17 agosto 2011

popolare

È comparso poco fa sulla bacheca del mio blog l'avviso per inserire AdSense nel codice. Motivazione: il tuo blog è popolare, e molti blog popolari guadagnano con AdSense.
Popolare questo blog?
Mettetevi subito in fila, e zitti, sennò gli autografi non ve li fo!

cartolina

Mi è arrivata una cartolina. Ormai chi le invia più?
Leggo lo spazio del destinatario, sorprendendomi nel non trovare il mio nome. C'è scritto: Io sono a Falterona. Nipote G.
Poi, nello spazio per i saluti, il mio indirizzo.

16 agosto 2011

libri in agosto

Se di questi tempi le decisioni della maggioranza parlamentare o direttamente del governo fanno sempre più rizzare i capelli, c'è da preoccuparsi ancor di più quando vengono prese in spirito bipartisan.
In barba alle regole del tanto decantato mercato, la legge 128 del 27 luglio 2011 obbliga entro paletti molto limitati la disciplina del prezzo dei libri.
Dal 1 settembre prossimo infatti non saranno più possibili sconti, da calcolare sul prezzo di copertina, superiori al 15%. Solo in pochi casi eccezionali essi potranno arrivare al 25%, ma per periodi limitati e comunque non durante il mese di dicembre.
Il tutto parte dal falso assunto che siccome, è la stessa legge che lo ribadisce il concetto, l'editore è libero di fissare il prezzo di copertina ecco che la libera concorrenza è garantita.
In questo modo si tutela la categoria dei librai, schiacciati sempre più in questi ultimi anni dalle scontatissime vendite online.
La categoria dei lettori qui in Italia è molto risicata, soprattutto se confrontata con altri paesi europei. Questa legge rischia di ridurla ancor di più. Perché se il permettere ad una categoria di commercianti di sopravvivere si traduce in un aumento dei prezzi d'acquisto ecco che uno degli effetti più naturali sarà quello di veder ridursi il numero dei consumatori, con le conseguenze sulla diffusione culturale in questa nazione, sempre più vicina alla stasi se non addirittura all'analfabetismo.
Qui sta uno dei mali di questa classe politica, o forse non solo di questa ma anche di tutte le precedenti. Non arrivare mai a vedere che gli interessi di un pubblico, chiamatelo di consumatori chiamatelo di cittadini (anzi, loro lo dovrebbero sempre chiamare così) sono maggiori di quelli di una categoria. Vedere cioè la massa di cittadini come un frutto da spremere sempre e comunque.
Fino al 30 agosto sui siti online ci sono sconti importanti di cui approfittare. Se potete fatevi quest'ultimo regalo. Io per 70 euro mi son già preso 11 libri su ibs. E penso di non aver finito.

non è un concetto difficile

Suvvia, davvero che non è difficile arrivarci. Via 9gag.


03 agosto 2011

la vita lungo una route

Da qualche giorno tale conoscente, se si può definire così chi ho incontrato una volta per 2 minuti, che risponde al nick di Marmaz se ne è andato in America e sta percorrendo la Route 66.
Che io, quanto sono bravo a volte, sapevo già da ben pochissime settimane che in realtà della Route 66 ne è rimasto solo il mito. È dal 1985 che è stata smantellata, spesso nel senso letterale; per accorgermene ho impiegato solo quei 26 anni. Un'inezia.
Insomma per farla breve, i tweet del milanese errante e, vedo ora, i suoi post sul blog stanno cercando di riportarlo in voga, questo mito. Curioso, visto che molti non vogliono neanche vedere ma solo sorvolare. Sì perché il midwest americano per molti è costituito dagli flyover states.
So da me che mi son buttato nei viaggi altrui, fosse solo per compensare la mia staticità, però stavolta mi pare una cosa carina sottolineare questo divenire sulla strada, questo viaggiare che non abbia la banalità di uno spostamento ma che sia un eterno apprendimento.
Unico appunto: il viaggio non è accompagnato, quanto meno dalle tracce scritte, da una colonna sonora. Mo' glielo twitto.
Ed un'unica, per ora, caduta di stile: non sapere che a Saint Louis c'è l'arco. Ma insomma!

31 luglio 2011

e chiusero il 360° Tour con 40

Ma della chiusura del 360° Tour con "40" ne vogliamo parlare?
Due righe, o solo due parole, su.



Che poi a voler proprio sottolineare dell'altro uno direbbe che nei 111 concerti del Tour hanno suonato Bad solo 14 volte. E due di queste le ho ascoltate. Non male direi.

30 luglio 2011

a volte sono critico

A febbraio l'amministrazione comunale annunciò che, per carenza di fondi dovuti ai continui tagli dei trasferimenti agli enti locali, per la prima volta dopo ben 25 anni Effetto Venezia non si sarebbe tenuto.
In primavera però la Camera di Commercio annunciò di voler entrare nell'organizzazione dell'evento mettendo a disposizione un po' di soldi. Prima volta che avveniva per un soggetto che non fosse il Comune.
Ora io non lo so se lo spettacolo ha risentito di più della penuria di finanziamenti o delle scelte organizzative operate da chi non si occupa, né si sa occupare, di cultura, ma ieri sera ho assistito al peggior spettacolo di inaugurazione di Effetto Venezia a cui abbia mai assistito.
Musiche classiche, balletto e fuochi. Addirittura il tutto col titolo di Fuochi di Parigi.
Staticità nell'impressione generale, pessima amplificazione, poveri fuochi d'artificio ed un pregio: il tutto è durato poco più di un'ora.

28 luglio 2011

in quei 600 metri

Nel tragitto in bici dall'ufficio a casa, o viceversa, passo per circa 600 metri in zona pedonale o accessibile solo ai mezzi pubblici.
Mediamente impiego a percorrerli un paio di minuti -che io pedalo quasi sempre a velocità di crociera, e poi, signora mia, mica vorremo dimenticarci di quelle pendenze dello 0,00001%-.
Ebbene, sempre mediamente, durante quel tratto conteggio almeno una dozzina di infrazioni della strada compiute da auto private o da moto e motorini. E conto solo quelle infrazioni sanzionabili con anche il sequestro del mezzo.
Conscio del fatto che quello che osservo al passaggio in centro è solo una goccia di quello che succede, se solo volessero rimpinguare le povere casse del comune, i nostri amministratori dovrebbero far piazzare in quei 600 metri di pieno centro qualche vigile urbano che stia, non è scontato per cui lo scrivo, attento al traffico.
Inoltre con le stesse azioni sanzionatorie aiuterebbero a diminuire l'incidenza di auto e moto sulle strade cittadine. E magari aiuterebbero involontariamente l'azienda del trasporto pubblico che sta navigando in bruttissime acque.
Insomma, non dico la panacea di tanti mali, ma quasi.
Livorno però è altro.

26 luglio 2011

indicatori di crisi

Ho letto ieri che i saldi estivi quest'anno stanno andando male, circa un 10% in meno delle previsioni. E pensare che pure io sono andato a comprarmi un paio di scarpe.
Qui nel mio quartiere, da ieri mattina, ci sono un sacco di parcheggi liberi lungo le strade. Proprio nelle ore che non lo consentirebbero.
O si tratta di emigrazioni di massa, e allora le due cose andrebbero a braccetto, oppure si tratta di vacanze di massa, e allora le due cose potrebbero lo stesso andare a braccetto visto che alle scarpe si rinuncia, avendone altre 10 paia, ma alle vacanze no. Pure con una settimana d'anticipo sull'inizio di agosto.

25 luglio 2011

siritirimiri

Siritirimiri è un termine di senso compiuto, quanto meno nel dialetto di mia madre. Temo che forse sia più da lessico familiare o poco più esteso, mai stata la sachermamma questa fonte più che attendibile.
Insomma, a parte i discorsi, siritirimiri è un indumento attillato. Che, a ben pensarci, rende pure l'idea.

21 luglio 2011

l'amore parla un suo linguaggio

Ma allora esistono quegli uomini che riescono ad imparare anche se a fatica il tuo linguaggio e ad entrarti nel cuore? Potevate dirmelo prima.



Tanto mi è garbata l'idea che gli perdono il tremendo sottofondo musicale. Voi però ascoltate questa, è meglio.

16 luglio 2011

Proud to live in Tuscany

Detto, fatto.
Il governo delle mille puttane decide di varare una manovra contenente anche il ticket da 10 € sulle prestazioni diagnostiche e specialistiche?
Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Orgoglioso di essere un suo elettore.

sono tuo nipote

Giovedì me ne stavo in ufficio alla mia scrivania quando ha squillato il telefono.
Buongiorno, ho esordito. Quasi senza un attimo di pausa la risposta: sonotuonipotegabriele.tivolevochiedereunacosazio. Ho letto Harry Potter 1, mamma dice che te hai gli altri. Mi presteresti il numero 2? Ciao.
Il 9enne-e-mezzo lo ha letto in un giorno. Ora mi ha chiesto il 3.

13 luglio 2011

Enjoy the tube

Il sondino di Stato, la nuova iniziativa governativa che sarà approvata definitivamente a settembre, pure col beneplacito di uno stato estero, per farti vivere ancora di più le gioie che i tuoi ultimi giorni ti potranno riservare. Enjoy the tube.

Oltre che a linkare il post, riporto comunque il testo dell'articolo su Repubblica di Stefano Rodotà, così come riportato nel blog dell'onorevole Ghizzoni.

Pessima giornata, ieri, per la civiltà giuridica di questo paese. Pessima giornata per la legittimazione sociale del Parlamento, che si allontana vertiginosamente dalle persone, da anni favorevoli quasi all´80% al diritto di ciascuno di decidere liberamente sulle modalità del morire. Questo ci dice il voto con il quale la Camera dei deputati ha approvato le norme sulle “dichiarazioni anticipate di trattamento” che espropriano ciascuno di noi del potere di decidere sul morire. Non è ancora una legge della Repubblica, perché il testo dovrà di nuovo essere esaminato dal Senato. Ma, dopo che si è riusciti a peggiorare un testo orribile già all´origine, ogni speranza che i senatori possano avere qualche ripensamento sembra del tutto infondata.
Al posto della volontà della persona compare ormai, violenta e invadente, quella del legislatore.
Perdiamo il diritto all´autodeterminazione, che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 438 del 2008, ha riconosciuto come diritto fondamentale della persona. Si esclude, infatti, che la persona possa liberamente stabilire quali siano i trattamenti che intende rifiutare qualora, in futuro, si trovi in situazione di incapacità. Le sue dichiarazioni non hanno valore vincolante, vita e corpo della persona sono sottratti al governo dell´interessato e affidate a regole autoritarie, alla pretesa del legislatore di farsi scienziato, ed alla decisione del medico. La persona scompare, altri soggetti compaiono al suo posto. La dignità nel morire è cancellata.
Invece di rispettare la persona quando riflette sul momento più difficile e intimo della sua esistenza, si dà voce ad uno spirito vendicativo, esplicitamente dichiarato da quelli che hanno attribuito al testo votato ieri la funzione di chiudere la fase aperta dalla decisione della Corte di Cassazione nel caso di Eluana Englaro.
Una rivincita contro una sentenza definita “giacobina” (quale approssimazione culturale in questo modo di esprimersi!), mentre si è trattato di una sentenza così accuratamente argomentata da mettere la nostra giurisprudenza al livello della miglior riflessione giuridica internazionale su questi temi.
Ieri, al contrario, ci siamo allontanati dall´Europa e dal mondo, spinti dal medesimo, cieco furore ideologico che ha prodotto la pessima legge sulla procreazione assistita, che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima in alcuni dei suoi punti più significativi e di cui si occuperà anche la Corte europea dei diritti dell´uomo.
Questo è il destino al quale va incontro la legge sul testamento biologico. Ed è inquietante che nel dibattito parlamentare siano state usate parole quasi intimidatorie, quando si detto che sarebbe un brutto giorno per la democrazia quello in cui la Corte costituzionale decidesse contro la maggioranza del Parlamento, una volta investita del giudizio sulla nuova legge.
Possibile che ogni volta si debba ricordare ai parlamentari che le corti costituzionali sono appunto “giudici delle leggi”, che hanno proprio il compito di vegliare sul rispetto dovuto dal Parlamento alla Costituzione? Possibile che ignorino che la discrezionalità del legislatore incontra limiti precisi in particolare quando sono in questione la vita, la salute, la dignità della persona?
La verità è che il testo votato ieri non chiuderà le polemiche, ma avvierà una lacerante stagione di conflitti. Si è detto che si voleva sottrarre ai giudici il potere di decidere sulla vita. Accadrà il contrario, perché siamo di fronte a norme che apriranno la via a contestazioni, a ricorsi, a eccezioni di incostituzionalità.
Si è imposta una logica che rende le persone prigioniere proprio di quelle costrizioni dalle quali, con un testo semplicemente ricognitivo del diritto all´autodeterminazione, avrebbero potuto liberarsi. Si corre il rischio di vie traverse, di sotterfugi. Esattamente il contrario della lezione civile di Beppino Englaro, che ha accettato la via aspra e lunga della legalità, e che ieri, per questo, è stato insultato nell´aula di Montecitorio. Si incentiverà il terribile “turismo eutanasico” verso altri paesi, un cammino che già più d´uno ha cominciato dolorosamente a percorrere.
Questi sono i frutti amari dell´ideologia, della pretesa di sottomettere ai propri convincimenti “le vite degli altri”, proprio quelle che dovrebbe essere massimamente rispettate. E´ quel che accade in tutti i paesi che hanno approvato leggi in questa materia, è quel che hanno fatto, con vera carità cristiana, la Conferenza episcopale tedesca e il Consiglio delle Chiese evangeliche nell´opuscolo con il quale hanno dato ai fedeli le istruzioni sul testamento biologico, che legittimano quasi tutto quello che in Italia viene vietato.
Ma questo è pure il frutto amaro di un bipolarismo distruttivo, di una cieca obbedienza di parlamentari ormai senza relazione alcuna con il mondo che li circonda, di una appartenenza imposta dal fatto che il loro destino personale e politico è solo nelle mani del padrone della maggioranza.
Nella vituperata Prima Repubblica la civiltà del confronto non venne meno neppure nella discussione di leggi assai più dirompenti per i problemi di fede che ponevano, come quelle sul divorzio e, soprattutto, sull´aborto. Oggi che si prospetta il ritorno di un partito cattolico, con imprimatur cardinalizio, la vicenda del testamento biologico non è l´auspicio migliore.

La Repubblica 13.07.11


10 luglio 2011

la ricerca della dolcezza

La settimana appena trascorsa ha visto tre mie colleghe portarmi, nell'ordine:
a. un gelato simil stecco ducale, però con doppia copertura, una di cioccolato bianco e sopra ancora una di cioccolato fondente;
b. un maritozzo;
c. una brioches con dello zucchero di canna spolverato sopra.
Non saprei scegliere quale dei tre fosse il più buono. Certo che il caldo che sta facendo in questi giorni non ne agevola la corretta conservazione.
Il tutto per vedere se il tentativo di addolcirmi avesse prodotto dei risultati per loro tangibili. Per ora l'obiettivo, a loro detta, non lo hanno raggiunto. Forse durante la prossima settimana andrà meglio. Per tutti.