11 novembre 2011

il clan dei maritozzi

Se avete bisogno di un team di valutatori, alias assaggiatori, di maritozzi ingaggiate me e qualche mia collega. Ormai in ufficio abbiamo quasi terminato di passare al vaglio le pasticcerie livornesi.
Oggi hanno tirato fuori il vassoio alle 12,30 -che uno magari sta già pensando alle penne alla puttanesca-. Il furbo del collega che di soppiatto lo aveva portato in ufficio, ha messo il vassoio nell'ufficio del dirigente, tornato proprio a quell'ora.
Ma, professionali come non mai, il team si è prontamente riunito. Ricevute le solite minacce, a me ad esempio per averne uno è toccato promettere di fare sette copie di un fascicolo, ecco che ci siamo strafogati.
Già al tatto il mio giudizio è sceso sotto la sufficienza, l'impasto non andava bene, la cottura manco a parlarne, la panna era invece favolosa. C'era un lieve bagno di liquore che a me è garbato assai mentre ad un paio di colleghe ha fatto letteralmente ribrezzo.
Comunque sia abbiamo stroncato la pasticceria regina di maritozzi a Livorno. In quanto a spietatezza non siamo secondi a nessuno.

01 novembre 2011

la BBC ti dà il numero

Ma tu guarda un po' che bel giochino hanno messo sul sito della BBC.
Siamo arrivati ad essere in sette miliardi? Bene, tutti sanno ormai della diatriba se il settemiliardesimo nato sia la bambina indiana o quella filippina.
Ma tu che numero sei? Ce lo dice mamma BBC.
Dice che io sono il 3.530.361.175esimo. Oppure anche il 77.567.529.966esimo ad aver messo piede sulla Terra.

31 ottobre 2011

l'importanza della cravatta

Circa tre anni fa, quando traslocammo l'ufficio nella sede nuova, iniziai per un po' a vestirmi più elegante del solito. Per la prima volta infatti andai al lavoro indossando la cravatta. La tenni fino a quando non iniziai, per il freddo, ad indossare maglioni.
Nei tre anni successivi sono tornato qualche volta a indossarla ma mai con la continuità di allora.
Mi parve una soluzione da adottare visto il nuovo ufficio, un cambio radicale nella postazione di lavoro che mi venne affidata rispetto alla soluzione precedente. All'epoca mi venne fatto notare anche che quello era il mio modo per elevarmi dall'ambiente in cui mi trovavo, una sorta di tenersi staccato da certe persone e dinamiche instabili da ufficio. Che sì, ci saranno stati anche i lati buoni, ma erano più quelli che davano da pensare.
Questo post è solo per dire che da una settimana ho ripreso con continuità ad indossare cravatta, gilet di cachemire e cardigan. Quasi che sia un accessorio di abbigliamento a marcare un rango superiore, esigenza che ultimamente si è fatta impellente.
Che io sia una persona migliore di altre lo ho, senza tanta falsa modestia, sempre pensato. E pure più elegante.

28 ottobre 2011

piccoli gesti di finanza spicciola

Non so voi ma io, invece di andare a cercare conti correnti bancari con tassi d'interesse maggiori di molte forme di investimento, sto spostando parte dei miei soldi su Banca Etica.
Che di interessi te ne dà molti meno e in cambio ti dà la certezza che non finanzierà mai gli amici del quartierino, quelli che fanno i grandi imprenditori ma coi soldi degli altri, e quelli che pensano che per aumentare le assunzioni bisogna facilitare i licenziamenti.
Tanto poi alla fine è vero che tra qualche anno ci ritroveremo tutti un po' più poveri ma certi modi di agire sul mercato finanziario avranno sempre meno miei soldi, a partire da ora.

Disclaimer. Il qui presente bischero è da 12 anni socio di Banca Etica, non la scopro ora. Per soli motivi di praticità, anni fa avevo chiuso il conto da loro. E ora l'ho riaperto, mosso dalle ragioni di cui sopra e dalla mia solita voglia di compiere dei gesti che diano un segnale sì piccolo ma per me significativo.

04 ottobre 2011

la saggezza vs censura

Bè certo, anche Wikipedia rischia di incorrere nelle richieste di rettifica dei propri contenuti entro 48 ore. Che, è forse speciale?
Sì, lo è. Ma non basta evidentemente in questo fine 2011 italiano, anzi forse è una colpa esserlo.
Credo che dovremmo abituarci a situazioni come questa. E a reagire di conseguenza, assottigliando il linguaggio e facendolo più denso e più ricco di significati. Oh sì, la censura è sempre stata giocata stando sul filo della fine -e a volte ironica- saggezza.

02 ottobre 2011

l'Italia è uno strano paese

Mi fa specie quando scopro in un libro un pensiero che pensavo mio. Mi vengono dubbi se forse non sia stato influenzato in qualche modo in passato e che sia andato nel tempo a ripetere come un pappagallo una frase pensato fino ad allora come originale.
Ho terminato da pochi minuti Il sistema periodico di Primo Levi. Di una bellezza e uno stile unici. Lieve alla lettura, profondo nei pensieri e nei ricordi che lascia.
E poi quella frase, sul racconto dell'oro. Scritta nello stesso contesto in cui l'ho da sempre usata anch'io, cosa che mi ha del tutto spiazzato.
Immagino sempre una donna, vestita esageratamente elegante, che si presenta a me e chiede di essere annunciata ai piani alti dove, a sentir lei, è attesa. Al mio mi dice il suo nome signora, un breve ma intenso irrigidimento ed un tagliente dottoressa. Al che, al contrario dei miei usi pubblici, sorge in me la considerazione sa, l'Italia è un paese strano, si dà della signora ad una donna e qualcuna se ne risente; l'Italia è proprio un paese strano. Sottolineando con un tono che non ammette repliche la seconda ripetizione. Il finale beffardo, venga dottoressa l'accompagno, fa da spartiacque alla scelta di convenienza tra l'urgenza della riunione e la volontà di mettere inutilmente i puntini sulle i. Nel secondo caso si scende fino al portone d'ingresso.
Ecco dove sta la differenza che, in un certo qual modo, mi rinfranca un po'. Io, al contrario di Primo Levi, metto prima il sostantivo e poi l'aggettivo.

24 settembre 2011

di facile intuizione per tutti

Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca tenta di porre una toppa alla gaffe del comunicato stampa di ieri (vedi post precedente), con la più classica delle situazioni che vede le toppe peggiorare il buco.
Credo questo nuovo comunicato stampa sia stato scritto dalle stesse persone di quello di ieri.
Perché sì, è vero che quel finanziamento di 45 milioni uno poteva averlo dato (lo è stato davvero?) per la costruzione del tunnel A Ginevra, e questo possa aver, con una qualche traversia logica, portato qualcuno a confondersi tra tunnel e tunnel, certo è che qui il nostro ministero sta cercando di insegnarci una nuova lingua italiana.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento
diventa
il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso
Avrebbero solo da vergognarsi per la loro ignoranza. Invece tocca star lì ad ascoltarli pure mentre ci dicono che gli asini, come di facile intuizione per tutti, volano.

Questi gli screenshots, volessero un giorno cancellare il tutto:



il tunnel

L'esperimento del Cern di Ginevra che ha portato a registrare nei neutrini sparati verso i laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare posti sotto il massiccio del Gran Sasso una velocità superiore di quella della luce ha fatto balenare alcuni cervelli.
C'è gente in giro, gente di un certo livello, studiata intendo dire, che pensa che una particella come un neutrino abbia bisogno di un tunnel per andare da Ginevra al Gran Sasso?
Sì, c'è e si trova nell'ufficio stampa del ministero dell'istruzione, dell'università e della (sigh) ricerca. Ha come capo una certa Mari Star.

23 settembre 2011

qui lo dico e qui lo nego

Da oggi mi piace un po' meno. Vuoi perché pur avendo solo due anni più di me nelle ultime foto lo vedo invecchiato, vuoi anche perché ora avrà l'opportunità -che però non sfrutterà- di liberarsi e di sbracarsi un po' e a me invece piaceva il suo essere tutto perfettino, senza una piega fuori posto, tutto impostato e rigido.
Sì, fino a stamani -e solo come aspetto- a me piaceva Luca Volontè.
Ora non più. Si frustrerà ancor di più e diverrà se possibile un omofobo peggiore.

21 settembre 2011

a volte mi sentivo sulla luna


Un grazie è semplicemente doveroso a chi saluta con un "To anyone who ever felt touched by our music, our deepest thanks for listening."



13 settembre 2011

quelli che vincono le guerre senza andare in battaglia

Insomma, quelli che hanno rappresentato nell'ultimo decennio o forse più per il nostro ministro dell'economia la vera causa dei mali economici italiani, ci stanno comprando.
Fra un po', che tanto non hanno mica fretta questi, ci detteranno pure le regole.
Mi immagino la scena nella quale Tvemonti se ne sta lì col cappellino in mano perché questi possano comprare un po' di più, che poi ci pensa lui a dirci che tutto andrà bene.
Mi immagino anche che questi qui, che non sono altro che quelli che sanno vincere le guerre senza nemmeno scendere in battaglia, appena il nostro si volta, si facciano delle grandi risate. E, scusate l'amara constatazione, ne hanno ben donde. Hanno aspettato lungo il fiume il cadavere del nemico.

il farci di D'Alema

Dal minuto 3:10




Il matrimonio, come è previsto dalla Costituzione nel nostro paese se non la si cambia, è l'unione fra persone di sesso diverso ... finalizzata alla procreazione, ect. ... tra l'uomo e la donna. Questo dice la Costituzione.


Art. 29 La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.


Oltretutto le organizzazioni serie degli omosessuali italiani non hanno mai rivendicato di andarsi a sposare in chiesa etc., hanno posto un problema diverso, hanno posto il problema ovviamente che vengano riconosciuti i diritti delle persone che si uniscono, tra cui il diritto all'eredità e il diritto all'assistenza ... perché due persone che convivono hanno diritto a vedere riconosciuta questa loro condizione e tutelata sotto ogni profilo.

Quali organizzazioni serie?
Rivendicato di andarsi a sposare in chiesa? Ma chi ha mai chiesto alla politica italiana di fare un qualcosa per cambiare il diritto canonico? L'istituto da modificare è quello del matrimonio civile, l'unico che può andare bene a tutti i cittadini, salvo diversa loro scelta con una delle forme di matrimonio religioso riconosciute.

Una parte importante di questo paese ritiene che il matrimonio è un sacramento e quindi io penso che il sentimento di questi italiani vada rispettato...


Lo riterrà una parte importante di questo paese ma non la Costituzione (vedi sopra). Attieniti ad essa.

...ed è possibile rispettare questo sentimento senza comprimere i diritti delle persone omosessuali che devono essere riconosciuti, cioè in definitiva è possibile trovare un compromesso ragionevole.


Sono io che non capisco ma come si fa a non comprimere dei diritti che non sono ancora riconosciuti, che non ci sono ancora?

06 settembre 2011

scioperato

Sono reduce dalla manifestazione della CGIL. Ho raggiunto il Comune a corteo ultimato e sinceramente speravo in un numero maggiore di partecipanti. Non so, è solo la mia impressione, forse al sindacato saranno soddisfatti comunque.
Mi sto leggendo online un po' di commenti sul senso di fare uno sciopero oggi, nel 2011. Alcuni presentano aspetti interessanti, altri semplicemente fanno cadere le braccia.
Privilegio, contro i precari, inutilità.
Mi sembra che ci siano già dei sindacati che non usino più lo strumento dello sciopero centellinando le motivazioni di cui sopra a seconda della convenienza. Si vede che chi critica lo sciopero odierno, o anche semplicemente lo strumento in sé, è più vicino ad altre sigle che non alla CGIL.
Molto spesso si perde la vista sulla motivazione principale dello sciopero: la manovra economica del governo.
Non riconosco alla CGIL un ruolo guida assoluto, le riconosco invece di rappresentarmi anche stavolta, fosse solo per il motivo che è l'unica realtà organizzata che cerca di reagire.
La possibilità che introdurrebbe la manovra di licenziare in deroga all'art. 18 con l'accordo dei sindacati ha prodotto reazioni negative anche nelle altre sigle, vedi ad es. le dichiarazioni di Bonanni. Ma sono proprio loro che nel tempo si sono dimostrate disponibili a sacrificare parte dei lavoratori per un supposto salvataggio degli altri.
Ecco, è proprio questo ineluttabile destino a cercare la soluzione delle crisi altrove invece che guardare verso le cause che le hanno generate e soprattutto questo essere disposti a fare i nomi di chi non lavorerà più e quelli di chi resterà al lavoro che non tollero.
Fino ad allora sarò ben disposto a rinunciare allo stipendio per uno sciopero indetto dalla CGIL.

03 settembre 2011

la paura che dà l'Ise

È la moda di questi giorni. Dai, anche voi fatelo. Calcolatevi il vostro Ise.
No, non mi sbaglio, ho scritto bene: Ise. Essendo da solo l'Isee corrisponde all'Ise. Altrimenti avrei dovuto dividere l'Ise per il parametro che tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare.
Memore di qualche infarinatura, in fin dei conti ai tempi dell'università già iniziarono a far dichiarare quanto c'era in banca, quanto era il reddito familiare, quante proprietà uno avesse, ho rivisitato un po' di istruzioni e me lo sono calcolato. Per un'approssimata verifica di controllo cliccate qui.
Spavento.
Finora infatti avevo pensato che la casa, o meglio il reddito da fabbricati, dovesse essere considerato come da denuncia dei redditi, cioè rendita catastale rivalutata del 5%. E invece no. Tocca moltiplicare per il parametro 110.
Seppure con gli abbattimenti di parte del valore della casa e di parte dei soldi in banca, sono dentro la fascia B. Io, infimo livello commercio e servizi, senza nessun premio, ad personam, indennità.
Ora mio malgrado, e malgrado il mio reddito, passerò per un buon partito. Cosa mi aspetterà?

02 settembre 2011

cat & mouse

Fresco fresco di giornata.