06 febbraio 2011

tra waffe e farine

Alla coop c'erano i waffeletten della bahlsen in offerta. Credo siano passati 2 nanosecondi et voilà, nel carrello. Che poi, mi son detto, cosa ci faccio coi waffeletten da soli, mi ci vuole la panna da montare. Secondo et voilà. Ora son qui che mi devasto facendo colazione.
Sul fronte farine, impasti ed infornate ho invece fatto delle variazioni. Ho infatti sperimentato che farmi un sabato a forza di focaccia di Recco ed una domenica a forza di pizza mi cambia il senso del gusto. Mi resta la bocca impastata (e la battuta in realtà non è voluta).
Già io coi sensi non ci vado più d'accordo, la vista è quella che è, ogni tanto mi accorgo di essere sordastro, non ho mai avuto un grande odorato, il tatto boh. Quindi non è proprio cosa da farsi l'attentare al mio senso del gusto.
Per cui ho preso una decisione. La focaccia l'ho spostata al venerdì sera e la pizza la mantengo per la cena di domenica.
Ieri nel fare la spesa mi son detto: e per oggi che mi prendo? Facile: schiacciata alla pala.
Nelle decisioni che portano dei cambiamenti dovuti al bisogno ho sempre questa incommensurabile coerenza. E me ne meraviglio ogni volta.

2 commenti:

vorreispiegarviohdio ha detto...

Che è la schiacciata alla pala?
Devo confessare che la tua rigida schedula alimentare mi mette ansia: io non riesco a programmare niente e la sola idea di avere un programma da rispettare spesso mi crea un disagio quasi vicino alla crisi di panico. Col mangiare non ne parliamo, alla matitna non ho idea di cosa farò per cena. Spesso nemmeno al momento della cena. E' già uno sforzo programmare i pasti quando viene A.

SacherFire ha detto...

Claudio, la schiacciata alla pala è un modo di fare la schiacciata (diciamo quella livornese, che da queste parti ogni 5 chilometri ognuno la fa a modo proprio). Insomma dovrebbe essere cotta nel forno a legna (dubito che alla coop ce l'abbiano ma comunque la fanno buona) con poco olio sopra.
La stessa coop fa anche un altro tipo di schiacciata però con una tale quantità di olio che a me resta sullo stomaco.

Quello che tu scambi per rigida scheda alimentare altro non è che una volontà di farmi quello che mi piace quando, come nel week end, ho quei 5 minuti in più. Durante il resto della settimana decido cosa farmi da mangiare solo quando arrivo a casa, a volte sono i crampi per la fame che mi prendono dopo le 21 a costringermi a fare qualcosa. Per cui come vedi ti ho risparmiato la crisi di panico. Ringraziami! ;-P