24 marzo 2008

quante pedate vuoi?

Oggi avevo invitato i miei a pranzo. All'una. A mezzogiorno si attaccano al campanello che è una bellezza sentirli. Che fate qui così presto? No, niente eravamo in giro e visto che oggi la troviamo cotta ci piazziamo qui.
Avevo da poco finito di rigovernare e di pulire il bagno. Tutto il resto era in confusione totale. Talmente era la sorpresa che non mi è venuta neanche un po' di rabbia. Io che pensavo di chiudere tutte le porte tranne che la cucina e il salotto, per non far loro curiosare da nessuna parte, me li ritrovo che si infilano dappertutto con fare indagatore ma propositivo allo stesso tempo: questo qui va sistemato, qui va pulito meglio; e lì che spostavano cose, spazzavano, riordinavano un po' di vestiti da stirare. Alla terza critica consecutiva di mia madre ho sbraitato e minacciato di pedate per farla uscire da casa. Mi ha sorriso, contenta di aver ottenuto quello che si aspettava: il pass per continuare.
Mi è restato da rintanarmi in cucina e iniziare a far da mangiare così, unica via d'uscita trovata dal mio cervello, se ne andranno prima.
Poi uno si meraviglia del perché a casa mia non vede quasi mai i miei genitori.

3 commenti:

TemporaNigra ha detto...

dai...che di mamma ce n'è una sola ( per fortuna...) ;)

Andrew ha detto...

Ma je voi bene, lo sappiamo! :)

Vincenzo ha detto...

Pensa ai tuoi genitori e poi chiediti perchè in Italia non si possono portare armi in giro nemmeno per autodifesa.

Non ci sei ancora arrivato?

Allora pensa alle mamme italiane, diverse da tutte le altre del mondo.

Bravo! sapevo ke avresti capito!!


Vincenzo