26 novembre 2007

pensieri e vane suppliche

Ieri mattina i miei genitori hanno avuto un incidente d'auto. Mi ha chiamato alle 9 mia madre direttamente dall'ambulanza che la stava portando al pronto soccorso di Lucca. Ma per fortuna non è stato nulla di grave, solo una botta al ginocchio e una compressione allo sterno causata dalla cintura di sicurezza, mentre per mio padre solo un grande senso di sconforto per l'accaduto.
Della macchina in questi giorni si saprà quanto verrà, e se converrà, ripararla.
Mentre aspettavo mio cognato che passasse da casa mia per andare a prenderli a Lucca mi sono passati davanti tutti quei timori che da un po' di tempo mi si presentano davanti. Timori riguardanti il loro futuro e, egoisticamente, anche il mio. La cosa che più spaventa è lo scoprirsi non pronti all'arrivo di una notizia che si vorrebbe sempre rimandare. Rientra nella natura delle cose eppure non mi piace dovermi abituare a convivere con questi pensieri.
Teso a pensare ad altro per non fasciarmi troppo la testa, mi trovo invece a chiedere loro -con pensieri di supplica in certi momenti- più tempo. Quasi che fossero loro a non volerlo concedere.

1 commento:

Andrew ha detto...

Inutile dire che l'importante è che stiano bene...
Quanto ai timori, spero almeno che servao a farti godere a pieno ogni momento...