31 maggio 2007

canzone del mese - maggio 2007

Questa è la prima volta che segnalo come canzone del mese una canzone già scelta, esattamente a maggio dello scorso anno. Si tratta di Peter Gabriel, Here comes the flood. In onore al prossimo tour che farà in Italia ma non solo.
Ho parlato più volte del concerto a Firenze del novembre 1993; quando descrisse per tutto l'arco della serata un viaggio compiuto in un sogno. Stranamente, ma non troppo, una canzone come Here comes the flood lo chiudeva interpretando il risveglio. Ad un primo ascolto della sola musica non si direbbe affatto. Eppure fu ed è tuttora questa la mia lettura. Maggio è sempre un mese un po' così, stati umorali up and down. Bisogno di sogni e di vive risate per lenire ricordi svaniti.


When the flood calls
You have no home, you have no walls

In the thunder crash

You're a thousand minds, within a flash


Don't be afraid to cry at what you see
The actors gone, there's only you and me

And if we break before the dawn,
they'll
use up what we used to be.

Il risveglio, arrendersi o accettarlo... c'è poi tutta questa differenza?

Drink up, dreamers, you're running dry.

E se non la conoscete, lasciatevi rapire.

30 maggio 2007

cu cu, cous cous

L'altro giorno ho fatto per la prima volta in vita mia il cous cous. Nonostante due errori fondamentali nella pur semplice ed elementare preparazione, dose rivelatasi utile per un reggimento e troppa acqua nel quale depositarlo, è venuto discretamente appetitoso con le verdure che avevo preparate.
Ergo, e non è affatto presunzione questa ma consolidatissima esperienza di quando sbaglio una ricetta per la prima volta, dalla prossima a queste latitudini si riuscirà a fare bene pure questo piatto. Che dico bene, una squisitezza sarà.
Toh, cambio etichetta e ne metto una adeguata a tutte le mie doti culinarie.

28 maggio 2007

libri, che passione

Ma che bel gioco che ci hai regalato cara Kiti. Per fortuna non ne ho tanti quanto te, sennò chissà quanto tempo mi avrebbe preso.
Che soddisfazione starmene lì a inserire i libri che posseggo uno ad uno. E che sorpresa quando mi accorgo che nessuno aveva finora inserito quel titolo; già per una ventina di titoli sono stato il primo. E addirittura per cinque ho richiesto una verifica perché nel loro database non compariva nulla. E poi vogliamo dire che ho pure voluto fare lo sborone su un libro di paleontologia per il quale ho chiesto di correggere il titolo? Oh, ma se c'ho l'originale in mano dovevo accontentarmi della loro scheda errata?
E così facendo uno scopre quali libri aveva ormai sepolto nella memoria. Addirittura ho scoperto, al di fuori delle due aree preposte (il mio comodino e una parte ben precisa della libreria) dei libri che non ho ancora terminato.
Certo, qualche difficoltà si trova. Ad esempio il codice isbn da quello che ho capito non individua le varie edizioni ma solo il titolo, per cui nel caso non compaia la foto della copertina sulla breve scheda del libro, non so in realtà quale edizione sta inserendo nel suo scaffale virtuale. E poi in casa ho molti libri nelle famose edizioni supplemento a L'Unità, dei tempi di Uolti Ueltroni ;-), ma pazienza, ho inserito pure quelle. Ma su tutto la difficoltà maggiore è il giudizio da dare: finora il 90% di quelli che ho finito lo ho giudicato 'lo adoro'. Al solito sono esagerato, oppure sono il solito sorridente che riesce con poche frasi scritte bene a farsi migliorare le giornate.
Intanto se volete vedere cosa il vostro SF ha già messo sullo scaffale virtuale andate sul profilo. Come quale? Ma Sacherfire@anobii, che domande. E' ancora in costruzione, magari tornateci anche tra un po'.

psiche, lavoro e weekend

Arrivare con una sistematicità esemplare all'inizio del fine settimana e avvertire un bel mal di testa che dura fino al lunedì mattina non è che sia gran cosa.
Succede spesso anche a un certo numero di persone che conosco. Ma che cos'è, attaccamento al lavoro, interruzione brusca del tran tran quotidiano? Certamente più facile la seconda.
Non mi toglierò mai dalla testa che, nonostante ci metta un discreto livello di impegno nelle varie mansioni lavorative, io faccio parte della schiera di persone che lavora per vivere e non di certo di quella che vive per lavorare.
Suggerimenti su come fare il salto di qualità nella vita che mi porti una maggiore salute nei fine settimana invece di questi classici sintomi psicosomatici?
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A margine, qui sta piovendo a dirotto da un'ora e mezzo. Ovviamente sono arrivato in ufficio in bici. Bell'inizio di settimana.

26 maggio 2007

articolo 21 e nuove censure

Il video Sex Crimes and the Vatican, quello sottotitolato in italiano badate bene, è scomparso dalla rete. Forse il motivo è per via dell'acquisto dei diritti da parte della Rai (allora, avete visto che i soldi pubblici non sono stati buttati, son serviti a qualcosa pure col beneplacito del vaticano). Se tante volte Anno Zero lo trasmetterà davvero chissà, toccherà stare attenti alla traduzione?
Eh già, come fare però ad essere sicuri di una corretta traduzione, bisognerebbe disporre dell'originale. Toh, arriveranno, in nome dei diritti acquistati, ad oscurare anche la BBC? Qui la pagina del programma del 1 ottobre 2006 su BBC1, qui il video originale.

Altrimenti la soluzione per rivedere quello sottotitolato in italiano è suggerita da questo breve video:


25 maggio 2007

sguardi e sorrisi

Arrivo a casa stasera e poco dopo vengo chiamato dalla sachermamma. Sai, stanotte alle 3 e mezzo è crollato il nostro letto. Immaginarsi la scena e ridere è stato un tutt'uno, poi mi son ricordato che a me anni fa era successo lo stesso e che lo spavento non fu certo lieve e ho smesso di riderle addosso, almeno apertamente. Soluzione temporanea adottata è stata di andarsene a dormire sul divano. Ora c'era da risistemare il telaio di legno e rimettere il materasso.
Ed è stato proprio lì che in pochi attimi ho iniziato a far mente locale sui miei e su di me. Non è stata la prima volta in realtà, ma per il blog lo è.
Più che un impedimento dovuto ai pesi da sollevare in tre le poche difficoltà erano legate all'ingombro, eppure i brevi movimenti sono stati per loro difficoltosi. In quei pochi attimi in pratica uno inizia suo malgrado a percepire che smetterà di svolgere un ruolo di utilità per trasformarlo gradualmente in un ruolo di indispensabilità, sperando di non arrivarci mai ma portandosi dentro tutti i timori che la strada intrapresa sia quella. E se per altre occasioni nella vita questo si può tradurre con un semplice 'no, non ci sto', per i propri genitori questo non avviene e dai l'aiuto richiesto. Perché lo trovi naturale. L'età mia e la loro è quella giusta. Quella in cui trasformi il rapporto e saranno loro a ringraziarti in modo differente e te, che non sei abituato, che ti senti sì contento ma anche quasi commosso e in imbarazzo. E' l'età giusta perché cambino i miei ringraziamenti per loro. Non più per i sostegni puntuali avuti ma per gli insegnamenti ricevuti. Quei grazie espressi con sorrisi e sguardi differenti dal solito. I loro più dolci, i miei più aperti e gioiosi per mascherare quel sospiro che desidererei non scorgessero mai.

il sole colpisce i belli (e allora perché ce l'ha con me?)

In una giornata molto, troppo calda, le problematiche lavorative uno vorrebbe lasciarle nel cassetto. Mi ero adeguato prontamente all'estate meteo in termini di vestiario, manca ancora il cappellino d'ordinanza e i fantasmini ai piedi ma accidenti se stavo bene oggi tutto in celestino, maglietta e jeans, calzini rossi sgargianti e scarpe bianche abbaglianti.
Poi succede che una telefonata di un'ora sul tema rendiconto e dintorni e una riunione fiume di 5 ore in porto a parlare ancora non ho capito bene di quale progetto siano due semplici fatti prodromici alla pedalata di 20 minuti per tornare in ufficio verso le ore 16, vero e proprio clou della stanchezza odierna. Essermi sfatto e disidratato è dire poco. Avrò bevuto un litro e mezzo di acqua ma non mi è bastato. Più tardi per arrivare a casa ci ho impiegato un quarto d'ora di più del solito, non riuscivo ad andare avanti. E nemmeno ora dopo una bella doccia si è risolto qualcosa. E ora come faccio a farmi da cena? Io di muovermi non ne ho proprio la forza, c'è qualche volontario che mi porta qualcosa?

23 maggio 2007

what a joy, Barbra!

Mica ci volevo credere a quello che ha postato Akille. Barbra Streisand in Italia! Poi mi sono ricordato che non è che sia proprio un suo fan. Certo l'idea in sé è carina. Però c'era un qualcosa che non mi tornava, perché quel titolo al post, e poi cos'erano tutte quelle cifre?
Siccome io sono un miscredente relativista ecc. ecc. ecc. sono dovuto andare alla fonte e controllare. Ringraziatemi, l'ho fatto anche per voi. Ora ne siamo certi.
Due rapidi conti: per avere Barbra (ma sarà bello chiamarla per nome?) a due passi, andare e tornare addirittura coll'Eurostar (che vuoi andare a vedere Barbra coll'interregionale?) e giusto quel panino per smorzare la fame, ecco che qui fa giusto uno stipendio. Come sono venale, Barbra mi perdonerà?

consigli per gli acquisti, a moi?

Anche oggi da solo al lavoro. Stamani ero giù allo sportello, ora qui al primo piano in ufficio. A differenza di lunedì questa cosa mi sta prendendo male. Mi pare quasi di girare a vuoto, nonostante stia portando avanti le cose da fare. Frutto di un clima da inquieta solitudine.
Poco fa si è presentata una ragazza che voleva affibiarmi un cellulare, mi pare da circa 400 euro, insomma una venditrice porta a porta. Non sono stato ad ascoltarla nemmeno un minuto. Mentre cercava di fare il suo discorso ero lì che pensavo: da dove sei passata - come sei arrivata fino a qui? Poi mi sono ricordato che questo non è di certo Fort Knox. Comunque neanche aveva finito il suo discorso di rapido infinocchiamento che alla sua domanda "ti posso lasciare in prova il cellulare?" le ho subito risposto con fredda gentilezza "assolutamente no!".
A volte mi faccio paura da solo.

21 maggio 2007

Piano col caldo

Il termometro all'incrocio del grillo diceva 25° alle 14,20. Se in quel momento la temperatura era così bassa come mai, in completa tenuta estiva ad eccezione del cappellino d'ordinanza, mi sono al mio solito sciolto sotto il sole mentre pedalavo verso l'ufficio? Meno male che qui da un po' di tempo disponiamo di una scorta d'acqua non indifferente; volendo uno potrebbe pure usufruire del piccolo frigorifero (quanti benefits di cui godere!) ma è sempre meglio dissetarsi senza ghiacciare lo stomaco.
La venuta in questi giorni del caldo però ha dato subito i suoi frutti: con una puntualità da far invidia a mezzo mondo ho iniziato a scordarmi le cose. Tipo, domani inizia la mostra di Renzo Piano alla Triennale di Milano. È anche vero che non mi è arrivato nessun invito diretto (cafoni) ma potevo, e ci avevo pure pensato, sfruttare il giorno di festa - che qui sarà tutto chiuso per S. Giulia (solita contraddizione, gli atei che tengono moooolto alle feste patronali) - e andarmene a fare un po' di acculturazione architettonica. Organizzare all'ultimo secondo non è che sia impossibile, ma stasera avrei un po' di baldoria da fare; la levataccia di domani mattina quindi è da escludere.
Comunque ci potrà essere occasione in futuro. E se qualcuno nel frattempo ci va, che faccia un bel resoconto. Magari non ne vale la pena ed è proprio per questo che non sono stato invitato, vai a sapere la previdenza altrui dove può arrivare :-)

insistenze

Usare il 100gradi per pulire casa è una gran cosa. Usarlo per lavori di fino e passarlo col getto a maggior pressione, seppure per brevi istanti, sulla propria mano un po' meno.
Comunque mica sono soddisfatto dei risultati ottenuti e continuerò a pulire, visto che domani qui è festa.
E poi ho pur sempre due mani. Quella sinistra pare sia gelosa del trattamento di bellezza riservato all'altra.

19 maggio 2007

pomeriggio di maggio

Son cose mettersi lì a installare finalmente Thunderbird per sostituire Outlook Express (ciao ciao Bill). Ci ho messo finché ho finito a impostare il tutto ma alla fine pare funzioni. La relazione tra me e la tecnologia è un amore non troppo corrisposto per cui ogni cambiamento spaventa quasi come i cambiamenti nella vita. Bè insomma, si fa per dire.
Tra una cosa e l'altra mi è capitato anche di curiosare nella homepage di Wikipedia. Si scoprono cose nei pomeriggi di maggio che non c'è paragone: ad es. ho scoperto la relazione univoca che c'è tra un ing. (Quel C di ing.!) ed Ho Chi Minh. No, non è il rapporto quasi viscerale con l'omonimo circolo pistoiese, bensì la data di nascita. Azz... il caso ha voluto che sia proprio oggi!
Questo è e rimane un blog ing-free, per cui: auguri Ho Chi Minh! ;-)

18 maggio 2007

dialoghi familiari

Poco fa a pranzo, a casa dei sachergenitori:
- SFmamma: i vicini quando vanno a fare la spesa la fanno anche per le suore. Vorranno comprarsi il paradiso.
- SF: toh, magari ci riescono davvero.
- SFmamma: chissà dove l'è nada a finir me mare (chissà dove è andata a finire mia mamma).
- SF: in che senso, se è arrivata in paradiso?(ridendo a più non posso) perché la vuoi raggiungere?
- SFmamma: no, ma se ci è arrivata lei allora vuol dire che ci si può comprare il paradiso. Tutte le messe che si è fatta dire dopo che è morta...
- SF (piegato in due dalle risate): vuoi iniziare già da adesso?
- SFmamma: mi no ghe no i soldi, neanca morta (io non ne ho di soldi, nemmeno morta)
- SF: per l'appunto! (urla ridanciane di SF rimbombano nel palazzo per minuti).

17 maggio 2007

giornata contro l'omofobia

Ho cercato per tutto il giorno di arrivare alla fine di questo post. Dall'ufficio non ho avuto molte possibilità ma non credo sia stata solo una questione di tempo. Quello che scrivevo lo trovavo troppo delirante e confuso, anche per i miei standard.
Poco fa sono tornato a casa e ho dato un'occhiata in giro.
Troppo belli i post pubblicati oggi. Basta andare a controllare chi linko per rendersene conto. A quel punto non potevo più rivedere qualcosa di quello già scritto ma ho buttato via tutto.
Quindi, mi sono detto, se voglio fare un post su questa giornata ne cambio totalmente il taglio.

Omofobia
significa avversione [profonda antipatia, odio, ripugnanza] ossessiva per gli omosessuali e l'omosessualità.
Molte persone omosessuali ne hanno sperimentato sulla propria pelle la traduzione pratica. Chi in forme meno gravi, chi occasionalmente, ma anche chi no, purtroppo.
Tra le forme di omofobia che considero peggiori ci sono le reiterate derisioni pubbliche fatte dal classico branco di coetanei conoscenti. Sono situazioni nelle quali all'oggetto -non soggetto- dello scherno non viene concesso neanche un attimo di tregua; situazioni a volte interrotte casualmente per semplice noia o, per motivi del tutto simili, condotte avanti per molto tempo per vedere fino a che punto si può arrivare. Senza un filo conduttore prestabilito eppure con delle fini sempre molto simili tra loro.
Situazioni in cui il tuo senso di normalità si cerca di sostituirlo forzatamente con sensi di colpa, insicurezze, e ledendo il più possibile qualsivoglia concetto di dignità. Perché un oggetto non né ha né può ambire ad averne, sia di dignità sia di normalità del proprio esistere.

Non mi fa piacere vedere come questa giornata sia ignorata in Italia mentre nel resto d'Europa viene considerata molto di più. Stare sempre a sperare stando al davanzale della finestra per vedere oltreconfine alla lunga fa correre il rischio di considerare la visione come un sogno che non ci appartiene ma che è solo degli altri e che fa tornare in casa, chiudendo la finestra, nel proprio buio.

16 maggio 2007

se anche SF va su twitter

Sicuramente i lettori più affezionati (!?) di questo blog avranno notato il nuovo badge sulla destra relativo all'account che ho aperto su twitter.
Forse, per le domande che porrò qui di seguito, è più adatto a rispondere chi non sa cos'è twitter, manco se clicca al link che ho messo. Dopo neanche due giorni di scarso utilizzo me ne vengo fuori con queste considerazioni / domande. Chi lo desidera può rispondere e/o formulare nuove questioni, basta che ne risulti un cazzeggio di qualità.
  1. Perché ho aperto un account lì?
  2. Essere seguito passo passo durante la giornata non può diventare un po' alienante per chi celebrità non è e nemmeno lo sarà?
  3. Trovare il sito in questione down per più volte durante un'ora scarsa di lavoro (eh già, non avevo da fare poi questo granché oggi) non agevola poi molto la fidelizzazione dei nuovi adepti, o sono io che radicalizzo la questione?
  4. Non era già assodato che io non riesco a sintetizzare pensieri compiuti in sole 140 battute (e forse nemmeno in 1400, ma tralasciamo i dettagli)?
  5. Ma soprattutto, andare a ogni piè sospinto su twitter per scrivere la risposta alla domanda 'che cosa stai facendo' non presuppone che uno non abbia da fare nulla, visto che trova il tempo di mettersi ad una tastiera per scriverlo?