Ho accompagnato i miei in un viaggio in auto facendo loro da autista. Sono ancora in grado di cavarsela, anche in autostrada, ma nel traffico prettamente domenicale. Senza camion cioè. Invece qui si trattava di guidare anche e soprattutto in mezzo al traffico pesante.
Qualche anno fa si comprarono il TomTom, in modo da poter raggiungere tutti i bocciodromi di questo mondo senza più farsi andare a prendere ai caselli dai loro amici disseminati in mezza Toscana.
Non essendo ancora stata progettata la sachermobile, non ho dimestichezza coi navigatori satellitari. Ecco quindi che per fare le sconosciutissime FI-PI-LI o la A1 o la A22 la sachermamma, dal sedile posteriore, governava il tutto.
Qualche indicazione, qualche suono per gli autovelox, con tanto di madre incorporata che faceva il conto alla rovescia sulle decine di metri mancanti; insomma un cazzabubbolo che uno si abitua presto ad avere nel viaggio con sé.
Ad un certo punto ha emesso un suono: mmmmuuuuuuuuuu. Un muggito enorme, fastidioso, estemporaneo. È il suono scelto per l'avviso del non rispetto della velocità. Saltuariamente nei tratti con molto traffico e cantieri era per la troppa ma obbligata lentezza; la gran parte delle volte però era per l'eccesso di velocità.
Ci sono tratti, in prossimità di Modena o di Bologna, a quattro corsie dove improvvisamente la velocità dovrebbe scendere a 100 km orari, secondo il TomTom muggente; peccato non vi fosse nessun cartello di limitazione della velocità ai lati della carreggiata.
Alla domanda se loro, quando son da soli, guidassero seguendo non i cartelli ma i muggiti la risposta è stata secca: certo!
Penso che se mi dovesse arrivare una multa per ciascun muggito ascoltato nel viaggio dovrei vendere la casa.