31 agosto 2013

la mia firma per l'eutanasia legale

Stamani mi son fermato al tavolo all'angolo tra via Grande e via del Giglio e ho firmato la proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale, il testamento biologico e le disposizioni per il fine vita, promossa tra gli altri dall'Uaar.
Avrà pure poca vita in Parlamento, o forse no, ma il segnale è partito, ad ora questo è l'importante.

24 agosto 2013

cinque giorni in Umbria

Impressioni.
Gente buona, in un certo qual modo umile, e cordiale, che saluta.
Automobilisti che, almeno nei centri piccoli, in prossimità delle strisce pedonali rallentano a prescindere, e stanno buoni e tranquilli se i pedoni impiegano tanto ad attraversare.
Nonostante abbia visitato posti turistici, condividono col resto di buona parte dell'Italia l'abitudine a chiudere gli esercizi commerciali (soprattutto bar e pasticcerie) per ferie in agosto. Ma con tutti quei turisti, scegliere un periodo morto nel corso dell'anno per farle?
Unica programmazione del viaggio, quella di visitare le pasticcerie recensite dalla guida dei pasticceri del Gambero Rosso.
Pasticceria Merendoni a Foligno. Menzionavano le millefoglie e i cornetti alla crema. Un ambiente così sgaruppato che non gli daresti due lire. Pochi istanti dopo essere entrato ecco che hanno portato le millefoglie appena fatte. Me ne hanno offerta una. La bontà.
Pasticceria Sandri a Perugia, tra l'altro locale storico. Chiuso per ferie.
Bar Lo Scrigno dei Golosi ad Assisi, altro luogo anonimo. Non recensito dalla guida ma più prosaicamente dalla sachersorella. Effettivamente aveva ragione: i migliori bomboloni alla crema che abbia mai mangiato.
Il minimetro di Perugià è una ganzata, e di domenica è vuoto.
Posti veramente belli, nell'ordine Spello, Spoleto, Assisi, Perugia, perfino il centro di Foligno mi è garbato.
Assisi se la potrebbe contendere con Spello, solo che le mandrie di turisti che ci sono, io tra loro, ne deturpano la bellezza. S. Francesco da solo vale quanto un migliaio di belle chiese messe insieme, ma tutta quella gente ti fa venire il mal di mare. Meno male l'audioguida era decente e riusciva ad isolarmi un po' dalla baraonda.
Le brezze termiche davano ovunque refrigerio anche nei giorni di gran caldo. Evviva le città e i paesi in cima ai colli.
Le mie gambe e la mia schiena potrebbero avere qualcosa da ridire sull'ultima frase viste le gran camminate in su e in giù, ma bastava trovare, e erano numerosi, dei punti di ristoro sotto gli alberi per ricaricarsi in poco tempo.
A Spello potrei trasferirmici. E c'erano pure case in vendita.



29 luglio 2013

l'ennesimo volo

Ripensando al concerto di sabato sera dei Sigur Rós, ho notato come, nel volgere di un anno o poco più dalla pubblicazione dell'album Valtari, ne sia rimasto solo un brano nella loro setlist. Hanno eseguito Varúð, peraltro molto bene, e poi basta. Non so quanto questa scelta dipenda dall'uscita dal gruppo del pianista Kjartan, forse l'anima più forte di certe atmosfere artiche. Ne scrivo perché ricordo che neanche un anno fa dissi che Valtari lo consideravo alla stregua di un capolavoro. Giuro sulle vostre teste, cari sacherlettori, che mi impegnerò a non dire più una cosa del genere.
Qui trovate il video dell'esecuzione di sabato scorso di Glósóli, altro capolavoro. Farsi trasportare dall'epico crescendo fino a sublimare nel volo dei bambini farebbe di tutti noi delle persone migliori. Godetevelo nonostante le boiate che scrivo.

28 luglio 2013

gli elfi son tornati, e sono più cattivi che mai

Bellissimo concerto dei Sigur Rós ieri sera a Lucca. Forse dovrei scrivere bellissimo e solito concerto, ma in realtà già durante ho notato delle differenze con altri loro spettacoli, eh sì che nel giro di neanche un anno era la terza volta che li vedevo dal vivo.
Hanno trovato un amalgama tra canzoni vecchie e nuove decisamente equilibrato, e inserito nel punto giusto della setlist quelle nuove.
Gli elfi si sono incattiviti.


All'ascolto di Kveikur, col mio solito video dalla qualità pessima, all'inizio del brano, quando mi son chiesto se fosse il caso di riprenderlo con quasi due minuti abbondanti di ritardo, ho capito che stavano facendo un grande pezzo live. E mi è subito balzata in mente l'idea che potevano benissimo mettere quella canzone in fondo ai loro concerti a sostituire Popplagið che resta pur sempre un capolavoro della musica live ma che se ne variassero la posizione nella setlist nessuno potrebbe scandalizzarsene.
Povero SacherFire, quanto poco mondo ho visto. Ogni tanto la mia ingenuità fa passare come accettabile qualche concetto pensato per soli pochi secondi.
La più devastante, spietata, grandiosa esecuzione di Popplagið che abbia mai sentito, comprendendo ovviamente i tanti video sparsi su internet dei loro concerti. No, non c'è confronto, che chiudano pure tutti i loro concerti con questa roba che forse viene da un altro mondo ma che sicuramente surclassa qualsiasi cosa riescano a fare, e bene, live. Popplagið, Lucca 2013, migliore versione live ever.

12 luglio 2013

che a pensarci bene, a Telethon, gli dono altri soldi

Articolo odierno su Le Scienze dal titolo "Telethon e Stamina, OGM e lattecontaminato. Il senso dell’Italia per la scienza". Da leggere per rimettersi in pace con l'intelletto e anche col buon senso. Un grazie all'estensore dell'articolo, Marco Cattaneo.
E ora mi sa proprio che torno a donare qualcosa a Telethon, che forse, per quanto misere siano mai state le mie elargizioni, con quei soldi ha sempre saputo cosa farci.

30 giugno 2013

sussurando concita

Sono mesi, e pertanto i sacherlettori già staranno apprezzando il tempismo coi quali li avverto, che qui a Livorno si vocifera che il prossimo candidato a sindaco per le amministrative del 2014 sarà Concita De Gregorio.
No, io ve lo dico, sennò poi ne rimarrete sorpresi e ve la prenderete con me.

21 giugno 2013

comunicare la terra che si scuote

Terremoto odierno delle 12:33, epicentro Fivizzano (MS).

Non so se ci avete fatto caso, ma da molte parti la comunicazione del sisma è stata fatta come se fosse una cosa locale, che riguardasse noi e il nostro ombelico e che solo manifestando la giusta dose di sorpresa si possa accettare che riguardi anche i nostri vicini.
Anch'io nel mio piccolo ho scritto un tweet 'scossa di terremoto a Livorno', ma la finalità del mio account su twitter è limitatissima, sia per numero di follower sia per gli argomenti che tratto che esulano la mia sfera personale solo in casi eccezionali.
Non così gli account sui vari siti, social network o di comunicazione, di chi si occupa di informazione per lavoro. Eppure l'approccio, nei primi minuti e anche qualcosa di più, è stato identico al mio. Siccome sto comunicando dall'Emilia, ecco che il terremoto È in Emilia. Twitto da Milano, ecco la scossa che ha colpito Milano.
La questione di essere i primi a parlare di un evento è importante, sempre che si sia in grado di centrare con estrema sintesi i dati salienti o, in altre parole di metterci tutta la professionalità.
Allora, dal mio piccolo mondo, consiglio vivamente a quelli che lo fanno di mestiere di collegarsi, alle prossime scosse sismiche, a questi due link: INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e USGS (United States Geological Survey). Entro pochi minuti avranno i pochi dati fondamentali di un sisma: localizzazione dell'epicentro, profondità dell'ipocentro e valore della magnitudo.

Nel caso qualcuno lo avesse notato, la magnitudo locale del sisma principale è 5.2 per l'INGV e 5.1 per l'USGS. La sorpresa non è la differenza di valore tra le due magnitudo, che ci può stare, ma che in apparenza -devo ancora verificarlo ma per fortuna vostra non sono un cronista- i due istituti stiano utilizzando la stessa tipologia di misurazione della magnitudo.

E comunque qui, seppur con entità più lieve, la terra continua a tremare.

20 aprile 2013

la riproposizione di Napolitano

La rielezione di Napolitano alla Presidenza della Repubblica apre uno scenario originale e per niente salutare alla democrazia italiana. La prima carica dello Stato trasformerà il suo ruolo di garanzia in un qualcosa di diverso, un ruolo ambito non più a fine vita politica ma da potersi perpetuare.
La mia felicità di aver visto Napolitano eletto nel 2006 è finita un'ora fa quando ho saputo della sua disponibilità a farsi rieleggere.
Questa ma anche altre decisioni sue e di altri, fatte in nome e per interesse del Paese quando il tutto si riduce a qualche centinaio di esponenti politici e il non aver saputo cogliere il bisogno di rinnovamento da parte dei grandi elettori e, a questo punto, anche di Napolitano, porterà ad altre rotture con il resto dei cittadini italiani. Il tutto per perpetuare cosa e chi? La generazione dei 60/70enni?
Curioso che in troppi, vedendo le difficoltà di trovare accordi siano andati a cercare soluzioni verso un 88enni e non verso le generazioni più giovani, le uniche che saranno condizionate in pieno dalle scelte come quella che sarà compiuta tra poco e che le pagheranno in pieno, in termini di tenuta democratica di questa società.

13 aprile 2013

la nuova scusa

Quest'anno la nuova scusa del mio amico F per non avermi fatto gli auguri il giorno del mio compleanno è stata: però giovedì me ne ero ricordato che ieri era il tuo compleanno. Poi abbiamo avuto ospiti.
Son 24 anni che ci facciamo reciprocamente gli auguri e solo due volte, di cui una del tutto casualmente, ha azzeccato la data del 12.
Ognuno ha gli amici che si merita. Ora potete farmi gli auguri, senza scuse alla 'avevo judo'. È la cosa che apprezzo di più.

08 aprile 2013

una stronza in meno

Sottotitolo: perché ogni tanto, il politicamente scorretto è necessario. Sempre che si debba considerare scorretto ricambiare il disprezzo.
Questo inizio di aprile con oggi prende una svolta positiva. È venuta a mancare all'affetto dei suoi cari... no, ricomincio. È morta Margareth Thatcher. Una che ha fatto patire una grande fetta del paese da lei governato per 11 anni. Penso che tra i politici degli ultimi decenni sia stata quella che ha seminato più disprezzo sugli altri, fossero avversari, cittadini, finanche compagni di partito.
Ricordo ancora le sue lacrime nell'intervista televisiva concessa, credo alla BBC, circa 6-7 mesi dopo essere stata defenestrata dai suoi da Downing street. Si trovava a fronteggiare solo l'umana emozione del vedersi dimenticata in così poco tempo. Lei, che scientemente con le sue politiche liberiste volle dimenticare una parte dei suoi concittadini. La teorica, e ne paghiamo anche qui tuttora le conseguenze, dell'inesistenza della società e dell'affermazione dell'individuo in salsa europea.
Insomma Thatcher, anche qui nella piccola e brutta landa di questo blog vale la massima sempiterna che si raccoglie quello che si è seminato. Nulla di più, nulla di diverso. Il mondo oggi è migliorato perché c'è una stronza in meno.

27 marzo 2013

What's my name? Mark Chapman!

Ho letto solo stasera questo tweet di Yoko Ono della scorsa settimana. In supporto, immagino, alla campagna del Presidente Obama sulla limitazione della vendita delle armi.
Inaspettato è riemerso in me il ricordo di un discorso, quasi un grido, fatto da Bono durante il concerto di Torino del luglio 2001. Un discorso fatto durante la canzone Bullet the blue sky.
Uno stralcio, preso dal testo che mi scrissi dodici anni fa, errori di comprensione inclusi:

Hey John Lennon war is over,
we don't need your help
America is making a war on itself
War is over, we don't need your help
America is making a war on itself
676 thousands will go down
with the bullets, in the streets
of America in the next 20 years, 20 years, 20 years
John Lennon, you're the first.

E poi quella rabbia finale, quel gridare ossessivamente il nome di Mark Chapman. Da allora quel grido di Bono è qui, dentro la mia testa, o forse è parte di me.
Di seguito potrete vedere il video col discorso di Bono (dal min. 5'58"). Immagini prese dal vcd che fu creato all'epoca, quando i newsgroup esistevano e si rendevano utili, e in qualche caso indispensabili.

23 marzo 2013

la disonestà nella comunicazione di Grillo

Prendetevi 15 minuti e leggete questo post di Quit the doner. È lungo ma ne vale la pena. Un'analisi che forse potrete non condividere appieno ma molto accurata e che dà una luce diversa rispetto ai tanti scritti di queste settimane che si trovano da tante parti sulla supposta nuova maniera di pensare e fare la politica.
Nel post non compare la parola disonestà che è, a mio vedere, un piccolo sunto, seppur parziale, della comunicazione di Grillo; ed è per questo che la ho inserita nel titolo.
Suggerisco anche di dare uno sguardo ai commenti. In particolare questo, dove si introduce una possibile lettura per il futuro del fenomeno.
A chi lo leggerà, oltre che all'autore, il mio ringraziamento.

16 marzo 2013

se il nuovo è peggiore del vecchio da buttare

La lacerante scelta di oggi dei senatori: avere come proprio Presidente una personalità come Grasso o una come Schifani. C'è chi non ha saputo farla. C'è anche chi non ha voluto farla.
Come ho letto in giro oggi, era una scelta tra materia e antimateria. O, per essere più didascalici, tra mafia e antimafia.
Scelta Civica del sen. Monti, e il Movimento 5 Stelle non hanno saputo o voluto farla. Le uniche due forze politiche che possano dirsi novità di questa legislatura. Chissà alle prossime decisioni.

14 marzo 2013

la differenza dei primi piani

Dalle ore 13 di martedì Livorno è senz'acqua potabile. La conduttura che corre lungo il canale dei Navicelli, che collega il porto con la darsena pisana passando per chilometri e chilometri per la pineta di Tombolo (quindi mi sa che i cugini c'entrano eccome ve'natid'ancane), si è rotta a causa di uno smottamento dell'argine del canale. Successivamente stanotte, pure il blocco di cemento posto a pochi metri dalla rottura e nel quale era fissata la conduttura ha ceduto ritardando pertanto i lavori di ripristino. Una città da 160.000 abitanti che dipende da un'unica conduttura. In questo momento in cui scrivo sembra che per le ore 6 di domattina potrà essere progressivamente erogata l'acqua a tutta la città, tenendo considerato anche il rischio che potrebbero esserci delle altre sorprese.
Ogni tanto, in queste oramai 56 ore a secco, da qualche parte un po' di acqua è arrivata. Alcuni bypass sono stati installati, anche se il primo che fu fatto nella giornata di martedì non resse alla pressione, e pure una vecchia conduttura in disuso da circa un secolo è stata ripristinata. In questo modo è stato ottenuto di far arrivare l'acqua, pur senza quasi pressione, ai piani bassi delle case.
Il bello in tutto questo è che io sto al primo piano. I miei stanno al primo piano a neanche 200 metri di distanza da me. Loro un rivolo d'acqua stamattina sul presto ce lo avevano, io manco quello. All'ora di pranzo tutto fermo anche da loro, quasi fosse per un senso di giustizia applicato al contrario.
Chi vuole va alle autobotti, chi alle fontanelle, chi si rivolge direttamente al mare.
Ora, se ci sarà davvero il ripristino dell'erogazione, c'è da stare attenti a tutta la melma che entrerà nelle tubature delle case.
Nel frattempo qui è tutto un sudiciume, la casa e anche io.

02 marzo 2013

allettare Goldman Sachs non è da tutti

A Goldman Sachs piace il Movimento 5 Stelle. Strano, si direbbe a prima lettura. E anche alla seconda lettura continueremmo a straniarci.
Cosa c'è nel ...programma(?)... del M5S che possa piacere così tanto a GS e che faccia da punto d'unione tra due modi così antitetici di affrontare le questioni economico-finanziarie?
Che poi, antitetici... in realtà basta un unico ma importante punto che unisca per far cadere tante differenze. Ma c'è? Secondo me sì.
L'idea, ancor prima della sua realizzazione, dell'assenza di partiti. Come fare meglio i propri affari senza un'organizzazione di cittadini avente base e leaders che possa condizionare uno stato legiferando e rischiando di condizionare il tuo lavoro? Una prospettiva così è quantomeno allettante.
Ecco, meglio ci sia solo la base dei cittadini, soggetto liquido, come potrebbe andar di moda dire oggi, e quindi per necessità e definizione senza una forma propria, un vero contorno, dei veri limiti da porre sì a sé stessi ma anche agli altri quando occorre.
L'idea di fondo è quella di minare l'esistenza, così come la conosciamo oggi, dello Stato e delle sue istituzioni. Cosa che alla lunga interessa più a certe istituzioni finanziarie che ai cittadini.
Dalle rive dell'Hudson river non possiamo esser considerati diversamente da come i clienti sono visti da una banca. Che cosa volete, ci avete dato i vostri soldi, ora fuori dalle scatole che ci pensiamo noi.