24 settembre 2011

di facile intuizione per tutti

Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca tenta di porre una toppa alla gaffe del comunicato stampa di ieri (vedi post precedente), con la più classica delle situazioni che vede le toppe peggiorare il buco.
Credo questo nuovo comunicato stampa sia stato scritto dalle stesse persone di quello di ieri.
Perché sì, è vero che quel finanziamento di 45 milioni uno poteva averlo dato (lo è stato davvero?) per la costruzione del tunnel A Ginevra, e questo possa aver, con una qualche traversia logica, portato qualcuno a confondersi tra tunnel e tunnel, certo è che qui il nostro ministero sta cercando di insegnarci una nuova lingua italiana.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento
diventa
il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso
Avrebbero solo da vergognarsi per la loro ignoranza. Invece tocca star lì ad ascoltarli pure mentre ci dicono che gli asini, come di facile intuizione per tutti, volano.

Questi gli screenshots, volessero un giorno cancellare il tutto:



il tunnel

L'esperimento del Cern di Ginevra che ha portato a registrare nei neutrini sparati verso i laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare posti sotto il massiccio del Gran Sasso una velocità superiore di quella della luce ha fatto balenare alcuni cervelli.
C'è gente in giro, gente di un certo livello, studiata intendo dire, che pensa che una particella come un neutrino abbia bisogno di un tunnel per andare da Ginevra al Gran Sasso?
Sì, c'è e si trova nell'ufficio stampa del ministero dell'istruzione, dell'università e della (sigh) ricerca. Ha come capo una certa Mari Star.

23 settembre 2011

qui lo dico e qui lo nego

Da oggi mi piace un po' meno. Vuoi perché pur avendo solo due anni più di me nelle ultime foto lo vedo invecchiato, vuoi anche perché ora avrà l'opportunità -che però non sfrutterà- di liberarsi e di sbracarsi un po' e a me invece piaceva il suo essere tutto perfettino, senza una piega fuori posto, tutto impostato e rigido.
Sì, fino a stamani -e solo come aspetto- a me piaceva Luca Volontè.
Ora non più. Si frustrerà ancor di più e diverrà se possibile un omofobo peggiore.

21 settembre 2011

a volte mi sentivo sulla luna


Un grazie è semplicemente doveroso a chi saluta con un "To anyone who ever felt touched by our music, our deepest thanks for listening."



13 settembre 2011

quelli che vincono le guerre senza andare in battaglia

Insomma, quelli che hanno rappresentato nell'ultimo decennio o forse più per il nostro ministro dell'economia la vera causa dei mali economici italiani, ci stanno comprando.
Fra un po', che tanto non hanno mica fretta questi, ci detteranno pure le regole.
Mi immagino la scena nella quale Tvemonti se ne sta lì col cappellino in mano perché questi possano comprare un po' di più, che poi ci pensa lui a dirci che tutto andrà bene.
Mi immagino anche che questi qui, che non sono altro che quelli che sanno vincere le guerre senza nemmeno scendere in battaglia, appena il nostro si volta, si facciano delle grandi risate. E, scusate l'amara constatazione, ne hanno ben donde. Hanno aspettato lungo il fiume il cadavere del nemico.

il farci di D'Alema

Dal minuto 3:10




Il matrimonio, come è previsto dalla Costituzione nel nostro paese se non la si cambia, è l'unione fra persone di sesso diverso ... finalizzata alla procreazione, ect. ... tra l'uomo e la donna. Questo dice la Costituzione.


Art. 29 La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.


Oltretutto le organizzazioni serie degli omosessuali italiani non hanno mai rivendicato di andarsi a sposare in chiesa etc., hanno posto un problema diverso, hanno posto il problema ovviamente che vengano riconosciuti i diritti delle persone che si uniscono, tra cui il diritto all'eredità e il diritto all'assistenza ... perché due persone che convivono hanno diritto a vedere riconosciuta questa loro condizione e tutelata sotto ogni profilo.

Quali organizzazioni serie?
Rivendicato di andarsi a sposare in chiesa? Ma chi ha mai chiesto alla politica italiana di fare un qualcosa per cambiare il diritto canonico? L'istituto da modificare è quello del matrimonio civile, l'unico che può andare bene a tutti i cittadini, salvo diversa loro scelta con una delle forme di matrimonio religioso riconosciute.

Una parte importante di questo paese ritiene che il matrimonio è un sacramento e quindi io penso che il sentimento di questi italiani vada rispettato...


Lo riterrà una parte importante di questo paese ma non la Costituzione (vedi sopra). Attieniti ad essa.

...ed è possibile rispettare questo sentimento senza comprimere i diritti delle persone omosessuali che devono essere riconosciuti, cioè in definitiva è possibile trovare un compromesso ragionevole.


Sono io che non capisco ma come si fa a non comprimere dei diritti che non sono ancora riconosciuti, che non ci sono ancora?

06 settembre 2011

scioperato

Sono reduce dalla manifestazione della CGIL. Ho raggiunto il Comune a corteo ultimato e sinceramente speravo in un numero maggiore di partecipanti. Non so, è solo la mia impressione, forse al sindacato saranno soddisfatti comunque.
Mi sto leggendo online un po' di commenti sul senso di fare uno sciopero oggi, nel 2011. Alcuni presentano aspetti interessanti, altri semplicemente fanno cadere le braccia.
Privilegio, contro i precari, inutilità.
Mi sembra che ci siano già dei sindacati che non usino più lo strumento dello sciopero centellinando le motivazioni di cui sopra a seconda della convenienza. Si vede che chi critica lo sciopero odierno, o anche semplicemente lo strumento in sé, è più vicino ad altre sigle che non alla CGIL.
Molto spesso si perde la vista sulla motivazione principale dello sciopero: la manovra economica del governo.
Non riconosco alla CGIL un ruolo guida assoluto, le riconosco invece di rappresentarmi anche stavolta, fosse solo per il motivo che è l'unica realtà organizzata che cerca di reagire.
La possibilità che introdurrebbe la manovra di licenziare in deroga all'art. 18 con l'accordo dei sindacati ha prodotto reazioni negative anche nelle altre sigle, vedi ad es. le dichiarazioni di Bonanni. Ma sono proprio loro che nel tempo si sono dimostrate disponibili a sacrificare parte dei lavoratori per un supposto salvataggio degli altri.
Ecco, è proprio questo ineluttabile destino a cercare la soluzione delle crisi altrove invece che guardare verso le cause che le hanno generate e soprattutto questo essere disposti a fare i nomi di chi non lavorerà più e quelli di chi resterà al lavoro che non tollero.
Fino ad allora sarò ben disposto a rinunciare allo stipendio per uno sciopero indetto dalla CGIL.

03 settembre 2011

la paura che dà l'Ise

È la moda di questi giorni. Dai, anche voi fatelo. Calcolatevi il vostro Ise.
No, non mi sbaglio, ho scritto bene: Ise. Essendo da solo l'Isee corrisponde all'Ise. Altrimenti avrei dovuto dividere l'Ise per il parametro che tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare.
Memore di qualche infarinatura, in fin dei conti ai tempi dell'università già iniziarono a far dichiarare quanto c'era in banca, quanto era il reddito familiare, quante proprietà uno avesse, ho rivisitato un po' di istruzioni e me lo sono calcolato. Per un'approssimata verifica di controllo cliccate qui.
Spavento.
Finora infatti avevo pensato che la casa, o meglio il reddito da fabbricati, dovesse essere considerato come da denuncia dei redditi, cioè rendita catastale rivalutata del 5%. E invece no. Tocca moltiplicare per il parametro 110.
Seppure con gli abbattimenti di parte del valore della casa e di parte dei soldi in banca, sono dentro la fascia B. Io, infimo livello commercio e servizi, senza nessun premio, ad personam, indennità.
Ora mio malgrado, e malgrado il mio reddito, passerò per un buon partito. Cosa mi aspetterà?

02 settembre 2011

cat & mouse

Fresco fresco di giornata.


28 agosto 2011

È così bello parlare a vanvera

Ho colpevolmente tenuto sul mio comodino per circa un anno il libro "Tremonti, istruzioni per il disuso". Stamattina ho concluso la sua lettura. Gli autori sono gli stessi del blog noisefromamerika, che già da tempo linko qui sulla destra.
In parte cose risapute, in parte no almeno per me, ma su tutto la semplicità nello smontare il falso profeta dell'economia italiana.
Perché il concetto è semplice: per parlare per bene di economia occorrono gli economisti; come per parlare bene di scienza occorrono gli scienziati. Il concetto è semplice solo se non si guarda in casa nostra perché qui, qualsiasi sia l'argomento, è il politico che parla. E spesso lo fa a vanvera.
Ne consiglio vivamente la lettura.

27 agosto 2011

le opportune scelte nel cerchiare i diversi

Anche se per ora google+ non pare abbia preso molto, al di là dei numeri che vengono comunicati, praticamente ogni giorno vengo aggiunto nei contatti, che lì si chiamano cerchie, di qualcuno.
Gente per lo più sconosciuta. Curioso sempre nei loro profili ma, in tutta sincerità, contraccambio in misura nettamente inferiore, diciamo 1 a 10.
Quello che un paio di volte in questa settimana mi ha colpito è che sono stato linkato anche da gente che nel proprio profilo ha pubblicato frasi, battute e quant'altro, omofobe.
Sì perché il fare una battuta per affermare la propria eterosessualità mettendola in contrapposizione con l'incertezza -manco il diritto a venire riconosciuto per gay- della sessualità altrui, quasi che uno dovesse convincersene da solo prima ancora che convincere gli altri che lui no, è etero, per me si chiama omofobia. Se della peggiore o migliore specie non importa.
Ma allora mi chiedo perché gente così mi inserisca nei propri contatti. Forse è perché ho scritto molto poco sul profilo? O forse è perché mentre sono troppo presi dal vedersi esteriormente non riescono a comprendere il semplice fatto che i gay sono lì tra loro anzi, sono andati addirittura loro a linkarli.
Per ovviare alle loro cecità ho da poco modificato la frase del profilo aggiungendo un disclaimer.
Always the same chaltrons [disclaimer: lo scrivo qui, forse potrà servire almeno per chi sa leggere. Qui, tra l'altro, si è anche gay. Se nel tuo profilo hai contenuti anche solo vagamente omofobi (sì, quelle che spacci per battute sono parole omofobe, fidati) passa oltre, non mi inserire tra le tue cerchie.]

Una speranza la mia, non di più.

18 agosto 2011

la grande finanza e le piccole menti

L'introduzione di una tassa, la cosiddetta Tobin tax, sulle transazioni finanziarie in borsa affosserebbe i mercati. Dicono. Un'aliquota intorno allo 0,1% che affossa: bah.
In questo periodo, che non c'è questa tassazione, i mercati si affossano da soli grazie a enormi manovre speculative, obiettivo da contrastare proprio con una tassa del genere menzionato.
Lo vedo solo io che il momento per introdurla è più propizio che mai?

17 agosto 2011

popolare

È comparso poco fa sulla bacheca del mio blog l'avviso per inserire AdSense nel codice. Motivazione: il tuo blog è popolare, e molti blog popolari guadagnano con AdSense.
Popolare questo blog?
Mettetevi subito in fila, e zitti, sennò gli autografi non ve li fo!

cartolina

Mi è arrivata una cartolina. Ormai chi le invia più?
Leggo lo spazio del destinatario, sorprendendomi nel non trovare il mio nome. C'è scritto: Io sono a Falterona. Nipote G.
Poi, nello spazio per i saluti, il mio indirizzo.

16 agosto 2011

libri in agosto

Se di questi tempi le decisioni della maggioranza parlamentare o direttamente del governo fanno sempre più rizzare i capelli, c'è da preoccuparsi ancor di più quando vengono prese in spirito bipartisan.
In barba alle regole del tanto decantato mercato, la legge 128 del 27 luglio 2011 obbliga entro paletti molto limitati la disciplina del prezzo dei libri.
Dal 1 settembre prossimo infatti non saranno più possibili sconti, da calcolare sul prezzo di copertina, superiori al 15%. Solo in pochi casi eccezionali essi potranno arrivare al 25%, ma per periodi limitati e comunque non durante il mese di dicembre.
Il tutto parte dal falso assunto che siccome, è la stessa legge che lo ribadisce il concetto, l'editore è libero di fissare il prezzo di copertina ecco che la libera concorrenza è garantita.
In questo modo si tutela la categoria dei librai, schiacciati sempre più in questi ultimi anni dalle scontatissime vendite online.
La categoria dei lettori qui in Italia è molto risicata, soprattutto se confrontata con altri paesi europei. Questa legge rischia di ridurla ancor di più. Perché se il permettere ad una categoria di commercianti di sopravvivere si traduce in un aumento dei prezzi d'acquisto ecco che uno degli effetti più naturali sarà quello di veder ridursi il numero dei consumatori, con le conseguenze sulla diffusione culturale in questa nazione, sempre più vicina alla stasi se non addirittura all'analfabetismo.
Qui sta uno dei mali di questa classe politica, o forse non solo di questa ma anche di tutte le precedenti. Non arrivare mai a vedere che gli interessi di un pubblico, chiamatelo di consumatori chiamatelo di cittadini (anzi, loro lo dovrebbero sempre chiamare così) sono maggiori di quelli di una categoria. Vedere cioè la massa di cittadini come un frutto da spremere sempre e comunque.
Fino al 30 agosto sui siti online ci sono sconti importanti di cui approfittare. Se potete fatevi quest'ultimo regalo. Io per 70 euro mi son già preso 11 libri su ibs. E penso di non aver finito.