18 agosto 2007

la Storia di Edda e Ada

Spero che né Piergiorgio Paterlini né la Einaudi Editori se la prendano perché riporto qui alcuni passi del libro Matrimoni gay.
Lo sapevo che tanto appena tornato a casa lo avrei iniziato subito senza rispettare quelle sciocche priorità che tendo a darmi con le letture ancora da smaltire.
Questa è la storia di Edda e Ada, due ragazze romane che, alla data di pubblicazione del libro (2004) hanno 78 e 79 anni e di come, in un breve passo della loro storia riportata sul libro, sono riuscite a far commuovere Andrea che di anni ora ne ha 39.


Ma nel duemila, ah sì, nell'Anno Santo, nell'anno del Giubileo, ci siamo tolte una bella soddisfazione, ma grande. Senza invitare nessuno, non per vergogna - un po' sì, ci sentivamo un po' ridicole, lo ammetto - ma soprattutto per goderci noi due sole quella cosa un po' strana, un po' fanciullesca, in quella calda domenica piena di sole, abbiamo partecipato al Gay Pride! Mica tutte quelle ore a sfilare, un pezzettino. Ma che gusto. Noi siamo di tre generazioni fa, il mondo ci è cambiato tante volte sotto gli occhi e non pretendiamo di stare al passo con i tempi sempre e su tutto, di fare finta che non siamo cresciute in un certo modo e in una certa epoca. Ma non siamo stupide, leggiamo il giornale, guardiamo il telegiornale, insomma, ci è sembrata una cosa proprio bella. Avevamo un po' di batticuore. Che ci fermassero. Che ci chiedessero. Che ci inquadrassero. Che ci fotografassero. Non immaginavamo tutte quelle persone, e tanto diverse le une dalle altre. E le famigliole, poi. Papà mamma e i bambini, magari uno per mano l'altro in carrozzina. Il Paradiso. Ci è venuto un po' da piangere dalla commozione, poi ci siamo guardate in faccia e siamo scoppiate a ridere. Solo un po'. Era una cosa seria.

A un certo punto, facendo finta di niente, stando strette in mezzo alla calca, ci siamo anche tenute per mano. Per cinque minuti. Che emozione! Un Paradiso.

Era la prima volta che ci tenevamo per mano in pubblico in tutta la nostra vita!

Ah, valeva la pena di vivere, e di vivere così a lungo, per togliersi questa soddisfazione.

1 commento:

giuseppeg ha detto...

Mi sarebbe piaciuto vederle per baciarle e stringerli la mano.