'ignoranza. Che qui in fatto di filosofeggiamenti si è imparato da Catalano.

11 maggio 2011

quando a tremare è l'intelletto

Dell'imminente terremoto romano che avrebbe dovuto svolgersi, quasi come se fosse una recita teatrale, oggi ne scoprii solo poco tempo fa la previsione, richiamato da berci internettiani che allietarono anche vari account di miei amichetti e amichette della capitale.
Se non fosse stato per il solito passaparola avvenuto sull'internet italiano, cioè in quell'ansa sterile che è il web nazionale rispetto al resto del mare dei naviganti, manco avrei saputo dei tremori terrestri in quel di Roma.
Forse per via del mio stare in città di provincia, ma oggi sono restato sorpreso dal Tg1 delle 13,30 che ha riportato la notizia. Ehm... la boiata.
Dunque, a me piacerebbe sapere quanti se lo siano veramente filato questo terremoto che, maleducato, alla fine non si è neanche presentato. E non solo oggi, che è la giornata dell'io lo avevo detto, ma anche e soprattutto nei giorni e nelle settimane scorse. Forse potranno venirmi in soccorso i miei amichetti di prima ed informarmi.
Che poi a dirla tutta un terremoto oggi c'è stato davvero, a circa 50 km da Murcia in Spagna, con una magnitudo di 5.1. Che nulla sarebbe, non fosse però per le vittime che ci sono state, rispetto al paio di scosse da magnitudo 5.5 e 5.6 che si è beccato anche oggi il Giappone. Mi sa che ci sarà pure stato qualcuno che avrà visto nessi logici e consequenziali tra il non evento romano e quello realmente verificatosi in Spagna.
Domani, se me ne ricorderò, andrò a consultare i dati in questo momento non ancora disponibili per dirvi se qualcuno al 10 piano di qualche palazzo dell'Eur ha scurreggiato troppo forte facendosi così registrare per sempre nel database dei terremoti strumentali dell'Usgs.

Su tutto una grande, immensa, scoraggiante caduta dell'intelletto umano.
Dilettanti questi romani, mettersi così in evidenza per una bischerata immane come questa, rinunciando a ragionare con le proprie teste per comodità, nella migliore delle ipotesi.
Me ne torno nel mio guscio fatto di dubbi. E aspetterò l'unica certezza che la vita mi abbia mai dato: il 21 dicembre 2012.

08 maggio 2011

in che senso?

Le madri non sono più come una volta. Mi ricordo infatti che se sgarravo una ricorrenza era un brontolio continuo per ore, quando ero fortunato. Poco fa invece:
"pronto mamma, auguri"
"per cosa?"
"ma per la festa della mamma"
"ah, ..., in che senso?".

05 maggio 2011

ma come baciano in Giappone?

Mai più senza! Hai il tuo ragazzo lontano chilometri e chilometri da casa? La tua ragazza non può stare senza i tuoi baci anche quando siete al lavoro?
Sì, accattatevi anche voi cari sacherlettori questo apparecchio per baciarsi a distanza. Un dispositivo governa l'altro, e possono essere posti anche a grandi distanze.
Non preoccupatevi se non conoscete il giapponese, tanto quello che c'è da capire si capisce.
Però la domanda sorge spontanea: com'è che in Giappone c'è qualcuno che pensa che una cannuccia piegata sia l'equivalente di una lingua in bocca?


03 maggio 2011

benaugurante Scopaia

Stamani, alla vista della civetta de Il Tirreno, non sapevo se ridere o se piangere. Proporre formalmente il cambio del nome di un quartiere per, come dire, favorire la valorizzazione dell'area.
Il quartiere è La Scopaia. Un nome un programma, è vero. Ma che bello. La gente stanno male.
E la pagina del nostro quotidiano in edicola oggi è questa.


E ora la parola passa ai lettori. Mapperfavore!!!

30 aprile 2011

coltivar le fragole

Nel corso di questo mese, da quando cioè ho iniziato a comprarmi le fragole, non ho notato nessuna variazione sul grado di maturazione. E pensare che sui banchi della coop erano presenti già dalla metà di febbraio.
Il gusto non è variato, nel senso che lo senti il gusto di fragola ma non è di certo quello di un frutto maturo al punto giusto, nonostante sia passato più di un mese. Mentre la capacità di conservazione resta la stessa: se le preparo e le mondo il giorno dell'acquisto difficilmente butto via anche un solo pezzettino, se lo faccio il giorno dopo il quadro degli scarti si riempie. Per non parlare di cosa succede dopo due giorni.
Con che metodi le coltivano? Le pianticelle nei campi che producono qualche fragola gustosa ci sono ancora o son tutte da coltivazioni idroponiche, psichedeliche o nucleari?

28 aprile 2011

il verso del TomTom

Ho accompagnato i miei in un viaggio in auto facendo loro da autista. Sono ancora in grado di cavarsela, anche in autostrada, ma nel traffico prettamente domenicale. Senza camion cioè. Invece qui si trattava di guidare anche e soprattutto in mezzo al traffico pesante.
Qualche anno fa si comprarono il TomTom, in modo da poter raggiungere tutti i bocciodromi di questo mondo senza più farsi andare a prendere ai caselli dai loro amici disseminati in mezza Toscana.
Non essendo ancora stata progettata la sachermobile, non ho dimestichezza coi navigatori satellitari. Ecco quindi che per fare le sconosciutissime FI-PI-LI o la A1 o la A22 la sachermamma, dal sedile posteriore, governava il tutto.
Qualche indicazione, qualche suono per gli autovelox, con tanto di madre incorporata che faceva il conto alla rovescia sulle decine di metri mancanti; insomma un cazzabubbolo che uno si abitua presto ad avere nel viaggio con sé.
Ad un certo punto ha emesso un suono: mmmmuuuuuuuuuu. Un muggito enorme, fastidioso, estemporaneo. È il suono scelto per l'avviso del non rispetto della velocità. Saltuariamente nei tratti con molto traffico e cantieri era per la troppa ma obbligata lentezza; la gran parte delle volte però era per l'eccesso di velocità.
Ci sono tratti, in prossimità di Modena o di Bologna, a quattro corsie dove improvvisamente la velocità dovrebbe scendere a 100 km orari, secondo il TomTom muggente; peccato non vi fosse nessun cartello di limitazione della velocità ai lati della carreggiata.
Alla domanda se loro, quando son da soli, guidassero seguendo non i cartelli ma i muggiti la risposta è stata secca: certo!
Penso che se mi dovesse arrivare una multa per ciascun muggito ascoltato nel viaggio dovrei vendere la casa.

24 aprile 2011

sarà l'orografia italiana

Così, uno la mattina di Pasqua non sa che fare e allora...
Sono andato sul sito delle ferrovie francesi. Poi su quello delle ferrovie italiane. Ho preso due tratte dell'alta velocità paragonabili come distanza: Parigi - Marsiglia e Milano - Napoli. Entrambe intorno ai 700 km o poco più.
Paragonate due cose: tempi di percorrenza e prezzo base del biglietto (le offerte ci sono da entrambe le parti, in Francia però ti dicono quanto ti costa l'offerta ancor prima che tu scelga il treno).
In Francia il TGV, avente partenze cadenzate un'ora dopo l'altra, impiega 3 ore e 20 minuti.
In Italia il Frecciarossa, avente pure lui una cadenza di un'ora, impiega 4 ore e 55 minuti.
Prezzo del TGV 85,20 €.
Prezzo del Frecciarossa 100,00 €.
Costo al km, 12 centesimi oltralpe, 14 centesimi qui da noi (cioè circa il 17% in più - ma sarà l'orografia italiana).
Se però si rapporta per il tempo di percorrenza (200 min. in Francia e 295 min. in Italia) la cosa inizia ad essere imbarazzante. In Francia siamo a poco più della metà dei costi. Ma sarà l'orografia italiana.

23 aprile 2011

Richert mi sta simpatico

Bella scoperta questa mattina: Richert Schnorr.
Quasi quasi, ora che devo uscire a fare la spesa, alla coop mi metto a fare come lui.

22 aprile 2011

Rita, un giro di sveglia

Rita Levi Montalcini oggi compie 102 anni.
Come ha detto mio padre poco fa: dé, un giro di sveglia.
Qui un video che, a suo modo, commuove. Che bella Italia, basta scoprirla.












19 aprile 2011

dispetti tra bambini

Che decisione sibillina quella del governo.
A parte il dover comprendere meglio se effettivamente l'emendamento al decreto omnibus tolga definitivamente torno la questione referendum sul nucleare, cosa questa non scontata né secondaria, ma hanno trovato il modo per risolvere -inteso come capacità loro a risolvere i problemi, cioè in modo scarso quando siamo fortunati- anche due altre questioni.
Prima. Il referendum sul nucleare avrebbe fatto da calamita anche per gli altri due rischiando di portare la maggioranza dell'elettorato al voto, così invece gli interessi che amici del quartierino vorrebbero mantenere sull'acqua verrebbero conservati dal non raggiungimento del quorum, e nello stesso modo anche il referendum sul legittimo impedimento potrà vedere la non decisione dell'elettorato, che ovviamente sarà letta come se "il popolo" approvi che una carica pubblica possa non essere distratta da un processo perché troppo impegnata a lavorare per esso.
Seconda. Lo stop che porterà, come dicono per ora i giornalisti, al blocco della costruzione delle centrali nucleari è una risposta diretta alla Francia, guarda caso proprio la firmataria degli accordi per la fornitura delle competenze necessarie al piano nucleare italiano, per le sue recenti decisioni in tema di immigrazione.
Il dubbio che pervade tutto questo è che è sempre più una politica ed una capacità decisionale da dispetti tra bambini. Qui del futuro non c'è proprio una visione, di uno Stato nemmeno.