Visualizzazione post con etichetta SacherTime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SacherTime. Mostra tutti i post

08 ottobre 2010

SF on tour - Roman Leg

Tappa romana per il 360° Tour e di conseguenza mio viaggio nella capitale.
Nel corso di una recente telefonata avevo chiesto ad un mio interlocutore capitolino se conoscesse un tappezziere all'ingrosso. Al "per stendere un tappeto rosso al mio arrivo" è seguita sì una risata ma anche una piccola, breve pausa molto significativa per il fatto di essere stata silenziosissima. È più forte di me, esagero in simpatia che alla fine sono il primo ad esserne infastidito.
Coscienziosamente però mi son ben guardato dal dirlo a chi poi mi verrà a prendere.

Sul concerto sarò conciso: la set list NON sarà quella definitiva, e temo manco ci si avvicinerà. Spero solo desistano con le never played before: sì, bravi, ci mettete tanta buona volontà, tutto quello che volete, ma tanto di Acrobat vi siete scordati pure di averla scritta.

Dice ci sarà pure l'Unforgettable SacherTime. Se ho ben capito verrà tenuto in quel di Montesacro, peccato non al via Nomentana angolo Montesacro (cit.). O sarà al Tufello? Bufalotta? Mah, Roma è sempre splendida, certo che la sua toponomastica...

13 giugno 2010

vedi, questo è uno smartphone

Ieri sera mi trovavo seduto su una panchina di piazza card. Dalla Costa a Firenze in attesa dei soliti ritardatari (io chi fa ritardo con regolarità lo butterei a mare, per dire).
Ero insieme ad altri 3 sfortunati i quali però in un attimo hanno tirato fuori tutti e tre i loro più o meno nuovi smartphone e hanno cominciato ad isolarsi dal mondo. Il brontolone che è in me ha sottolineato la cosa. Mi è stato risposto che si vedeva che dovevo farmi un amico.
Non mi disturba più di tanto che mi venga ricordato che sono solo, d'altronde è la verità e, almeno in parte, me ne accorgo da solo delle mie uscite stridule. Per cui ho subito dato ragione. Il bello però è che l'amico non era inteso come un uomo. Ma proprio come uno smartphone.
L'equazione amico = persona sembra non abbia più una valenza universale.
Poi chi ne fa quasi una fede di questa boiata ti consiglia la zuppa di cipolle al Sedano Allegro che, accidenti a quel giorno che me ne accorsi di averla, la mia onestà intellettuale considera come uno dei consigli culinari migliori mai ricevuti. Insomma, non c'è neanche il gusto di catalogare uno come un deficiente che subito ti smentisce.
Pare che questo Frattaglia SacherTime sia andato bene. Insomma, la protagonista ne è rimasta soddisfatta, e gli astanti hanno detto che la torta era più che buona.
Credo però che la giornata nel suo complesso sia stata magnificamente riassunta in questa frase.
Il cruccio è di aver dimenticato il cazzabubbolo di macchina digitale laggiù, nella inner Tuscany. Quindi per un po' niente foto.

03 marzo 2009

trisheet (o tripaper)

Fino a pochi giorni fa ne ignoravo la traduzione inglese. Non che ci perdessi sonno la notte, era questione totalmente lontana da me. Certo però che voi come tradurreste in inglese, così d'acchito, trifoglio? No, non si dice né trisheet né tripaper. Si dice shamrock. Ecco, questo è il tipico esempio di ciò che considero scorretto.
Meno male che poi qui in Italia si rimedia e ci dedichiamo i nomi dei locali. Infatti (come mi garba fare questi nessi logici inesistenti) sabato sera ero allo Shamrock che sta al Celio. Bellino; la cucina lascia un po' a desiderare ma la fame era tanta. E poi mi ero già rovinato lo stomaco a pranzo. Mica perché il padrone di casa avesse cucinato male, tutt'altro, è che bere coca cola su una carbonara e su luganega e patate al forno non è stato poi così salutare. Faccio ora mente locale, mentre si mangiava la sacher invece stavo completamente bene. Secondo me è puro condizionamento psicologico (o il semplice effetto delle endorfine).
Le foto sono qui.

27 febbraio 2009

(Do The) Evolution Sacher Time

Domani andrò a trovare Charles Robert Darwin; in questo periodo si trova a Roma per festeggiare i suoi 200 anni e quindi non potevo perdere l'occasione.
No, non sono impazzito, mica intendevo che lo vedrò di persona, solo che c'è la mostra al Palazzo delle Esposizioni. Saprò dirvi qualcosa.
Per l'evento è stato istituito l'Evolution Sacher Time. Infatti ho colto l'occasione per provare una variante inedita alla sacher: resisterà ai cambiamenti ambientali? Loro sapranno dirvi certamente qualcosa.
Inciso finale: a me Do the evolution non garba affatto, però ammetto che i Pearl Jam mi hanno facilitato non poco la scelta del titolo per il post.

13 aprile 2008

io ho Annurca IV

Due giorni per preparare 3 torte, 1 dessert definitivo (ormai ho capito che l'errore ci sarà sempre quando sfiderò la sorte a chiamarlo così, ma stavolta l'errore è venuto a vantaggio della bontà), 1 torta salata.
Poi uno ha la fortuna di avere amici che arrivano prima e che ti danno una mano. Così, mentre mi metto a sgusciare quei gamberoni che non finivano più, la prima aiutante ha fatto una seconda torta salata. Ma poi c'è da guarnire la torta principale e preparare gli antipasti. E chi doveva arrivare prima, verso le 18, si presenta alle 19,30. No, scusa... e poi vuoi anche star lì a cianciare? al pezzo, immediatamente! Meno male che gli amici sono collaudati organizzatori di antipasti.
Ragazzi che problema la creazione dei fogliettini di cioccolata per guarnire la torta. L'amico F si inventa un taglio tattico verticale dal lato sottile della tavoletta-ona di cioccolato e così possiamo iniziare col tocco finale. Ma no aspetta, girala di qua, e un pochino di cioccolato di là... oh, ma deve andare in frigo non può rimanere qui fuori con questo caldo, muoviti! Ah sì scusa.
Ho ricevuto in regalo cose carine. Altre un po' particolari. Per dire, non è che sia inelegante, quando mai, ma certo che quel cappello serve più a future vergogne che ad altro ;-). Di cosa parlo, ma di questa foto qua. Ne esiste pure una versione più seria, quella da apprezzare. Il resto delle foto è in questo breve set: sia chiaro, io avrò anche fatto la parte più grossa (diciamo gli interni?) dell'opera d'arte ma così come la vedete è solo grazie all'opera paziente dell'amica C che la ha, nonostante i miei solleciti a fare veloce, decorata per bene sia con la panna montata sia colle scaglie di cioccolato.
Non per fare lo sborone, ma io da ieri posseggo un pezzo più unico che raro: Annurca IV, un'opera d'arte della photographa de noantri.

26 marzo 2008

end de uinner is...

Eccolo qua il 30.000esimo contatto del blog. Se lo riterrà opportuno che faccia coming out scrivendo un commento usando lo stesso computer. Perché? Ma perché solo così capirò chi è che ha vinto la sacher.

ip: 149.132.122.68 whois: Ripe Arin Lacnic Apnic Afrinic
Data 26-March-2008 08:58:00 Country
Italy
Local date 26-March-2008 08:55:58 Region Lombardia
Status Off line City Milano
ISP Universita' degli Studi di Milano - Bicocca Language Italiano - it
Org Universita' degli Studi di Milano - Bicocca Visit n. 1
Platform Windows Xp Visit unique 24h Si
Browser OPERA Visit new Si
Resolution 1152x864 Page view 1
User Agent Opera/9.26 (Windows NT 5.1; U; it)
Site paths
00:00:00 /2008/03/magda-magda.html

04 marzo 2008

The Forty Sacher Time




Sto perdendo un po' di tempo a fare questa roba qui. Nulla di eccezionale in realtà. Tra l'altro non so neanche se potrei pubblicarle. Se del caso spero che prima della fucilazione con contemporanea richiesta miliardaria di risarcimento arrivi una email (l'indirizzo è sulla colonna destra); tanto io son vigliacco e appena uno mi fa Bu! mi spavento.
Giusto per iniziare ad abituarmi all'idea che sto Forty Sacher Time ormai lo ho istituito. E ora ne do notizia sul blog.


11 ottobre 2007

Melancholic SacherTime

E così domani sarà l'ultimo giorno di lavoro, dopo quasi cinque anni che ero lì, precario certo ma con piena consapevolezza di cosa stavo facendo e, spesso, anche con la soddisfazione di chi sa di fare bene.
Porterò una sacher, e una rosa a ciascuna delle mie colleghe. Il colore lo ha deciso la fioraia: arancio con sfumature gialle. Domattina passo a prenderle prima di arrivare in ufficio. E poi vediamo chi si commuove di più. Magari la sacher mi verrà particolarmente buona e le lacrime saranno versate proprio per quello - vai a sapere le reali ragioni...
Magari domattina, via twitter, qualche aggiornamento tra una fetta e l'altra. Ché mica si vorrà che io domani lavori, vero? :-)

11 luglio 2007

oh, andrea, 'un rompere! (o del 'questo è tutto amore')

Io amo i miei lettori. E i miei lettori amano me, pure quando io non me ne accorgo. Menomale che in queste occasioni altri vengono in mio soccorso e mi svegliano dal torpore.
Infatti non avevo proprio colto il segnale. Ai 26 click consecutivi io detti subito un significato di imbroglio. Mai colsi, neanche per un istante, il segnale che altri di voi mi hanno così sinceramente svelato: è vero amore.
Questo la dice lunga sulla mia situazione sentimentale anzi, se possibile, peggiora le cose visto che questa aridità di sentimenti non me la riconoscevo.
Tuttora una parte, piccola eh, di me dice che l'amore c'è ma è per la sacher. Ma vuoi star lì a soppesare queste quisquiglie?
A circa 24 ore dal fatto gli judici si sono così espressi (cfr. commenti al post precedente): con un punteggio di 7 a favore della sacher per tale Pax e 4 contrari SF dichiara che la sacher sarà prodotta e che finalmente, nella storia di questo blog, al quarto tentativo la torta è assegnata per la prima volta.
Contatterò all'uopo l'anonimo firmatario Pax (che sfrontatezza la mail di ieri sera: Vinto!!!!) obbligandolo a palesarsi. A un altro obbligo dovrà sottostare, ma questo fa parte delle condizioni al contorno, o se si preferisce, delle clausole scritte in caratteri infinitesimali sui contratti assicurativi: accettare che il SacherTime veda qualcuno dei suoi judici presente.

10 luglio 2007

a proposito del merito (o del cosa non si fa per accattarsi una sacher)

...and the winner would be:

Data 10/07/2007 20.56.04 Nazione
Italy
Ip address
87.8.206.207 Regione***
Piemonte
Host Telecom Italia S.p.A. TIN EASY LITE Città*** Murisengo
Status
Off line Lingua Browser
Italiano
Browser
Firefox data locale
10/07/2007 20.55.26
Risoluzione
1024x768 Visita unica 24h
Si
Visita nuova Si
Piattaforma Windows Xp Pagine Visitate 1 Vista n. 1
User Agent Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.4) Gecko/20070515 Firefox/2.0.0.4

Come dichiarato nel commento del post precedente il vincitore sarebbe tale Pax (piemontese? è facile che Specialstat non ci azzecchi sulla provenienza del contatto, ma per ora consideriamolo tale).
Perché, vi chiederete, son così sicuro che sia stato Pax? La risposta è semplice: con soli 26 contatti consecutivi, tutti concentrati nell'arco di mezz'ora, provenienti dallo stesso indirizzo IP è un po' difficile sbagliare. Gliene bastavano 25 ma, credo per sicurezza, ha desiderato abbondare.
Ora mi rivolgo a Pax direttamente, ma gli altri stiano in ascolto perché mi saranno utili.
Pax, caro Pax. Te non mi conosci, altrimenti avresti saputo che una cosa del genere SF non l'avrebbe fatta passare, neanche sotto minaccia di rapimento delle scorte cioccolatiere, per dire.
La tua vittoria a questo punto è sub judice. E il judice saranno proprio i miei lettori - o dovrei dire i tuoi concorrenti? ;-) - che dovranno, se lo vorranno, esprimersi sulla tua eventuale vittoria (magari con l'obbligo di essere presenti anche loro al SacherTime) o decidere se la vittoria deve essere attribuita al primo contatto successivo alla tua serie di 26 click (già segnato l'indirizzo IP).
La vita è bella e la sacher è buona. Per chi se le merita.

05 luglio 2007

come accattarsi una sacher

Entusiasmato dai commenti ricevuti al post precedente indico il concorso "cogli l'attimo e vinci una sacher - IV". al 20.000esimo contatto del blog che, badate bene, sarà quello che si vedrà sul contatore il numero 19.999 (e se non ci credete fa lo stesso).
Al vincitore sarà data - udite udite - la possibilità di decidere la versione della torta. Basta che non mi chieda cose del tipo 'una spolveratina di licheni lapponi con glassa di karité del Mali' ché lo sapete anche voi, aborro le glasse insipienti e grasse.

04 luglio 2007

banale sondaggio sacheriano

Rimarcare le banalità ogni tanto può andare bene.
Il contatore del blog si sta lentamente avvicinando alla fantasmagorica cifra dei 20.000 contatti. Che faccio, indico per la quarta volta il concorso 'cogli l'attimo e vinci una sacher'?
Pongo questa domanda perché avere per la quarta volta il vincitore proclamato compreso tra gli sconosciuti perché nessuno reclama la torta forse potrebbe (ebbene sì, la mia testardaggine non me lo ha ancora fatto capire per bene) voler dire che la cosa non interessa.
Quindi chiedo l'immane sforzo di rispondere, please. E quel che sarà sarà.

17 giugno 2007

Lay&Gay Sacher Time

...e pure Borgo ST, toh. Sennò si inizia subito coi distinguo, e non va bene.
Complice il Gay Pride 2007 eccoci in quel di Roma ospite dell'archeologo di riferimento. Vuoi non portare qualcosa? E infatti apposita sacher, eccezionalmente completata in casa altrui [un evento nell'evento!] cercherà di ricambiare l'ospitalità ricevuta. Ed è venuta pure buona. Preceduta da un ottimo cous cous alle verdure (due porzioni abbondanti, ed ero già cotto prima ancora di fare il primo passo di corteo, sigh!).
Momento sublime: la divina Mae* che assaggia la mia sacher. Non c'è paragone, una soddisfazione unica.
Un po' di foto ci stanno bene.

16 giugno 2007

SF on tour: going to Caput mundi

Se non si fosse ancora capito, il qui presente oggi sarà a Roma per un GP e per un ST. Per il significato delle due sigle arrivateci, non è difficile.

04 giugno 2006

er pupo de tor lupara (lungo)

Si potrebbe canticchiare all'infinito la canzoncina che piace tanto, “Casilina”, ma in realtà ne ho solo intravisto l'inizio non percorrendola neanche per un metro. Troppi posti e nomi mi sono stati fatti per ricordarmeli, comunque ci provo.

Sceso dal treno, ma che freddo fa, che è sta roba? Sali in macchina, a Piramide, er Testaccio de qua, l'Aventino de là, er Tevere, la soprintendenza, la sinagoga, qua ce sta mastella, gira e rigira, Aracoeli e Campidoglio, belli!!! Parcheggia. 'Namo de qua. Ore 16 (ricordarselo). Inizia a piovere. Vista sui Fori, che bellezza. Piazza Campidoglio, spettacolo, vedo un cortile, che ci sarà? No, questa è l'uscita dei musei (capitolini), ops scusi. Andiamo via. Si scende dal Monte Caprino, ritrovo gaio, ah grazie magari ci ritorno. L'isola Tibberina, Trastevere parte tranquilla, Trastevere turistica. Poca gente in giro. Il ponte Sisto, che fa tanto Giorgia ma io cerco Filippo Nigro che nun c'è. Palazzo Farnese, Campo dei fiori, strade e stradine, corso Vittorio Emanuele, e qui? Oddio che bella: Piazza Navona! Marini – Gerini, stesso manutentore. Le fontane e quei palazzi, e quel terrazzo fiorito all'ultimo piano farebbe proprio per me. Una chicca. Lì c'è il Senato. E avviati per altre stradine, toh ma questo è Montecitorio. E di lì Piazza Colonna, ah ma allora palazzo Chigi è qui, no è qua. Ah! Galleria Alberto Sordi, la Feltrinelli. The very best of Alex Del Piero, un must. Un'altra cosa che non posso riferire, basta che ti sbrighi a postare. Almeno c'è un bel tepore qui dentro. E via di nuovo. Il tabaccaio di fiducia, giriamo di qua. Alzo lo sguardo dopo un po': via dell'Umiltà, oh ma dove mi porti! fa il livornese a spasso un po' scocciato. Manco so 'ndo sta. Gira a sinistra, Fontana di Trevi, ma vi levate tutti quanti che voglio fare una foto?! Si sono concentrati tutti qui. Pertini. Auto blu con autisti col gessato, accidenti! Tritone. Qui ce sta l'ambasciata di Spagna quindi siamo in piazza di... ah sì, ma allora... e infatti eccola lì. Mmh, forse è il tempo, non rende. Via Condotti, il caffè Greco, ci stanno dentro come le sardine vista la pioggia. Bulgari non fa vedere la vetrina sfondata, tutto chiuso. Hermés, abbordabile sì, con un bazooka. Via del Corso. Piazza del Popolo. Bellina veramente. E lassù? Mo ce annamo. E sali verso il Pincio, e la casina Valadier e la vista, grandiosa! C'è pure l'orologio ad acqua. Prende in giro questa guida nostrana? Ho le scarpe zuppe, e... che fantastica presa di coscienza: ho solo queste, nemmeno un paio di pantofole! Non lamentiamoci per una volta e proseguiamo. L'orologio si trova ma per manutenzione straordinaria non ha le lancette, che culo! E cammina de là, questa è valle Giulia, il museo di Arte Moderna. E ritorna verso piazzale Flaminio, e via Ripetta. L'Ara Pacis! Ma cos'è? Uno schifo! Il Mausoleo di Augusto che aspetta di cadere a pezzi, altre stradine, via dei Coronari coi negozietti di antiquariato, aspetta che guardo qualcosa per il salotto, no forse è meglio di no. Quello là è Castel S. Angelo. E allora prendiamo il ponte omonimo. Via della Conciliazione con i megaschermi con pubblicità inclusa? No, son solo preti che parlano. Cammina lungo il Tevere, via della Lungara, Regina Coeli, Trastevere turistica. Ora c'è gente, avrà smesso di piovere da mezz'ora, fanno come le lumache. Un bancomat nun se trova. Ma ce li ho io. I Spaghettari. Dentro o fuori? Ma me state a pijà pe'... dentro! Ore 21,15!!!! Chi assaggia il vino? Prego. O sommeliera de trattoria, la goccia sulla tovaglia però no. Bboni i rigatoni, e ancora più bboni li sartinbocca a la romana. Eppure lei l'ho già vista, ah sì? Eh sì. Pensa che ti ripensa, uno dei miti dell'adolescenza! S'è sfatta, no semplicemente dimostra i suoi. Via di nuovo, bancomat trovato. Isola Tiberina, Monte Caprino, macchina e via. Palatino, Circo Massimo, Colosseo. E prendi la Labicana, e gira pe a Merulana. S. Giovanni, chissà pensavo fosse più grande. Va bè sto zitto. Lì ce stanno li chiodi. Porta Maggiore (e a Casilina! Felicità). S. Lorenzo. E fuori città. Il G.R.A., all'uscita n° 12 ce sta... boh, me pare campagna. Eh infatti. A bretella parallela alla nomentana. (preferivo a casilina, al limite a tibburtina). Tor Lupara? Sarebbe? Come, no borgata malfamata? addirittura comune a sé? Me s'ammoscia a casilina. Scendi per la strada riparata. L'ermannica magione. Che bello essè stanchi prima d'annà a dormì. ??? boh. E dormo pur'io, anche col letto nuovo.

Alziamoci, piacere Andrea, alla sorella. Aripiacere Andrea, al babbo (sì ma la mano ridammela intera). Baci Andrea, alla mamma. S'è svejiato er pupo. Pupo?!? Quello lì? Eccerto! Va bè. Colazione. Che famo? Tivoli? Ma sì. E monta in macchina, stradine di campagna, Guidonia. Bel posto, complimenti!! Per favore andiamocene. E non si può, tutti in coda, a passo di lumaca. E gira di qua, e sali di là. Tivoli. Villa Adriana non è la nostra meta. Parcheggiamo lì. Entriamo qui. Villa Gregoriana. Bella. Cascate, sentieri, di nuovo cascate, grotte. Scendi, scendi e scendi. Ma poi tocca salire. E fai le foto. Alla fine mi accorgo che non avevo impostato per le foto panoramiche ma per i primi piani. Fa niente, nessuno se ne accorgerà, tanto non sono mica un fotoblogger. Posto meraviglioso da consigliare per passeggiate romantiche, con un rischio concreto però: che bello caro!(bacio appassionato), stupendo caro! (bacio ancora più appassionato). Mo' però me porti a casa perché so stanca!!! Eh già.

E via di ritorno. Scendi. Ducati soldi buttati. C'è da mangiare, in fin dei conti questo è un Roman Sacher Time, sinonimo di buona cucina. E infatti. Buono, buono buono. Chinotto? Ma per favore. Ma è quello vero, originale. Si si, passa ir vino. Tutto contento che taglia la sacher. Bè, è venuta pure buona, meglio così. Pare di stare a meraviglia, ma c'è da andare. Baci e abbracci. Tor Lupara e il 337. C'è un po' di tempo. E allora Terme di Caracalla, mura aureliane. Il cimitero acattolico. E poi Monte Testaccio o de' cocci. Localini vari. Aspetta il treno, e un ultimo ciao al cicerone de noantri.

Le foto del Roman Sacher Time.

er pupo de tor lupara (breve)

Domanda: ma se l'hanno chiamato Er-manno perché poi lo chiamano Er-pupo?

01 giugno 2006

SF on tour - the Roman Leg aka RST


Ebbene finalmente pagherò il mio debito. Il tutto inizierà domani pomeriggio all'incirca lì, nel punto indicato sulla foto.

02 maggio 2006

primi maggi

Dice: a che ore è questo Edelweiss ST? Boh, te vieni, poi quando sarà il momento si inizia a mangiare. E così me ne rivado da quelle parti nel giro di 6 giorni. E chi c'è ad accogliermi al Serraglio? Un veneto che sta pensando seriamente di trasferirsi in Toscana, e ciò provoca comprensibili timori: saremo invasi da immigrati padani? Non vorremmo che l'accoglienza nella Toscana felix peggiori. Sono già arrivate alcune nuove conoscenze: un certo straniero, una certa runa, un certo briborco, una certa personaggia, insomma altri nick che si materializzano in carne e ossa. Rassicurato dalle blogstar inconsapevoli già conosciute, povere loro, affronto quindi un'altra tornata di presentazioni.
Toh, e la panna? Ah già, stavolta la variante non è mica la famosa 'porca', ma una sfiziosa Sacher Mora. Ma la festeggiata fa: Sacher, facciamo la panna? Che dire, già si era messa in tiro, poi una donna mi fa così, potrei iniziare a pensare che sia da sposare, ma lo è di già, risulta? E quindi dopo neanche 5 minuti dal mio ingresso ecco che sono lì ad aprire sportelli, a cercare di far funzionare sbattitori elettrici, macinini per lo zucchero a velo, ma no metticelo così che va bene lo stesso. Arrivano dei piri e poi iniziamo.
Crostini co' funghi, crostini cor salmone (che se avessi scritto sarmone sarei stato cafone), crostini co' pinoli provenienti direttamente dalla famosa frase: "cosa vuoi di più? du' pinoli". Pasta. Zuppa. Arista. Roastbeef (diobonocom'erabono). Patatine ritardate, nel senso poverine che sono arrivate in tavola in ritardo rispetto al secondo. Fragole. Sacher Mora. Millefoglie con apposite candeline coi numeri 3 - 0 - 2, chi l'ha capito è bravo. Questo significa che la spiegazione del "due volte 30" che mi è stata data non è che mi abbia convinto.
Strano ma vero, nonostante avessi dimenticato l'antistaminico, stavolta i veri padroni di casa non mi hanno dato allergia. E accarezzali, e mantrugiali, e micio micio, e puci puci, e... eddio levati di vì!
Passeggiata ristoratrice, una capatina verso un'ottima granita siciliana, passando per un posto la cui insegna mi ricorda qualcosa. Uno dei templi della bontà cioccolatiera toscana. Che dire, sono rimasto estasiato. Il parco, la panchina, le piacevoli chiacchiere. E poi il ritorno che c'è da prendere un treno. E allora saluti, baci e abbracci che anche se ci si vedrà è sempre una sensazione mista di felicità e dispiacere. Ma va bene così, perché è questo che rende questi incontri ripetibili.
Le foto? Le foto sono qui.

04 marzo 2006

Rendy Sacher Time

Non era stato pubblicizzato qui per il semplice motivo che non vi avrebbe partecipato nessun blogger, sottoscritto escluso. Sette colleghe che frequentarono il mio stesso corso e che fanno il mio stesso lavoro.

Le cene tra rendicontatori sono spettacolari per l'atmosfera che si crea man mano che passa il tempo. Fino a quando c'è da mangiare sono momenti conviviali come molti, ma finite le portate arriva sicuramente un primo accenno al nostro mondo, al nostro lavoro e da lì si parte per la tangente, con supposizioni sui migliori modi di rendicontare spese inammissibili, con critiche assolutamente non costruttive sulle interpretazioni normative che si sentono fare in giro, con scambi di battute feroci sui metodi di lavoro che adotta chi ci sta a fianco a tavola, col rischio che il tutto diventi una rissa, peccato ci si conosce e volentieri facciamo queste cene; il tutto stavolta è durato fino alle 2 di notte.

La cena è stata preparata in tempi brevi, grazie anche al fatto che era stata rimandata e quindi è stato possibile organizzarsi al meglio. Niente primi, solo antipasti, secondo, dolce e caffè. Spiedini di mozzarelline di bufala, pomodorini e capperi, crostini con salmone e limone, ritz con salame, arrotolato di pasta sfoglia con pesto e ricotta, sacherpizza®. Gamberoni al guazzetto, torta salata ricotta e spinaci, torta salata patate e prosciutto, orate al cartoccio. Sacher chiaramente, versione normale. Il tutto bagnato da Tener, Gewürtztraminer e Martini. Caffè con bonbons di chicchi ricoperti di cioccolato. Solo per due, io compreso, l'ammazza caffè: brandy e poi baileys on the rocks.

In questo momento ho appena finito la colazione.

02 novembre 2005

ma le verdure della SECca dov'erano?

Eh già, un weekend da scoppio o, meglio, da scoppiato. Accoglienza al primo ospite, passeggiata nel piccolo centro cittadino ;-P, ritorno a casa per gli ultimi preparativi per la cena. Accoglienza degli ospiti multiplimuniti. Antipasto piemontese, antipasto scamorza/pachino/cappero, antipasto ritz/salame, passato di verdura con pecorino romano, pasta al ragù, polpette allo zenzero, gamberoni in guazzetto, torta salata di ricotta e spinaci, torta all'ananas, bonet (e non bunet - c'era più amaretto e meno cacao nel mio ;-P). Ponce per la bella gente giunta sulla costa e per qualcuno anche secondo ponce e birra (!!!). Regali a go gò, con cioccolatini, medaglioni di cioccolata Slitti, pasticceria della miglior tradizione. Quasi da svenire. Perché quasi? Perché c'è da arrivare alla domenica al Kiti Sacher Time. E quindi alzarsi relativamente presto, mentre un ospite dormiglione sfrutta fino in fondo il tempo a disposizione, per guarnire la torta da portare alla madrina. Capatina in riva al mare in una giornata praticamente estiva. 10 minuti e non di più sennò si rischia di arrivare in ritardo. A Pistoia invece proprio la madrina arriverà in ritardo e pure la sua compara Panda che avrà anche le sue colpe ma se poi mi si para davanti con apposito vassoio di Peyrano pieno di delizie, che vuoi che sia se non amore a prima vista ;-). Baci e abbracci ai John, SECca, Luca, Stellalpina, GiuseppeG il quale tenterà, durante una delle fasi digestive, di convincermi della frattellanza pisano-livornese. Te e tutta Prato!
E mo' mangiamo questa Sacher ché sennò che siamo venuti a fare? Sono bastati 5 minuti ai famelici invitati, roba che con tutto quello ingurgitato prima vai a sapere in quale angolo dello stomaco è stata messa.
I mici che zampettano da tutte le parti, io che stavolta ne esco un po' meglio. La puntura al micio (qual'era?) che non ne voleva sapere. La partenza per questo circolo HoChiMinh che chissà cos'è, chissà chi c'è. Bolscevichi che servono bambini mi dirà per sms un amico pistoiese contattato all'uopo, ma la trippa era buona. E magna di nuovo e bevi di nuovo; anzi no, ché ho da guidare. Ultima capatina in casa di rane per i sopravvissuti e poi ritorno sulla costa. Svegliato alle 8,30 da un genitore che chiede: ma non vai al lavoro oggi? (che cazz!!!) tergiverso per tutta la mattina fino al sorgere dell'ospite dormiglione. Nuova passeggiata nel piccolo centro con visita al simbolo cittadino e la puntuale dichiarazione: i 4 Mori sono un monumento razzista! E giù a spiegare che in realtà rappresenta il contrario dello schiavismo. Vai a sapere chi ospiti in casa. E via di nuovo verso casa per poter mangiare qualcosa, e l'ospite disgustato che ti fa: no!
Il mio weekend lungo termina nel primo pomeriggio di lunedì, ma che fatica! Sono ancora ripieno. Ma su tutto aleggia una domanda alla quale la mia fallace memoria non dà una risposta: ma le verdure della SECca dov'erano? E se c'erano, erano buone? ;-)