24 settembre 2005

Lost in music (while ironing)

Rimanendo per settimane senza avvicinarsi a quel coso che risponde al nome di ferro da stiro i panni lavati si accumulano piano piano sulle sedie di cucina diventando una montagna, grazie anche al fatto che con l’arrivo del fresco non c’è più tutta quella esigenza del vestiario prettamente estivo. Come fare? Se il periodo ‘Disintegration’ non ci fosse stato forse sarei qui a pensare ad altro, invece ho dovuto sfruttare il primo sabato libero da impegni e pensieri per stirare, il lavoro di casa che più detesto e che limito a neanche una decina di volte all’anno.

Due ore di lavoro continuo, e non è finita, ma per fortuna rallegrato da un motore che lascia tutt’altro che indifferenti: dopo l’agosto dedicato alle faccende accompagnate dalla musica dei Kool & the Gang ecco che scopro che l’attività di stiratura diventa ancor più accettabile se accompagnata da un concerto live delle Sisters Sledge. Provare per credere… e se qualcuno ha addirittura dedicato un post a chi anni prima ballava per le strade di Roma una musica alquanto schifosa, immagini invece ora uno spettacolo degno di tale definizione con un sacher qualunque ballare, con in mano ferro da stiro, piano da stiro e metri cubi di bucato, Lost in music, Everybody dance, We are family… Un toccasana per molte cose, malattie degenerative comprese ;-).

2 commenti:

Barbara ha detto...

In generale sono negata per tutto quello che è faccende domestiche ... lo stirare è onestamente al di sopra delle mie possibilità... proprio negata ! Per fortuna

A) mi vesto sempre con jeans e magliette che non necessitano di stiratura

B) all'occorrenza la tipa che stira i panni ai miei non mi costa nulla se non il trasporto panni :)

B ha detto...

Ti avrei voluto vedere... :)